Traversata del Monte Ossero / Osoršćica - Isola di Lussino / Otok Lošinj


Published by atal , 26 July 2017, 23h07.

Region: World » Kroatien
Date of the hike:12 July 2017
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: HR 
Time: 7:00
Height gain: 600 m 1968 ft.
Height loss: 600 m 1968 ft.

Il Monte Ossero è la montagna più alta dell'Isola di Lussino e culmina nella sommità del Televrin (588 m). La quota è modesta ma il panorama - anche se in parte è limitato dalla vegetazione - è davvero notevole sull'Isola di Lussino stessa e le isole minori che la circondano. Il percorso non presenta difficoltà ma può risultare faticoso nelle giornate più calde, anche in considerazione del fatto che non si trova acqua, a parte le bibite che si possono acquistare nell'unico rifugio della Croazia insulare, intitolato a San Gaudenzio / Sv. Gaudent, il santo eremita la cui storia è indissolubilmente legata a questi luoghi.

Note
Quella che segue è la descrizione della classica traversata del Monte Ossero, effettuata in questo caso da Nord a Sud, cioè con partenza da Ossero e arrivo nei pressi di Nerezine. 
Disponendo di una seconda macchina, la traversata finirebbe qui.

Noi invece siamo ritornati al punto di partenza camminando su sentieri, in parte non segnalati e abbandonati, tra Nerezine e Ossero.
Questa parte del percorso è scomoda perché presenta dei tratti con muretti franati e piante cadute ma permette di vedere un interessante abbeveratoio carsico incastonato nella roccia.

La traversata
Si parte da Ossero / Osor, insediamento di antichissima origine, sorto sul canale (artificiale) che separa le isole di Cherso e di Lussino, che in origine era un'unica isola allungata da N a S, la più grande dell'Adriatico.

Il sentiero inizia nel campeggio sulla sponda sud del canale ed è segnalato da vernice bianca e rossa. Nella prima parte del percorso si seguono le indicazioni per il rifugio alpino (in croato planinarski dom, abbreviato PL DOM o solo DOM). Il percorso, dopo un tratto in salita, perde leggermente quota e traversa sul versante Nord dell'isola. Il sentiero risale il pendio alternando tratti ombrosi nel folto della macchia mediterranea (con prevalenza di lecci), ad altri più assolati, dove si cammina come in un giardino tra elicriso, salvia e ginepri, fino al rifugio San Gaudenzio / Sv. Gaudent (274 m), visibile solo all'ultimo momento.

La costruzione non ha nulla a che vedere con i rifugi a cui siamo abituati ma il panorama è notevole.
Fino qui poco più di 1 ora.

Rifocillati e soprattutto dissetati, proseguiamo verso sud lungo l'ampia dorsale. In una zona leggermente più scoscesa si incontra un tratto attrezzato con cavo d'acciaio (elementare). Giunti sulla dorsale sommitale, si procede sempre in mezzo alla vegetazione ma con diverse aperture panoramiche, soprattutto sul versante Ovest.

Arriviamo così sulla cima del Televrin (588 m), punto trigonometrico con tanto di libro di vetta.
Tempi: 1 ora dal rifugio

Proseguiamo quindi verso la sommità con i ripetitori, visibili da lontano, dove si può arrivare anche in macchina. Alle spalle dei ripetitori, sul versante Est, scende un sentiero (segnalato) che porta alla grotta di San Gaudenzio, che avevo visitato qualche anno fa.

Sul versante Ovest invece un sentiero attrezzato si cala da ripide balze rocciose verso altre grotte, che pare siano state utilizzate dall'uomo fin dall'epoca preistorica...

Noi proseguiamo sul sentiero principale che traversa in discesa a Ovest della dorsale e risale quindi fino ad un incrocio di sentieri. Poco oltre si arriva alla chiesetta di San Nicola / Sv. Mikul, posta nel punto da cui il panorama verso sud si presenta più aperto.

Tempi: circa 30' dalla cima del Televrin; 2:45 da Ossero

Ritornati all'incrocio, scendiamo nella pineta verso Est seguendo le indicazioni per Nerezine. Arriviamo così all'inizio del sentiero per chi parte da Nerezine (circa 40'), termine della traversata per chi - come noi - è partito da Ossero.

Tempo: circa 3:30 da Ossero soste escluse

Da Nerezine a Ossero
Proseguiamo a sinistra (N), fino a dove la strada sterrata termina e diventa un sentiero tra muri a secco all'ombra di piante di alloro. Si prosegue sempre nella medesima direzione (N), in piano, tralasciando le varie diramazioni dal percorso principale. Si giunge così, in una dolina con un grande prato, all'intersezione con un sentiero segnalato b/r, che seguiamo verso sinistra (NW). Giunti ad un incrocio si segue l'indicazione Trzic (N) e quindi, ad un successivo incrocio dopo dei ruderi imboscati, quella per Osor (N). Da ultimo si ritrova il percorso dell'andata nei pressi del campeggio di Ossero, dove si chiude questo bell'anello.

Tempi: circa 1:30

Hike partners: atal


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