Sacra di San Michele


Publiziert von paoloski Pro , 13. Mai 2014 um 14:09.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:11 Mai 2014
Wandern Schwierigkeit: T1 - Wandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 1:30
Aufstieg: 20 m
Abstieg: 20 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Avigliana si seguono le indicazioni per la Sacra e si percorre la SS188 fino ai parcheggi a circa 1 Km dall'abbazia. Nei giorni di sabato e domenica non si può ritornare dalla stessa strada ma si deve proseguire per la SS188, valicare il Colle Braida e da qui per Basinatto e Valgioie ritornare ad Avigliana. Si può anche salire a piedi da Sant'Ambrogio Torineso attraverso la vecchia mulattiera in circa un'ora.

Dopo la ferrata con gli allievi degli Incontri di Avvicinamento alla Montagna torniamo alle auto, non sono neppure le 13,30. Le nuvole sono state spazzate da un vento fortissimo ed il sole è ricomparso. Si discute cosa fare: qualcuno decide di tornare subito a Varese, altri (golosi) decidono per la Sagra del Canestrello che si svolge in un paese vicino, in nove fra accompagnatori ed allievi decidiamo invece di andare a visitare la ben visibile Sacra di San Michele.
Ci salutiamo e passando per Sant'Ambrogio Torinese ed Avigliana raggiungiamo la Sacra.
È ancora presto e troviamo parcheggio senza eccessive difficoltà, percorriamo gli 800 metri che ci separano dalla Sacra ed attendiamo, insieme ad una trentina di altre persone, che il complesso apra le porte alle 14,30.
Breve coda per fare il biglietto e poi iniziamo la visita guidata: una spiegazione sull'origine e la storia di questo enorme edificio che, visto dal basso, ha un aspetto decisamente severo ed imponente.
Entriamo e saliamo per lo "Scalone dei Morti" caratterizzato dalla presenza di un paio di sarcofagi, fra cui quello di Hugo de Montboissier, fra i principali benefattori dell'abbazia,  e cosiddetto perchè un tempo gli scheletri dei monaci, vestiti con il loro saio, vi erano esposti dietro delle grate.
Raggiungiamo il portale dello zodiaco, caratterizzato da bei capitelli ed usciamo su una sorta di rampa scalinata che conduce all'ingresso della chiesa.
Questa poggia sulla volta sovrastante lo scalone dei morti ed è decisamente grande, un Rosminiano prosegue nella spiegazione della storia dell'abbazia e ci illustra i quadri e gli affreschi che si trovano qui insieme a diversi sarcofagi con le spoglie di alcuni Savoia.
Usciamo quindi sulla terrazza, dove c'è un vento terrificante ma anche un panorama eccezionale: la val di Susa sotto di noi, le montagne tutt'intorno, fra cui spicca, imbiancato, il Rocciamelone. Dall'altra parte Torino con la Mole Antonelliana e un enorme grattacielo messo lì a rovimare la skyline della città.
Rientriamo nella chiesa per passare da una porticina che ci porta all'esterno presso i resti del monastero nuovo, un edificio di cinque piani di cui rimane ben poco, e della torre della Bell'Alda.
La visita è terminata, ci avviamo all'uscita ed alle auto. Per il ritorno, vista l'alta affluenza è stato istituito un percorso a senso unico sulla SS188 che ci porta a valicare il vicino Colle Braida per poi scendere verso Valgioie , Basinatto ed Avigliana, lungo la strada si ha una magnifica vista sul versante Nord del non lontano Monviso.

Piacevole digressione sulla via del ritorno. Sinceramente l'abbazia colpisce più per la sua imponenza e la sua, eccezionale, posizione. Dal punto di vista artistico non è poi questa grande opera: degli impianti originari è rimasto ben poco e la fantasiosa ristrutturazione medioevalistica del D'Andrade è, quantomeno, discutibile. Belli i capitelli della porta dello Zodiaco e quelli d'ingresso alla chiesa, anche se questi ultimi fuori contesto.
Le opere d'arte conservate nella chiesa sono notevoli ma a colpire è soprattutto il fantastico panorama.

Tourengänger: paoloski


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