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Monte Vigna Vaga (2332 m)


Published by Sky , 22 February 2021, 01h12.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:21 February 2021
Hiking grading: T1 - Valley hike
Mountaineering grading: F
Snowshoe grading: WT4 - High-level snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 

In una giornata dal tempo spettacolare provo ad andare a “riprendermi” in invernale una cima della mia amata Val di Scalve che mi era sfuggita per un centinaio di metri, 3 anni fa, salendo da Colere. Allora le condizioni erano super-primaverili ed il timore di far venir giù una valanga mi aveva fermato. Oggi decido di partire dal versante della Valbondione. Lascio la macchina a Tezzi Alti e mi incammino lungo la stradina, in parte innevata, in parte ghiacciata. Più in alto, nel bosco, calzo le ciaspole. Guardo il GPS e noto che sto andando troppo verso sinistra, mi sembra che la direzione sia quella che porta verso lo Sponda Vaga, invece che al Passo di Fontanamora, così taglio verso destra, seguendo delle tracce che, però, mi fanno perdere di quota. Arrivo così in una valletta con un po’ di segni di (vecchie) valanghe. La mia mappa mi dice che ci sono due sentieri (estivi) di cui uno, quello più a destra, più difficile. Ci sono delle tracce di un ciaspolatore che salgono lungo il pendio a sinistra e sono convinto così di evitare di finire su quel sentiero. Invece, senza accorgermene, finisco proprio lì, e mi trovo a dover salire fin quasi sotto alle roccette e ad attraversare in traverso numerose valanghe. Lì il terreno è ovviamente ghiacciato e l’esposizione mi porta inevitabilmente a togliere le ciaspole e calzare ramponi. Il problema dei ramponi è però che non appena il terreno torna normale si sprofonda e bisogna mettere di nuovo le ciaspole. Non ho alcuna idea di quante volte dovrò rifare questo processo, né quanto ci metterò ad arrivare in vetta. I tempi si sono dilatati in modo inaspettato. Fortunatamente arrivo su terreno sicuro senza dover ricambiare nuovamente assetto. Ora incomincio a vedere la mia meta. Setto il GPS su di essa e proseguo. Qui ci sono tantissime tracce, cosa che mi conforta per il ritorno, evitandomi di tornare da questa parte. Fa caldo e sono lento. Qualche chilo di troppo preso negli ultimi mesi si fa sentire. I pendii sono imbiancati e morbidi, belli da vedere. La morfologia del territorio, con un’infinità di dossi, non aiuta la mia progressione. Spero di non arrivare in vetta troppo tardi, per le condizioni della neve (e delle valanghe) e per ilo traffico al ritorno. Fortunatamente, arrivo al Passo di Fontanamora prima di quanto pensavo e sono in vetta ad un orario quasi ragionevole. La neve nel frattempo sta smollando. Mi fermo giusto il tempo di fare le foto e scendo, seguendo le tracce di discesa degli sciatori. Oggi la neve è quello che per me è il top: (quasi) portante in salita, morbida (ma non scivolosa) in discesa. Mi incuriosisce capire dove ho sbagliato, ed alla fine scopro che… avrei semplicemente dovuto proseguire dove il mio istinto mi aveva detto che stavo sbagliando strada!


Hike partners: Sky


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