Tour dei 3 colli e Tete de Valpelline


Publiziert von Poge Pro , 30. April 2014 um 12:56.

Region: Welt » Italien » Aostatal
Tour Datum:24 April 2014
Ski Schwierigkeit: ZS-
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS   I 
Aufstieg: 2300 m
Strecke:28 km
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Rifugio Prarayer. Alla fine del lago di Place Moulin, Val Pelline, Val d'Aosta.

Oggi è previsto bello quindi mettiamo in programma uno dei GITONI della zona.
Già dalla cartina si capisce bene che non sarà di certo una passeggiata fare tutto il giro, lo sviluppo è davvero notevole.

Partiamo poco dopo le 6 di mattino e torneremo poco dopo le 6 .... di sera!

Dal rifugio, sci in spalla, scendiamo un breve tratto per andare a prendere il sentiero che entra nella Comba d'Oren. Troviamo neve continua già ai 2170, quindi meglio del previsto.
La Comba è molto bella e anche molto lunga ma nella neve dura del mattino e con il pensiero al tour progrediamo veloci.

Passiamo due ripidi pendii e transitiamo sotto al rifugio Nacamuli, ottima base per tante gite scialpinistiche (o alpinistiche d'estate) o per spezzare in due questo tour. Anche se sono pochi i metri che ci separano dal rifugio decidiamo di non salire, meglio risparmiare ogni energia possibile.

Una breve discesina e poi si risale al Col Collon. Da questo ci si può dirigere facilmente alla Punta Kurtz o alla Becca d'Oren
Mentre io, Stefano e Vincenzo aspettiamo il resto del gruppetto, vedo Marcello che spunta in lontananza e mi fa un gesto che io interpreto come "noi andiamo di là", indicando Punta Kurtz.
Quindi senza aspettarli ulteriormente scendiamo nel versante opposto per raggiungere la magnifica conca del Ghiacciaio di Arolla.

Poi strada facendo ci rendiamo conto che abbiamo tre persone che "ci seguono". Scopriremo essere gli altri del nostro gruppetto (Marcello, Danilo e Federica). Quindi ho decisamente interpretato male le intenzioni di Marcello. Poco male perché poi loro decideranno di non salire alla vetta ma di tagliare direttamente all'ultimo colle.

L'arrivo nella conca è emozionante, è davvero un posto spettacolare, poi con il bel cielo di oggi ... è tutto magnifico! Alla nostra destra i seracchi sospesi della parete nord di Punta Kurtz, davanti agli occhi la lunga distesa del ghiacciaio con una catena di cime a farle da corona....

Ripelliamo (2°) e saliamo al Col du Mont Brulè dove si vede finalmente la nostra cima ... ancora lontana! Scendiamo sull'Alto Ghiacciaio di Tsa de Tsa e finita la breve discesa ci prepariamo a risalire (3°).
Mi sento ancora bene e siamo in "perfetto" orario su una ipotetica tabella di marcia (... che non ci siamo fatti, così è impossibile dire che non la stiamo rispettando...), quindi parto baldanzoso per gli ultimi 750 metri di dislivello, è da un po' che volevo salire sulla Tete de Valpelline.

La prima mezz'oretta passa tranquilla, anche se guadagniamo poca quota essendo quasi pianeggiante. Poi lo sci inizia a diventare pesantino ... poi un po' più pesante ... poi pesantissimo: si è formato uno zoccolo da paura!

Ci fermiamo per toglierlo e sciolinare un po' le pelli, sperando che serva a qualcosa. Sì, è servito .... per i primi 50 metri poi si riforma. Incomincia un'agonia per riuscire ad arrivare in vetta. Andiamo su lentissimi, ogni pochi passi dobbiamo fermarci per riprendere fiato, fa anche caldissimo. Riproviamo a togliere lo zoccolo e sciolinare ancora, nulla da fare, le pelli sono fradicie e non c'è modo di salvarsi.

Non ricordo tanta fatica per arrivare su una vetta (anche se tendiamo a dimenticare in fretta le fatiche passate), non riesco a fare più di 50 passi consecutivi, manco fossimo su un 8000. Mi viene in mente il report di skyboy1969 sulla fatica ....

