Soccorso a pagamento: varata ufficialmente la legge lombarda. Ecco le disposizioni


Publiziert von Francesco, 12. März 2015 um 16:19. Diese Seite wurde 500 mal angezeigt.

MILANO — E’ stata varata nelle scorse ore dal Consiglio regionale della Lombardia la legge che introduce il pagamento del soccorso alpino nei casi di non necessità, imprudenza o negligenza da parte della persona soccorsa. Ed è stato definito un “codice di comportamento” da seguire: il cittadino dovrà contribuire alle spese di soccorso nei casi in cui non vi siano ricoveri o accertamenti sanitari, e sarà tenuto ad una “partecipazione aggravata” in caso di comportamento imprudente.

La norma contenuta nel progetto di legge “Disposizioni in materia di soccorso alpino e speleologico in zone impervie” era già stata approvata dalla Commissione Sanità della regione, ed era in attesa del varo ufficiale da parte del Consiglio e dei dettagli che avrebbero definito in casi in cui il pagamento sarebbe stato obbligatorio.

Il Consiglio ha stabilito che la valutazione dei casi sarà a carico della sala operativa regionale di AREU 118 in coordinamento con l’èquipe di soccorso sanitario. L’Areu è l’ente che in Lombardia coordina i soccorsi avvalendosi del Soccorso Alpino (Cnsas).

Il tariffario verrà definito dalla Giunta Regionale “entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, sentita AREU e la Commissione consiliare Sanità. In ogni caso il richiedente non potrà pagare più del 50% del costo effettivo del servizio mentre per i residenti in Lombardia è prevista una riduzione del 30% sul costo a carico”.

La legge è stata approvata dal Consiglio con 38 sì e 28 no. A favore hanno votato Forza Italia, Ncd, Lega Nord, Lista Maroni, Fratelli d’Italia e una consigliera del Gruppo misto. Contrari Pd, Patto Civico e M5S.


Fonte Montagna tv.
Montagna Tv 




Kommentare (10)


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gbal hat gesagt:
Gesendet am 13. März 2015 um 10:19
Sicuramente questo provvedimento darà una calmierata alle tante richieste non così necessarie o addirittura fatte per spirito di comodo.
Sarebbe importante sapere anche l'importo che l'utente nei casi in cui deve contribuire è tenuto a sborsare.
Personalmente avrei visto meglio una assicurazione tipo Rega che potrebbe salvare capra e cavoli unendo un basso costo procapite alla regolarità annuale e diffusa a tanti utenti che porterebbe fondi nelle casse del Soccorso.

simo66 hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. März 2015 um 14:14
Non penso che quando si diventa soci Rega e si paga la tassa, peraltro abbordabilissima, questa tessera venga considerata come un'assicurazione.
Non so per voi, ma per noi residenti viene comunque emessa una fattura, che si tratti di infortunio o di malessere, se si è poi coperti tramite un'assicurazione esterna tipo SUVA (incidenti) o malattia, queste in base a come si sarà assicurate penseranno poi alla presa a carico parziale o totale dei costi cagionati.

Purtroppo parlo per esperienza, in considerazione alle risposte ricevute a suo tempo, o meglio NON ricevute da parte di REGA, non saprei bene a cosa serva la sopracitata tessera se non a contribuire a coprire i costi della società di soccorso

gbal hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. März 2015 um 15:13
Quanto dici e con cognizione di causa in merito alla non assicurazione REGA è vero e documentato anche da (cito da fonte REGA):
Quali sono i vantaggi dei sostenitori?
In riconoscenza del sostegno offerto dai sostenitori e dalle sostenitrici, la Rega può concedere loro l’esonero parziale o totale, a propria discrezione e nell’ambito delle proprie capacità, dalla copertura dei costi causati dalle prestazioni di soccorso da lei date e/o organizzate, se questi non sono assunti o se sono assunti solo in parte da casse malati, assicurazioni e/o altri terzi garanti.
Secondo il regolamento per i sostenitori, le condizioni si applicano unicamente alle persone con domicilio in Svizzera e per gli svizzeri all'estero. Perche le prestazioni per "stranieri" sono limitate?
L'organizzazione di salvataggio Rega può offrire i suoi mezzi limitati solo ad una cerchia ristretta, contrariamente agli assicuratori che sono obbligati a dare le loro prestazioni agli assicurati. Le persone domiciliate all'estero che sono sostenitori Rega godono tuttavia dei vantaggi riferiti ai voli di salvataggio in Svizzera (trasporti nell'ospedale più vicino) cioè non rispondono dei rispettivi costi.
Ma io citavo la Rega come società che con un modesto contributo copre almeno i costi rilevanti del trasporto via elicottero (se non altro x gli stranieri). Va da sè che poi, una volta in ospedale l'assicurazione sanitaria coprirà in toto o parzialmente i costi di cura e degenza.
Rimanendo in Italia avrei potuto citare l'istituzione dell'assicurazione per le casalinghe dell'INAIL che sempre a fronte di un esborso modesto aiuta a coprire i costi degli incidenti domestici.

