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Libreria Spalavera! a Pallanza in bicicletta.


Published by micaela , 5 February 2020, 17h27.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:30 January 2020
Mountain-bike grading: F - Easy
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   I 
Time: 4:45
Route:104 km circa
Maps:CNS al 25.000: 1312-Locarno - CNS al 25.000: 1332- Brissago - CNS al 50.000: 286 Malcantone

E perché poi non dovrei andare in libreria in bicicletta?
Sport e cultura possono andare a braccetto!

Partenza dalla casa di Enrico a Cavigliano, ore 10. Ritorno alla casa di Enrico a Cavigliano, ore 19. Un bel giro di orologio, anche se non completo!

Una decina, i libri comperati, qualche edizione vintage, quella per esempio del "Faustus" di Thomas Mann nella traduzione di Ervin Pocar del 1961, quella della raccolta di poesie russe a cavallo tra fine ottocento su su fino alla Cvetaeva, come pure un edizione invece fresca  di stampa che parla di tour in bicicletta proprio nelle nostre zone, tra Piemonte, Vallese e Ticino; poi c'è anche un racconto autobiografico delle fatiche di Reinhold Messner in Antartide, trent'anni fa.
Insomma, una messe di letture varie quanto accattivanti!

E dove li metto, tutti quei libri?
E quando li leggo, tutti questi libri?

Leggere, invece di rastrellare attorno alla cascina, piantare insalate, potare arbusti, innaffiare fiori, accatastare legna?
Fare i compiti per la classe di spagnolo? Studiare i pezzi del mio prossimo concerto?
Leggere, invece di fare un giro facile facile con l'amico Veget?
Leggere, invece di portar su in cascina pesanti zaini pieni di birre rare e cibi, morsicata per strada da un cagnaccio senza guinzaglio che non ama i colori accesi che indosso?
Leggere, invece di accudire il babbo?

Leggere, invece di fare pedalate allegre, mai un ombra di stanchezza, dolori, 200% di serotonina???

La libreria Spalavera è un antro magico, è un luogo per intenditori, qualsiasi sia il loro interesse, mi sono innamorata a prima vista di questo posto, non ci credevo potesse esistere in una piccola città come Pallanza, oltretutto porta il nome di una cima che ben conosco, e che ho raggiunto  in Quattrostagioni: perciò io oggi lego bicicletta e libri, e opplà, si parte!

                Poco da dire sul percorso. Si legge tutto nei waypoints, impossibile sbagliare strada.
Entrata su territorio italiano alla dogana di Valmara, sono piacevolmente sorpresa dalla litoranea SS 34, il cui manto stradale, senza buchi, tombini, bordi pieni di insidie, è perfetto. Bravi, operai dell' ANAS!
Oltretutto, all'andata, un buon 80% del terreno a destra della linea bianca laterale è ugualmente privo di irregolarità e bello largo, per pedalarci con comodo, evitando pericoli automobilistici, magari più mentali che fisici, comunque sempre uno stress in meno.
Ho un solo nemico, a parte le auto folli (ma a quest'ora sono poche), il vento contrario, che morsica ruote, mani, viso, gambe. Comunque, ridacchio.
Altri nemici potenziali, i cani senza guinzaglio, ma abbaiano dietro ai pesanti cancelli delle ville! Ridacchio.
                Mi preoccupo della riuscita della mia pedalata poco prima di Cannero, quando si apre l'orizzonte fin giù alla curva che farà il lago a  Gravedona: uhhh, ma quant'è lontana Verbania! Comunque, pedala pedala, ci arrivo, con una sola pausa per un caffè in un bar di Ghiffa. Mmhhh, ci voleva, proprio forte, corto, basso, ristretto come piace a me.
                Mi ero messa in testa di pranzare a Villa Olimpia, dove una mensa sociale, gestita dal Comune offre menù caserecci di qualità e al prezzo imbattibile di 8 euro! Piacevolmente vario il pubblico ai tavoli, da quello che potrebbe essere un professore di liceo, a quella che magari prova a smettere con la droga, dall'andicappata che urla sconnesse grida e deve essere pazientemente imboccata da una cameriera, dal poliziotto locale che raggiunge moglie e figlia, a una bella solitaria di mezz'età, da quella coppia che gli piace il vino, a me, per fare un esempio, colorata multistrati come un arlecchino ciclista.
                Dopo i piaceri dello stomaco, quello dell'agognata lettura!
Voi intanto, guardate le foto di questo luogo, e ditemi: non vi piacerebbe entrarci, magari solo per sprofondare beati in una delle vecchie poltrone color cremisi, come non se ne trovano più in giro?
                La Spalavera, per me tra le librerie mitiche del mondo, accanto alla favolosa El Ateneo di Buenos Aires (in un teatro antico!), l' Acqua Alta di Venezia, le (purtroppo defunte, ma quante ore ci ho passato!) Foyles e Waterstones a Londra, la Livreria Lello in Portogallo. La Spalavera in un ex caffè liberty, da qui le splendide vecchie insegne su vetro.
                Che fortuna, la nostra! a due passi da casa, toh! due pedalate, qualche chilometro in auto, oppure col battello. Non ci sono scuse che tengano, ognuno può farci una capatina. Bravi i giovani Filippo e Marco che si sono lanciati in quest'avventura! Che organizzano concerti, serate con scrittori invitati, e anche, e qui vi voglio! amici di Hikr, mercatini del libro, ai piedi dello Spalavera, il Monte, vero, appunto, a Colle (1238 metri), libri & degustazione birre, ehi!
            