CHE FATICA!
CHE MAZZATA!
CHE DURA!
CHE BOTTA!
CHE TOSTA!
CHE SPRANGATA!
CHE COTTA!
CHE IMPACCHETTATA! tapio
CHE GREMATA! froccolone
CHE TAPASCIATA! nevi kibo
CHE RUSTIDA! giorgio59m
CHE IMBASTITA! amedeo
CHE STRINGATA! scarabeo84
CHE TAPASCIADA! bigblue
.....................

... ma alla fine CI RIESCO e sono in cima! Finalmente in vetta!
Di fianco la parete nord e ovest del Dent d'Herens, alle spalle la Dent Blanche e, anche oggi un po' timido, il Cervino.

Sfortuna vuole che qualche nuvola ci copra la visuale, costringendoci a scendere subito perché dobbiamo trovare la strada migliore per arrivare al Col de la Division senza risalire, evitando la zona centrale crepacciata e con seracchi.
Fortuna vuole che un gruppo di persone, proprio stamattina, abbiano tracciato una buona parte del percorso che ci interessa, permettendoci così di arrivare al colle senza problemi.

La parte rocciosa di discesa dal colle è attrezzata con catene, utilizziamo la nostra corda solo nei metri iniziali, per raggiungere la prima catena, poi torniamo sulla neve e sciamo fino al rifugio Aosta.
Entriamo in questo rifugio "a nido d'aquila" per rifocillarci un pochino, scambiare due chiacchere con il gestore, apprendere che i nostri 3 amici sono passati da qui una mezz'oretta fa e per scoprire che per tornare a valle dobbiamo in realtà risalire brevemente fino ad una sorta di colletto.

La cosa ci fa quasi svenire ma la strada alternativa (in realtà quella classica) è troppo soggetta a caduta di sassi e il gestore ce la sconsiglia vivamente. Quindi ripelliamo (4°), scendiamo un tratto a piedi e poi risaliamo con gli sci. Per fortuna il dislivello è contenuto, si tratta per lo più di un traverso che di una vera e propria risalita.
Comunque la pausa al rifugio e la bibita mi hanno fatto benissimo e mi sto riprendendo dalle fatiche, mi sento decisamente meglio.

Inizia la discesa nel vallone del rifugio Aosta. Ci siete mai stati? E' lunghissimo!
Tra l'altro la neve scarseggia e ci costringe ad un sacco di togli-metti per superare pendii morenici che sono tutto fuorché stabili. Siamo comunque fuori dalle difficoltà e dai pericoli, si tratta "semplicemente" di mettersi il cuore in pace e tornare con calma al rifugio Prarayer.
Come un'ultima ciliegina sulla torta, prima che la valle si stringa in una gola, bisogna portarsi sul lato sinistro orografico e risalire brevemente aggirando un dosso sulla sinistra.
Sono solo una cinquantina di metri, in qualche modo riesco a sfruttare la neve un po' collosa e con qualche scaletta evito di rimettere le pelli per la 5° volta.

Poi ci immettiamo nella discesa fatta il giorno precedente dallo Château des Dames e superato il ponticello, ci dirigiamo al rifugio (con l'ultimo tratto sempre a piedi).
Arriviamo stanchi ma decisamente contenti per aver effettuato questo GITONE STORICO.



Tourengänger: Poge

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Kommentare (4)


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andrea62 hat gesagt:
Gesendet am 30. April 2014 um 14:11
Esattamente 7 anni fa, il 22 aprile 2007, sono salito al Nacamuli e il giorno seguente alla Becca d'Oren con racchette e ramponi trovando neve all'inizio della Comba d'Oren. Arrivato al Nacamuli sbuffavo e tiravo fuori la lingua .... figuriamoci un giro simile! Anche tenendo conto che voi avevate gli sci, credo si possa veramente parlare di gitone storico!
Bravissimi!
Andrea

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. April 2014 um 15:25
Grazie.
Bella la salita alla Becca d'Oren Est.
Andrea

cristina hat gesagt:
Gesendet am 30. April 2014 um 14:39
Non puoi aver scritto tutto tu...troppo lunga, troppe parole...

e bravi!

Ciao Cri

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. April 2014 um 15:22
Ma sai com'è ... oggi sono a casa dal lavoro e piove ... non ho molto da fare....
Andrea


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