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Monte Gottero, Monte Pizzofreddo


Published by Andrea! , 29 May 2017, 22h18.

Region: World » Italy » Liguria
Date of the hike:14 May 2017
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Height gain: 1500 m 4920 ft.
Route:24,4 km a/r
Access to start point:Rio (Sesta Godano) Val di Vara, Liguria.

Il Gottero! Una cima non certo famosa ... ma non per me.

Era rimasta questa piccola "incompiuta" anni fa durante un tratto della traversata dell'Alta Via dei Monti Liguri, quando con Manuela vivemmo una straordinaria giornata di avventura in mezzo alla neve. Quando non riuscendo ad arrivare al posto tappa prestabilito, dovemmo scendere nel paesino più vicino e, suonando alle porte, chiedere ospitalità ... e come per magia ... incontrammo Fra Cristiano che ci ospitò a casa sua, regalandoci il calore fraterno di un camino e di quattro chiacchere tra viandanti.

Il ricordo di quella giornata è più vivido in me di tante altre salite a cime più "blasonate".




Ma torniamo a oggi: parcheggiamo alla frazione Rio di Sesta Godano e subito seguiamo il segnavia 25 che si sviluppa lungo una mulattiera ... a dir la verità un pochino noiosa ... almeno fino a quota 950 quando la mulattiera diventa sentiero e finalmente si entra nel vivo della salita.

Ci si inoltra nei boschi e il verde lucente degli alberi scintilla tutto intorno a noi. Raggiungiamo la Sella della Guardia e poi transitando dal Monte Mallone su terreno libero, scendiamo brevemente alla Sella Servadesco dove riprendiamo il sentiero che verso quota 1400 esce dal bosco per portarsi su una dorsalina e da questa in breve si raggiunge la vetta del Monte Gottero.

Purtroppo anche oggi il panorama è precluso dalla nebbia ma siamo comunque contenti di essere arrivati fin qui. Dopo una bella pausa continuiamo lungo la dorsale ma non troviamo il bivio che dovrebbe permetterci di andare verso il Pizzofreddo ... decidiamo di andare giù a muzzo in mezzo ai boschi. Il sentiero continua a non esserci ma il terreno non difficile ci permette di scendere quasi ovunque senza difficoltà. Alla fine teniamo come riferimento i cartelli "divieto di caccia" che sembrano seguire proprio la linea del sentiero.

Arrivati sotto alle ultime roccette del Monte Pizzofreddo le saliamo per andare a toccare la vetta dove è presente una croce. Qualche traccia di sentiero ora sembra esserci ma in breve si perde tra l'erba e gli arbusti ma anche qui il terreno è semplice e, se si capisce dove dirigersi, oltre alla vegetazione non si incontrano difficoltà. Ora come riferimento abbiamo dei paletti di legno con del filo spinato che fungono da guida fino ad arrivare al Passo Gigiotti dove imbocchiamo una strada sterrata.

Questa ci porta al Passo Pian di Lago e poi inizia la discesa verso Lisorno. Ad un tornante andiamo dritto passando sotto la cimetta del Monte Belvedere per andare a curiosare nei dintorni di un eremo ma che non sembra visitabile ... o almeno i cani all'ingresso non sembrano intenzionati a farci entrare.

Da Lisorno per evitare un ampio giro ci buttiamo in un sentiero che all'inizio si presenta come una comoda sterrata ma giunti nei pressi di una casa, con chiari e minacciosi inviti a non oltrepassare la proprietà privata, la traccia si perde completamente. Ritornare sui nostri passi diventerebbe un problema perchè, oltre a dover calcolare il tragitto fino all'ultimo bivio, bisognerebbe anche aggiungerci il lungo giro che ci toccherebbe fare.

Decidiamo allora di continuare nella vegetazione, consapevoli di andare incontro ad un discreto ravano. Così seguendo parzialmente il sentiero sul gps ci addentriamo tra gli arbusti e ci destreggiamo nella vegetazione ... quanto mi piacciono questi momenti!!! ... fino a vedere nell'ultimo tratto sotto la vegetazione una sorta di sentiero che ci conduce ad un ponticello, che sembra essere un passaggio "chiave" per passare il torrente e raggiungere finalmente Groppo.

Ora una bella sosta è d'obbligo e qualcuno, incuriosito dalla nostra presenza, ci chiede da dove veniamo. Ne approfittiamo per avere informazioni sulla tratta di sentiero Groppo-Rio ma ci sconsigliano di percorrerlo perchè molto invaso dai rovi e dalla vegetazione e che hanno in programma di pulirlo domenica prossima. Questa volta evitiamo il ravano e mestamente seguiamo la strada asfaltata che con un giro un po' più ampio ma tranquillo ci riporta a Rio e alla nostra macchina.

Hike partners: Andrea!


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T2
24 Dec 16
Monte Gottero · Arbutus

Comments (4)


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GIBI says:
Sent 30 May 2017, 17h24
Bel giro in ambienti che non conosco e che vedo non molto conosciuti e battuti neppure dagli Hikeriani, bello anche il racconto retrò dell'esperienza negativa del 2010 finita però in maniera positiva con l'incontro del frate !

ciao Giorgio

Andrea! says: RE:
Sent 30 May 2017, 18h59
Quasi sicuramente sono zone dove non si va a fare la gita in giornata, salvo rarissime occasioni (noi abbiamo passato tutto il weekend in Liguria). Poi obiettivamente venire fin qui per sorbirsi il primo tratto di sterrata ... non invoglia di certo ...

Però nel mio "stile" di andare in montagna preferisco un po' di strada in macchina per un posto nuovo piuttosto che fermarmi ai "soliti luoghi noti" ... perchè oltre alla cima c'è il paesino caratteristico in cui passi a prendere il caffè, la sciura che parla in dialetto dove compri il pane, panorami diversi, ecc..

Ciao.
A.

Arbutus says:
Sent 30 May 2017, 17h37
Gran bel giro! Il Gottero è uno di quei monti che *dovrebbero* essere famosi, data la sua posizione all'estremo est dell'Appennino Ligure e (quasi) al triplice confine Toscana-Liguria-Emilia, nonché dato il fatto che è visibile da tutto il litorale apuano e versiliese. E invece lo conoscono in pochi, anche in zona.

Andrea! says: RE:
Sent 30 May 2017, 18h47
In effetti la cosa mi ha stupito perchè credevo fosse una montagna relativamente di spicco nella zona ...
Devo dire però che il viaggio, se si parte da casa, è lunghetto.
Noi ne abbiamo approfittato perchè facevamo tutto il weekend in Liguria.

Il confine poi tra le regioni è proprio vicino: se non ricordo male la Foce 3 Confini è il punto preciso.

Ora mi piacerebbe "concatenare" il Gottero con il Passo della Cisa per unire simbolicamente l'appennino ligure a quello tosco-emiliano dove siamo stati questo autunno.

A.


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