                Comunque, a voi interessa la pedalata, mica la Spalavera!
Allora, il ritorno: pedalo accanto al lago, gli occhi non cessano di meravigliarsi per le sue infinite, varie bellezze!
Ma bisogna star molto attenti al traffico, qui non si scherza, perché le porzioni di carreggiata fiancheggiate da vecchi parapetti alti 30 centimetri, o antiche protezioni metalliche poco sicure sono numerose. Mi aiuta molto anche...anche l'udito fine di musicista: le auto, e pure la maniera di guidare degli autisti, le odo da lontano, e questo mi aiuta moltissimo a valutare il grado di pericolo che potrei, Dio non voglia! correre.
Per mia fortuna, non è ancora stagione di bus turistici, di camper, di auto straniere terrorizzate dal modo di guidare all' italiana e alla ticinese, in particolare dal modo di guidare dei pendolari, impazienti di arrivare a casa per la cena! Come già detto, solo tre quattro macchine hanno pericolosamente sfiorato i miei polpacci, tal cani in agguato!
                 
                 Arrivo sul lungolago di Ascona tutta intirizzita, ma strafelice e fiera. Dita gelate, devo chiedere aiuto per indossare la mia lampadina frontale/cervicale (utile supplemento alle lampade della bici), poi nuovamente il casco. Per il ritorno, rinunciando a malavoglia a seguire i bordi del lago tra Ascona e Locarno, giro troppo lungo stasera, faccio una deviazione per far spesa alla Coop, poi ritrovo l'amata ciclopedonale lungo i fiumi Maggia e Melezza (stupendo itinerario di cui parlerò un altra volta) sino a casa.

                 Allora, Signor Chirurgo Che Mi Ha Operata Al Ginocchio, soddisfatto della Sua paziente???

PLAYLIST: l'ascolto del meraviglioso Notturno op. 27 no 2 di Chopin suonato, che scendono le lacrime, dall'ingiustamente dimenticato pianista Byron Janis.                                   


        
                                                      


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Comments (27)


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Sent 5 February 2020, 18h09
Un bel libro... un viaggio con la mente e con l'anima tutta.
Per un bel libro... ben venga un viaggio con la bici.
Cari saluti...

Angelo

micaela says: RE:
Sent 5 February 2020, 18h16
Sai che ce n'è un paio messi da parte per te, di libri, Angelo?
E non sei obbligato a venire a prenderli a casa mia in bici, eh!!!
Un abbraccio, Micaela.

