Vercelli


Publiziert von paoloski Pro , 5. Dezember 2017 um 10:50.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:12 November 2017
Wandern Schwierigkeit: T1 - Wandern
Wegpunkte:

Io ed Anna continuiamo il nostro "Tour d'Italie" recandoci in quella che è, a nostro avviso e dopo averla visitata, una delle città più belle e neglette del nostro paese. Quando ho manifestato la mia intenzione di andarci non ho registrato altro che sguardi increduli: "Cosa ci sarà mai da vedere a Vercelli?" era la domanda ricorrente. In effetti la città risulta incomprensibilmente al di fuori dei circuiti turistici nonostante sia un autentico piccolo gioiello ricolmo di emergenze artistiche, storiche ed architettoniche.
Partiamo da Varese e in meno di un'ora, percorrendo la A26, dopo aver attraversato Borgo Vercelli, superiamo il Sesia e parcheggiamo di fronte ad una caserma in disuso alle soglie della zona pedonale e ci addentriamo fra le vie cittadine. Prima tappa in corso Libertà: un cartello turistico ci indica la presenza dell'antico chiostro di San Graziano che scopriamo essere appartenuto ad una chiesa oggi scomparsa, un secondo attiguo chiostro ospita il Museo Archeologico cittadino. Proseguiamo il nostro tour non senza aver fatto una doverosa sosta in una delle pasticcerie storiche della città: Mongini, un caffè con uno dei suoi dolci è decisamente un "must".
Raggiungiamo piazza dei Tizzoni dove si trova l'omonimo palazzo sovrastato da una delle tante torri che caratterizzano la skyline di Vercelli.
Passiamo ora accanto al Museo Borgogna, che ci riserviamo di visitare nel pomeriggio, e raggiungiamo la vicina chiesa di San Francesco risalente alla fine del XIII secolo questo edificio subii un periodo di lungo abbandono e decadimento e solo a partire dal 1868 gli architetti Mella e Canetti riuscirono a riportare la chiesa all'antico splendore riportando l'interno alle originarie forme gotiche ma conservando la facciata in stile barocco risalente al 1822. Il campanile risale al 1423 e porta ancora i segni dei vari bombardamenti subiti dalla città nel corso dei secoli. Ora ci dirigiamo verso il centro cittadino percorrendo via Gioberti ma svoltiamo dapprima in via Foa per vedere la sinagoga, purtroppo è visitabile a domeniche alterne ed oggi è una di quelle in cui è chiusa...peccato, ci limitiamo ad ammirare la bella facciata in pietra arenaria ed in stile moresco opera dell'architetto Locarni e risalente al XIX secolo.
Ritorniamo in via Gioberti e raggiungiamo la scenografica piazza Cavour, l'autentico centro della città, È un grande spiazzo di forma irregolare che prende il posto dell'antico forum romano ed è circondata da palazzi con portici perlopiù di epoca medioevale.Dalla piazza si può ammirare la medioevale Torre dell'Angelo, costruita fra il XIV ed il XV secolo fu sopraelevata nel 1875 ed è uno dei simboli di Vercelli.
Lasciamo la piazza ed imbocchiamo via Verdi dove si trova, in una viuzza laterale, la chiesa di San Michele di origini medioevali, per quanto ampiamente rimaneggiata nei secoli, ma che conserva una torre campanaria ancora di forme romaniche.
Continuiamo a percorrere via Verdi su cui si affacciano numerosi palazzi signorili, al termine troviamo il Teatro Civico con un cartellone di tutto rispetto che denota una grande vitalità della scena culturale cittadina.
Ora raggiungiamo quello che è il maggior monumento cittadino: la basilica di Sant'Andrea,costruita in nove anni, dal 1219 al 1227, è la più grande chiesa gotica del Piemonte. All'interno è in svolgimento la funzione per cui rimandiamo la visita a più tardi e ci "accontentiamo" di ammirare il grande chiostro e la facciata.
Ci rechiamo ora a visitare il vicino Duomo di Sant'Eusebio, un edificio neoclassico che ha preso il posto di altre chiese che si sono succedute nel corso del tempo a partire dal IV secolo. L'edificio nelle sue forme attuali risale alla fine del '700, nel 1860 fu aggiunta la grande cupola. Della basilica antecedente rimane solo l'imponente torre campanaria in laterizi.
Torniamo verso il centro costeggiando gli edifici dell'ex Ospedale Maggiore, oggi divenuti sede delle facoltà letterarie dell'Università del Piemonte Orientale (fondata ben prima di quella torinese). Fra i vari edifici si trova un Salone Dugentesco risalente al XII secolo ed interamente affrescato, aperto solo in occasione di eventi.
Deviamo per vie laterali su cui si affacciano palazzi di ogni sorta ed epoca, alcuni hanno mantenuto le forme originarie, altri sono stati trasformati con l'apertura di negozi o la suddivisione in appartamenti.
Tornati in piazza Cavour ci rechiamo a mangiare in una vicina locanda per poi andare a visitare dapprima la chiesa di San Paolo quindi quella di San Cristoforo.
San Paolo, giusto alle spalle di piazza Cavour, nei pressi del Municipio, è una chiesa di forme gotiche con sovrastrutture barocche, all'interno si trovano opere del Lanino. È una chiesa interessante ma non regge certo il paragone con quella di San Cristoforo: un autentico capolavoro del '500, con gli interni mirabilmente affrescati da vari pittori dell'epoca fra cui Gaudenzio Ferrari. La chiesa fra l'altro non ha subito rimaneggiamenti e conserva quindi le peculiari caratteristiche cinquecentesche con le tre navate, il tiburio, il transetto ed un grande presbiterio.
È ora di tornare in piazza Cavour per fare una sosta da Tanuzzer, l'altra pasticceria storica di Vercelli, per un caffè accompagnato da un dolce. Riscaldati riprendiamo via Verdi per tornare a visitare Sant'Andrea il cui interno è non solo imponente ma addirittura impressionante per le sue dimensioni. All'interno vi sono alcune pregevoli opere d'arte fra cui un magnifico crocefisso ligneo, che però si perdono nella vastità dell'ambiente.
Lasciamo Sant'Andrea e ci rechiamo a visitare il Museo Borgogna: dall'esterno, un palazzo ottocentesco senza ostentazioni, non è assolutamente intuibile l'enorme ricchezza racchiusa nei suoi tre piani e nelle trentatre sale: opere pittoriche dal XIV al XIX secolo con quadri di pittori locali come Defendente e Gaudenzio Ferrari, Lanino, Sodoma e Giovenone ma anche di altre scuole come quella lombarda con il Bergognone o toscana con il Perugino. Oltre alle opere pittoriche vi si trovano ceramiche, vetri, sculture, arazzi e mobili...

