Capanna Föisc: non delude mai nemmeno con il maltempo!


Publiziert von Alberto , 29. März 2018 um 14:15. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:18 März 2018
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT3 - Anspruchsvolle Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo del Sole   CH-TI 
Zeitbedarf: 3:00
Aufstieg: 828 m
Strecke:Brugnasco m.1380 - Campoi m.1448 - Morinàl m.1516 - Rütan m.1615 - Pian Töi - capanna Föisc m.2200 km.5,520
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Milano,prendere l'autostrada per Como,seguire le indicazioni per il Gottardo,uscita per Airolo. Seguire per Airolo tramite la cantonale in direzione Bellinzona,poi passato Airolo,si giunge ad una galleria,pochi metri fuori a sinistra si segue l'indicazione per Madrano fino al superamento del paese,per poi proseguire e giungere a Brugnasco: solitamente si parcheggia a lato strada difronte la fattoria,o al bar del paese.
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Föisc m.2200
Kartennummer:CNS n°266 valle Leventina

Gianluigi mi manda un sms nel quale mi chede cosa faccio domenica,quindi ci sentiamo e dopo un consulto ci si ritrova a Grandate...in 2...non è proprio una fortuna se si considera il quantitativo di neve che si rischia di battere: purtroppo Stefano deve rinunciare per salute,altri amici non faticano a rinunciare vista la meteo pessima.

Certo che se va avanti così e non ci si muove...che balle! No,no,sotto acqua e neve ma sempre in movimento,dopotutto la meta presunta è,in questi casi,una struttura che possa darci modo di riscaldarci,asciugare gli abiti,prepararci il pranzo e...pennichella per digerire.

Durante il viaggio la pioggia è battente...speriamo che si affievolisca un poco e che si trasformi in neve dalla partenza: addirittura vediamo il cielo e i lontani raggi del sole,mentre alle 8,30 partiamo con le ciaspole agli scarponi e alle 9,00 la neve comincia a farsi vedere accompagnandoci.

Si sperava che il bel tempo potesse avere il sopravvento sul mal tempo che arrivava da sud...ma non è stato così...non importa,l'importante è esserci e stupirsi per ciò che la natura ci offre.

A tratti fiocca debolmente mentre in altri momenti abbondantemente: giunti a Rütan si decide per il percorso diretto e prendo a risalire dietro la fontana in cui Gian vi stava andando in ammollo seguendo lo scavo che conduceva alla presa dell'acqua,prontamente lo avviso che non è la pista giusta.

La flebile traccia di uno sci alpinista oramai sepolta la può vedere solo chi ha occhi che sanno scrutare la neve,la seguiamo con i suoi traversi e nel bosco eccoci sorpresi da una forte nevicata che rendeva lo scenario ancora più bello.

Ciò che può dare pensiero sono le nuvole basse ma,a noi è andata bene: giunti a Pian Töi bisogna prestare attenzione al primo tratto,un traverso che passa sotto i possibili distacchi di slavina,un breve tratto e poi siamo sulla dorsale di cresta,dove zig zagando ci portiamo al culmine di un cucuzzole dove si vede l'oramai vicina capanna.

Si vede bene il comignolo e questa è buona cosa,vedo anche la gronda che ne segnala l'estremità del tetto e ciò fa piacere,così se si deve scavare per entrare,si hanno dei punti di riferimento poi,giunto alla capanna (sono le 11,30) con gioia noto che la parte superiore della porta e la maniglia sono libere,la pala che ho portato con me non è servita,quindi con un po di movimenti articolati,nella speranza di non sentire qualche "crac" che segnala giunture in pessime condizioni,riusciamo ad entrare.

In breve riesco ad accendere la stufa,poi Gian prepara i gnocchi,e poco dopo le 12,30 siamo a pranzare nella modesta ma confortevole capanna Föisc,felici di essere giunti quassù e per la prima volta Gian vi entra dopo la ciaspolata sotto la nevicata,con la sua tavola per farsi una discesa nella coltre polverosa.

Finito di pranzare e considerando il caldo che fa,apro la porta della camera,mentre Gian non è della stessa idea...bisogna fidarsi da chi ha frequentato le capanne e le ha vissute pernottandoci,quindi sa bene cosa sia più giusto fare...per pennichellare: poco dopo sopraggiuge una coppia di Locarno,contenti di trovare la capanna già bella confortevole,con cui ci intratteniamo a parlare,poi Gian,considerando che la camera si è ben riscaldata,decide di defilarsi per una pennichella salutare,mentre io rimetto in ordine.

La coppia ticinese,contenti per aver trovato anche la pista ben segnata dal nostro passaggio,ci lasciano e noi ci godiamo ancora la capanna per un bel po...ripartiremo alle 16,00,sotto un'altra nevicata però,un po amareggiati per aver trovato il wc intasato che qualcuno non ha provveduto a segnalare visto che prima della mia segnalazione i resonsabili non sapevano nulla: se si sbaglia e si avvisa non c'è da vergognarsene,ma se si fanno danni e nulla si dice...si presume che qualcuno lo faccia apposta: gli animali sono più educati in molte circostanze!

Alle 18,00 siamo all'auto e da un po ha smesso di nevicare: ci attende una cena in compagnia di altri amici a casa di Gian e a me mi attende una levataccia per iniziare il primo turno...per gli amici qualche volta si può rinunciare ad una dormita di 8 ore riducendola di sole 4 ore.

Chissà,magari altri potrebbero prenderne esempio e rinunciare a loro volta a ciò che preferiscono per fare piacere ad un amico...

 

alla prossima!


Tourengänger: Alberto, gianluigi


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