Menek says:
Sent 5 February 2020, 21h11
Grazie per avermi tenuto compagnia con il tuo scritto, buono per dipingere una libreria che sa di profumo di Tarlo... Ciao Mic
Menek

micaela says: RE:
Sent 5 February 2020, 23h16
Menek, ah Menek, ma non la conosci, la mia ignoranza,quasi quasi direi imbarazzante, in fatto di musica altra che Chopin, Bach, Beethoven, Mozart, Verdi e compagnia bella?
Mi ha incuriosita la tua maiuscola a "tarlo": che si tratti di ben altro che di quelle bestioline testarde che si nutrono di legno, di carta, di LIBRI, magari anche di librerie intere, meglio ancora se vecchio stile (va da sé, in senso positivo) come la Spalavera.
E' durato pochi secondi l'ascolto, son dovuta sciacquarmi subito la bocca con Chopin!
Ti ringrazio per le tue facezie nei miei riguardi, e ti voglio ancora bene, nonostante tutto.
Ciao amigo, Mitch.

Menek says: RE:
Sent 6 February 2020, 10h40
Il Tarlo lo abbino ai vecchi libri e librerie, fa molto romanticismo. Tarlo: T maiuscola, Tarlo nome proprio di animale. :)))
Besos
Menego

micaela says: RE:
Sent 8 February 2020, 21h19
Finisco la conversazione solo ora (nel frattempo, avrai fatto chissà quante coppate, ahah!
Ho cercato sotto "tarlo" , che avevi scritto con la maiuscola, pensando alla musica leggera, ed effettivamente c'è un Fausto Amodei, col gruppo "Cantacronache" che ha fatto una canzone con questo titolo. Beh, ho resistito solo una strofa prima di tornare a Chopin!
Ciao, fiöö.
Mic

Francesco says:
Sent 6 February 2020, 08h56
Ciao Mic, anche tu malata di libri.
Io adoro letture soft : Wilburn smith, Righetto,Cognetti,Dino Buzzati,ogni tanto anche qualcuno di Corona,l'ultimo con Matteo Righetto mi ha un po annoiato,l'ho comunque completato.
...Suggeriscimi qualche lettura che ri-leggeresti volentieri, grazie.
Un'abbraccio.

micaela says: RE:
Sent 6 February 2020, 10h03
Ahiahiahi, Francesco, difficile dar consigli di lettura, se non si conoscono più che bene le persone, e dei nomi che mi citi, ne ho letti pochi: Corona (ma non quelli recenti), un poco di Buzzati (lui, lo devo riprendere in mano un giorno), Cognetti qualche pagina, ero tutta gasata, poi ho lasciato il libro, troppo in suo sfavore il confronto con il mio amato Rigoni-Stern (senza offesa, eh, ognuno i suoi pregi!)
Difficile...e già m'immagino criticata per i miei gusti con la puzza sotto il naso...
Non è vero. Il problema è che son cresciuta con non solo Mozart nel biberon, ma anche Ramuz, Mann, Dumas, Pavese, tanto per citare qualche nome.
Quando poi apri un volume di Dostoievski, Gogol, Turgeniev, i Russi tutti! leggi poesie di Ungaretti, Montale, Sbarbaro, Goethe, Heine, Hölderlin...sei fritto!
Al di sotto di tali qualità letterarie, io mi annoio subito. Anche se, per carità, non è facile leggere taluni di questi autori, oh no, e più volte mi è caduto dalle mani "Guerra e pace" o "A' la recherche du temps perdu" !!! Eccome.