È ora di rientrare, Vercelli è stata veramente una bella scoperta, torneremo per visitare il Museo Leoni, per vedere l'interno della sinagoga e le chiese che oggi non abbiamo visto.

Tourengänger: paoloski, annna

Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentare (4)


Kommentar hinzufügen

andrea62 hat gesagt:
Gesendet am 5. Dezember 2017 um 13:54
Credo che in Italia siano poche le città che non meritano un giorno di visita.
Confesso che non conosco Vercelli ma prendiamo per esempio Cuneo. Per anni sulle fonti di informazione pre-web (vedi Touring Club, Michelin ecc.) è stata trattata con "zero stelle" e neanche una sottolineatura. Invece secondo me la sua giornata di visita la impegna: la strada principale con case antiche, i negozi con cioccolatini in trenta gusti, la piazza, alcune chiese, un museo, alcune vedute scenografiche con le Alpi sullo sfondo.
Ciao
p.s.dovrò colmare la lacuna "vercellese".

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 5. Dezember 2017 um 14:05
Bella Vercelli, visitata (pur velocemente) diversi anni fa' un paio di volte, ma effettivamente non ha proprio nulla da invidiare ad altri luoghi più rinomati a livello storico-architettonico. Certo, le zanzare mastodontiche in ogni stagione sono un bel deterrente... ;)

cristina hat gesagt:
Gesendet am 5. Dezember 2017 um 21:01
Sempre bello e interessante leggerti, invogli sempre a ripercorrere i tuoi passi, peccato non avere le tue conoscenze. Complimenti.

Ciao Cri

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 9. Dezember 2017 um 18:24
???


Kommentar hinzufügen»