simo66 hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. März 2015 um 15:32
Io non parlavo dei costi ospedalieri, ma proprio dei costi di recupero/soccorso.
Ti vengono fatturati se sei oppure no socio. Vado a memoria, "sperando che non mi faccia brutti scherzi perché son già trascorsi 5 anni dall'accaduto", 85.-- fr./min.
P.es a me è arrivata una fattura di 2'500.--
per fortuna ero coperto con mie assicurazioni private che hanno preso a loro carico, escluso naturalmente le franchigie, il costo dell'intervento.
Quindi REGA dichiara nei suoi "vantaggi dei sostenitori" che può concedere (solo se vuole) l'esonero unicamente se non coperti da cassa malati o altre assicurazioni.
Premetto che a tutt'oggi pago ancora il tesseramento, ma il dubbio che ci fanno credere che la tessera sostenitore funga anche da copertura assicurativa in caso di loro intervento resta amaramente presente in me

gbal hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. März 2015 um 15:41
Vabbè, evidentemente quanto ho riportato dal sito Rega va interpretato e valutato e pare che discriminino tra sostenitore svizzero e straniero offrendo trattamenti diversi ma non vorrei che questa discussione ci portasse fuori tema sulla utilità di proporre almeno in Italia una assicurazione (vera) dal modico prezzo e compensante in toto i costi di recupero/soccorso

Pippo76 hat gesagt: RE:
Gesendet am 14. April 2015 um 20:21
Ciao a tutti! A quel che mi risulta in caso di evento coperto da assicurazione infortuni o malattia, REGA fattura in ogni caso (socio o non socio) l'intervento.
Qualche anno fa mi sono trovato in una brutta situazione e sono stato recuperato in elicottero. REGA non ha potuto rifarsi su nessuna assicurazione (non c'era infortunio), e nonostante io avessi la chiara responsabilità della situazione in cui mi ero messo, ha deciso di coprire interamente i costi dell'intervento che se non ricordo male si aggiravano attorno ai 2500 fr.-. Non fossi stato sostenitore avrei dovuto sborsare di tasca mia!


paoloski Pro hat gesagt:
Gesendet am 16. März 2015 um 18:49
La REGA fattura sempre il proprio soccorso (anche se volano non sono babbo natale). Se si è soci del CAI o di un'altra associazione alpinistica però la fattura, normalmente emessa dopo un mese circa dall'intervento, viene saldata dal Club Alpino.
Il vantaggio di essere soci REGA consiste nel non dover saldare di persona alla REGA: quando esiste un'assicurazione propria o quella del CAI la trattativa viene fatta fra REGA ed assicurazione. E' un bel vantaggio il non dover tirar fuori qualche migliaio di euro sull'unghia.
Un'assicurazione è indispensabile per andare in montagna (a meno di essere moooolto facoltosi), io d'altronde non conosco nessuno che vada regolarmente in montagna senza essere assicurato o essere socio di un club alpino.

simo66 hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. März 2015 um 16:14
Se a voi il CAI paga le spese di soccorso devo dire: tanto di cappello.
Da noi il nostro caro blasonato CAS oltre a non pagare nulla, propaganda l'adesione alla REGA, in più dichiara esplicitamente che l'assicurazione come pure eventuali costi derivanti da soccorso o recupero, sono e restano affare privato di ogni partecipante alle gite, anche se queste sono organizzate dal Club.
Io penso che se anche per le casistiche citate da Francesco si dovrà in futuro "tirar fuori qualche €", non sarà poi la fine del mondo, anzi forse una seconda volta ci si pensa su un po` meglio prima di gridare "al lupo" e chiamare l'elisoccorso.

Francesco hat gesagt: ..." tanto di cappello"
Gesendet am 17. März 2015 um 16:33
...E' bello ricordare che l'assistenza sanitaria nazionale è uno dei nostri fiori all'occhiello, il sistema italiano è invidiato da tanti paesi europei e non solo.
naturalmente il retro della medaglia è il grande debito pubblico che abbiamo !!!!

simo66 hat gesagt: RE:..." tanto di cappello"
Gesendet am 17. März 2015 um 17:18
parole sante........
se pensi a quanto si paga di cassa malati qui da noi!!!!! una vero e proprio salasso, una follia


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