Comunque, mi azzardo a consigliarti tutto Alexandre Dumas, con la sua langue flamboyante, impossibile se ne sia perso tutto nella traduzione in italiano! "I tre moschettieri" of course, poi "La reine Margot", "Le vicomte de Bragelonne" .
Direi anche Turgeniev, "Primo amore" , "Padri e figli" . Di Gogol, "I racconti di San Pietroburgo" .
Sono rapita dalle autrici donne del 18° inglese: Jane Austen, coi suoi sublimi "Orgoglio e pregiudizio" o "Ragione e sensibilità" , che si' profondamente scandagliano gli animi femminili. Poi le sorelle Brontë, Charlotte con il fantastico avvincente "Jane Eyre" .
C'è lettera d'amore scritta da un uomo più bruciante di quella che il Capitano Wentworth scrive a Anne Elliot in "Persuasione" della Austen? Oh, quanto mi piacerebbe riceverne una così...
Come detto sopra, sono un'ammiratrice sfegatata di Rigoni-Stern: per me pochi riescono a parlare delle cose della natura con tale semplicità e verità; mi tocca nel profondo, visto il tema, Primo Levi, col suo "Se questo è un uomo" , non un lamento, non un giudizio, i puri fatti: ed è subito pugno nello stomaco.
Sullo stesso tema dell'imprigionamento, come non restare incollati a "Una giornata di Ivan Denisovič" di Soljenitsin, parola dopo parola? E la sua commovente "Casa di Matrjona" ?

Caro Francesco, potrei continuare così per ore, all'infinito!
Tra due letture e suonate, ti saluto,
Micaela.

Francesco says: RE:
Sent 6 February 2020, 10h30
.Primo Levi, Rigoni stern Parli di pietre miliari della letteratura.
Qualcosa ho letto: Storie dell'Altipiano, Stagioni,amore di confine..ecc ecc.

Anche di Levi: "Se questo un uomo" non può non esser letto.


.... In qs settimana sto leggendo "Tregua di Natale lettere dal fronte"

Comunque,grazie per le dritte,come dici tu non è facile dar consigli di lettura.
Un po come nella musica...forse qui, ci capiamo meglio.
Ciao

Sent 6 February 2020, 16h13
non entro nei gusti personali, ma definire Buzzati "soft" non si puo' leggere ...
; )

micaela says: RE:
Sent 6 February 2020, 16h19
Ehi, ragazzo! mica l'ho scritto io, eh!
Tu, cosa consiglieresti come lettura, a Francesco, e by the way, pure a me, che non si finisce mai di scoprire belle penne?
Ciao, Micaela.

Sent 6 February 2020, 20h49
siccome non posso consigliare Dürrenmatt a una Confederata, evito ... : )

va bene tutto, purchè si legga !

micaela says: RE:
Sent 6 February 2020, 22h07
Egregio Signor Cramec,

Io ero seria, e Lei mi ha offesa. Il mio onore chiede riparazione.
A Lei la scelta del luogo, dell'ora, dell'arma.

L'amante di Puskin.

Poncione says: RE:
Sent 7 February 2020, 13h22
https://www.youtube.com/watch?v=9GbJOq_hNIA

State buoni, se potete. ;)

micaela says: RE:
Sent 7 February 2020, 16h07
Che versione, canto, recitazione, regia da brividi!
Sono andate ad ascoltarmi anche il "Kuda, kuda" e il finale con Tatiana: grandiosi, questi cantanti, che non conoscevo.
Adoro appassionatamente l' "Onegin" di Cjajkovski, se inizio ad ascoltarne un qualsiasi passaggio, è come una droga, non smetterei mai...

In quanto al duello, vuoi farmi da testimone, Emi?

Francesco says: RE:
Sent 6 February 2020, 16h26
..Effettivamante hai ragione,per leggere 2/3 libri di Buzzati ne ho iniziati almeno 7/8.
Un po come Camilleri, forse sono io un po pigro e freferisco storie meno impegnative.

Poncione says:
Sent 6 February 2020, 13h31
Ciao Mic, brava.
Una tristezza pensare che di librerie così ormai ne resistono poche, in favore di noti "discount" pseudo-culturali che ormai affollano le nostre città, ove ormai il libro vale come il cd, il dvd, la cancelleria e quant'altro... in favore dell'unico dio cui l'uomo moderno s'inchina e prega.
Amen.

micaela says: RE:
Sent 6 February 2020, 15h28
Per fortuna, le Spalavere resistono!
Occhio al tuo Poncione: c'è o non c'è su una delle foto?
Ciaociao, Mic.

