Sentiero del Gronton e Cima Bocche 2755 m


Published by cristina , 18 November 2016, 10h20. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:31 October 2016
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1 days
Route:Bellamonte-P.so Lusia-Baite Lastè-Cime Lastè e Lusia-La Trincea-Laghi di Lusia e bivacco Redolf-Sentiero del Gronton-Cima Bocche
Access to start point:Percorrere la Val di Fiemme e Fassa fino a Predazzo. Svoltare a dx per i Passi Valles e Rolle. A Bellamonte sembra non esistano posteggi, noi abbiamo lasciato l'auto all'entrata del paese nei pressi del campo di calcio vicino ad un campeggio.

L’idea di oggi era raggiungere la cima Bocche per ammirare il tanto decantato panorama che purtroppo quest’inverno ci è stato negato. Un’escursione non particolarmente lunga, per cui partiamo prendendocela molto comoda.

Grazie sempre agli amici trentini apprendiamo che la strada per il P.so di Valles è chiusa fino alla fine di Novembre per la costruzione di una galleria. Poco convinti, perché la strada è aperta alle auto, decidiamo di salire a P.so Lusia, del resto ci sembra la soluzione migliore per poter salire a Cima Bocche.

Trovare posteggio a Bellamonte è una vera impresa, non esistono, l’unico che troviamo è sotto il paese, nei pressi del campo di calcio. La strada per il P.so Luisia come previsto, all’inizio è asfaltata, poi diventa sterrata, e quindi anche sentiero però si rivela una piacevole sorpresa e incroceremo solo due auto. Sale con una pendenza comoda e passa prati e alpeggi bellissimi, certo la giornata strepitosa aiuta parecchio, il panorama è da urlo!

Giunti al P.so proseguiamo per le Baite Lastè dove lasciamo il sentiero ufficiale per salire in cresta e raggiungere le Cime Lastè e Lusia da dove scenderemo ad un forcellino, “La Trincea”. Giusto lungo una trincea scendiamo ai laghi di Lusia e al bivacco Redolf. Qui troviamo l’indicazione per il sentiero attrezzato del Gronton, di cui non sappiamo nulla. La cosa ci incuriosisce però. Saliamo alla forcella dove parte il sentiero e troviamo il cartello che indica la necessità del kit da ferrata, cosa che noi non abbiamo. Nel mentre arrivano due persone. Chiediamo loro qualche info. Una delle due l’ha già percorso due volte un po’ di anni fa, ricorda di aver portato il kit la prima volta ma non la seconda. Non ricorda particolari difficoltà essendo un sentiero militare, un po’ di esposizione, quella sì. Siamo molto indecisi. Il sentiero ci attira ma se dovessimo farlo probabilmente dovremmo dire addio alla cima. Io sono più per la cima, Marco invece è attirato dal sentiero, anche se la parola “esposizione” un po’ lo frena. Alla fine decidiamo per il Gronton. Partiamo subito con dei cavi, un ponticello di legno, ma tutto facile. L’esposizione c’è ma ce n’era più ieri alla Litegosa. Purtroppo però il sentiero rimane prevalentemente a nord e dopo, una breve discesa e conseguente risalita troviamo il primo traverso ghiacciato su cengia non attrezzata. L’esterno della cengia è pulito ma si tratta di camminare proprio sul filo e Marco non se la sente per cui vai di ramponi, anche se il tratto è breve, ma perché rischiare?

Passato l’infido tratto riprendiamo a salire ma ci aspetta una brutta sorpresa. Altro ghiaccio e ora parecchio sempre su cenge non attrezzate Diamo uno sguardo in alto e vediamo che la cresta, costituita da grossi blocchi, sembra percorribile. Tra l’altro, più sopra, vediamo una sorta di costruzione per cui si dovrebbe poterla raggiungere. Abbandoniamo quindi la cengia. Ci portiamo in cresta e senza alcuna difficoltà raggiungiamo la costruzione, un riparo con tavole e panche. L’ometto poco oltre, penso indichi la cima del Gronton ma non sono sicura. Ora però dobbiamo tornare sulla cengia per scendere alla F.la Bocche. Una traccia ci consente però di evitarla fino all’ultimo e arrivare così sul sentiero attrezzato proprio nel punto in cui termina, dove parte la discesa per la F.la. Velocemente e ripidamente la raggiungiamo e apprendiamo che per la cima servirebbero ancora 45 minuti. La giornata è strepitosa veramente e considerato che la discesa dal P.so Lusia, anche se fatta al buio, non sarebbe un problema, riprendiamo la salita. Una ripida salita che ci porta prima sull’anticima, dove si trovano i resti di parecchi costruzioni militari e quindi in piano in cima.

Panorama eccezionale, proprio come ci avevano detto!

Dopo una breve sosta per mangiare qualcosa. Ritorniamo sui nostri passi, scendiamo ai laghi Lusia, risaliamo la trincea e quindi torniamo al P.so Lusia e con le ultime luci siamo al posteggio di Bellamonte.

Per come la vediamo noi il sentiero Gronton non necessità del kit da ferrata. I tratti attrezzati sono veramente pochi, tutti in cengia. Ci sono parecchi chiodi per cui non so se una volta era più attrezzato. L’esposizione c’è, non eccessiva però e, se trovato pulito non dovrebbe dare problemi. Questa però è solo una nostra considerazione.


Hike partners: cristina, Marco27


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