veget says:
Sent 6 February 2020, 13h53
Acc.... che giornatona Micaela.
I 104 Km, il peso dei "rari" libri,il lauto pranzetto,"l'insidoso" tratto di strada statale, Complimenti!
Il tuo racconto,come sempre ricco di "cultura", ha coinvolto parecchi hikeriani con commenti, altamente "elevati"
In attesa di scarpinare ancora in compagnia.....
Ciao Micaela
Eu

micaela says: RE:
Sent 6 February 2020, 15h31
Una giornata da incorniciare, Eu!
In quanto al peso reale dei libri, ne ho preso solo uno in bici, il resto mi aspetta quieto quieto in attesa di una mia uscita in auto: ma chi ha voglia di auto, quando è così esaltante pedalare???
Un abbraccio, tua cinciallegra.

GIBI says:
Sent 7 February 2020, 08h58
Mi sa che cominci a prenderci decisamente gusto ad andare in bici, se poi le mete che ti poni sono tutte così decisamente belle e culturali non ti ferma più nessuno !

... io ho passato un periodo che mi portavo volentieri nello zaino anche dei bei libri pesanti da 1000 pagine da leggere nella pausa una volta arrivato a destinazione ... ma con gli orari di adesso oramai mi è impossibile, ma anche quelle poche sere che sono a casa non è che riesco a leggere più di tanto !

ciao Giorgio


micaela says: RE:
Sent 7 February 2020, 09h16
Ciao Giorgio!
Il gusto di andare in bici l'ho sempre avuto, da quando bambina, mio papà mi ha letteralmente buttata su una bici: e pöö rangias!
Accanto alle uscite in campagna attorno a Ginevra, poi, passata la patente (tardivamente), a quelle in Vallese francese e nel Pays du Mont Blanc, non ho mai smesso di pedalare. Avevo la bici da città, la country e la mountain!
Ora ho quella (vergognosa?) col motorino, c'est la vie!

Per quello che concerne le letture serali, che ho sempre adorato, purtroppo ora mi addormento sulle pagine aperte, morta di stanchezza...
Un abbraccio, Micaela


lebowski says:
Sent 10 February 2020, 12h51
E' confortante vedere che esistono ancora librerie come la Spalavera, che prima o poi dovrò assolutamente visitare.
E' meraviglioso che ci siano persone come te, che sanno mettere l'entusiasmo nel rincorrere la cultura al di fuori del perimetro che la può rendere noiosa o elitaria.
La tua escursione è allegra e piena di spunti da inseguire.
Da amante della bicicletta e dei libri non posso che applaudirti.
Complimenti!

micaela says: RE:
Sent 10 February 2020, 15h53
Ciao Luca,
Che gioia leggere un commento così partecipe ed entusiasta!
Ti ringrazio par questa condivisione che mi tocca molto.
Ciaociao, Micaela.

Cele says:
Sent 10 February 2020, 20h51
E poi davi a me del matto... 100km di bicicletta non sono mica da tutti, con o senza "aiuto"! Il chirurgo sarà sicuramente soddisfatto ;)

micaela says: RE:
Sent 10 February 2020, 21h28
Che bello, vedere che mi leggi!
Grazie per il generoso commento: ti assicuro che è stata una pedalata facile!!!
Molto più dura la ciaspolata fatta ieri, da Bosco-Gurin alla capanna Grossalp, sulla pista per le slitte, ahiahi, ho creduto di
crepare nell'ultimo terzo, così in piedi!
Mi sono resa conto che, oltre a ginocchia e polpacci, ci vogliono cosce di ferro, e io ho perso muscoli anche in quelle!
Devo allenarmi, perché sogno da anni di salire sul Rondadura!
Ciao Cele!
Micaela.

Cele says: RE:
Sent 10 February 2020, 22h42
Ti leggo sempre! Aah ti capisco... Io proprio adesso sono stato fermo tre settimane, e dopo aver fatto una gitarella della domenica di 2,5 ore ero tutto indolenzito :))) Si capisce bene quanto sia importante la regolarità e la costanza...


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