Bivacco Pedrinelli m.2353 - passo del Publino m.2368 - quota 2464


Published by Alberto , 3 September 2015, 10h02.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:29 August 2015
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Time: 3:00
Height gain: 1276 m 4185 ft.
Route:Carona [p ] quota 1188 (prima degli ultimi 2 condomini con parcheggio libero: ATTENZIONE che dall'ultimo condominio è tutta una striscia BLU, parcheggio a pagamento di 2 euro al giorno con il gratta e sosta che si acquista nei negozi del paese di Carona) - Pagliari m.1313 - Forcella m.1564 - val Sambuzza - Baita della Vecchia m.1862 - baita quota 2100 con sorgente situata vicino al lago valle Sambuzza - bivio per i laghi Caldirolo - bivacco Pedrinelli m.2353 - passo del Publino m.2368 - quota raggiunta 2464: fino al bivacco ore 2,50 effettive km.7 e disl.+1165, fino a quota 2464 km.8,290 dil.+111 e 20 minuti di cammino. La vetta che si può raggiungere è il Pizzo Zerna m.2572
Access to start point:Milano - A4 MI/VE uscita Dalmine - seguire per Valle Brembana e poi per Carona
Accommodation:bivacco Pedrinelli: 8 p.l. su letto a castello a 2 piani,alcune coperte si trovano nell'armadio. La struttura comprende anche un tavolone e tavolino con panche,ampio locale poco sfruttato a cui è stata tolta la piccola stufa a legna a causa di vandalismi (non c'è legnaia),acqua recuperabile circa 100 metri prima (di dislivello)
Maps:kompass FOPPOLO - VALLE SERIANA

Per questo fine settimana danno 2 giornate di bel tempo,l'idea di fare qualche cosa di nuovo e sostanzioso c'è,ma il giorno seguente ho intenzione di fare con gli amici,un'escursione "tranquilla" ma ad ogni modo meglio evitare strapazzi. Decido per la valle Brembana che da qualche anno non frequento: il rifugio Calvi l'ho raggiunto molte volte in condizioni nevose da favola,una sola volta il rifugio Laghi Gemelli per festeggiare il mio 30mo compleanno,come pure il rifugio Longo ma in stagione avanzata dato il percorso a forte rischio di valanghe.

Scelgo di salire al passo del Publino,tentato anni or sono dal versante valtellinese per salire al Corno Stella: seguo la mulattiera militare che poi si perde nei pascoli per poi ripercorrerla più avanti: il percorso è all'ombra fin poco prima di arrivare all'alpe posto nei pressi del lago Sambuzza dove già si nota il lontano bivacco Pedrinelli.

La bella mulattiera prosegue,un giovane pastore mi raggiunge e mi supera,io ne approfitto per chiedergli conferma inerente alla mulattiera del 15/18...mi dice che si trova più in basso e secondo lui non è quella che stiamo percorrendo: ho ben capito che di opere militari non se ne intende e la conferma mi è data,come sempre dall struttura della mulattiera e dal fatto che il bivacco era una caserma. Pian piano arrivo al bivacco Pedrinelli dove verifico le sue condizioni interne: la struttura è grande ma poco sfruttata per quanto riguarda mobilio arredamento e magari anche una legnaia. Con quelle metrature ne verrebbe fuori un bel bivacco,peccato che qualche vandalo costringe i volontari che lo han costruito a togliere la stufa,anche se vi era il problema di recuperare la legna.

A breve la militare prosegue verso il passo dove il panorama mostra il pizzo Badile e il gruppo del Bernina: il pizzo Zerna mi attrae,oramai non manca molto in quanto a dislivello,ma in lunghezza,oltre al fatto di superare i 1400 m. di dislivello e patirne il giorno dopo...rinuncio ma dopo che son salito fino alla quota 2464 dove ho potuto ammirare un buon panorama. Gambe e fiato erano in condizioni di farmi riuscire ad arrivare alla cima ma,a volte,conviene rinunciare.

Soddisfatto scendo al bivacco dove all'ombra del suo interno,mi preparo per un pranzo leggero per poi prendere la via del rientro ed evitare di trovare traffico visto che siamo alla fine di agosto e in particolare delle ferie che molti stanno terminando.

Arrivato sulla strada che funge da parcheggio ho contato ben 100 auto (fin dove son riuscito a vedere quelle a monte) che aiutano a rimpinguire le casse comunali,oltre alle 2 jeep che fanno da spola per coloro che vogliono fare meno fatica possibile: dopotutto al giorno d'oggi bisogna inventarsi un lavoro per tirare avanti,così si cambiano le regole che quella strada,come tante altre,si sono si son viste modificare: una volta si poteva salire liberamente,sicuramente un bene per chi percorre la strada senza "sniffare" gasolio,con dispiacere per coloro che invece,approfittavano per camminare meno.

Anche questa volta il Bradipo delle Alpi si è soddisfatto,grazie al fatto di aver trovato un'eccellente giornata che ha appagato la fatica che si fa quando si sceglie di vivere la Montagna.


 

Ciao a tutti e alla prossima!


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Comments (4)


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Menek says:
Sent 3 September 2015, 11h20
Le Orobie sono sempre belle da visitare...

stefano58 says:
Sent 3 September 2015, 13h56
Bella escursione che purtroppo non ho più occasione di fare, a meno che dorma al bivacco.
Ma per l'acquisto del gratta e sosta, se non si trova da parcheggiare in paese, che si fà?
Non ci sono le macchinette per prenderlo?
Ciao
Stefano

Alberto says: RE:
Sent 11 September 2015, 17h29
In base all'orario che si aaariva si trova il parcheggio: di solito gli escursionisti parcheggiano sulla lunga strada che sale a monte di Carona dove vi è l'innesto per Pagliari. Dopo l'ultimo condominio è a pagamento e i biglietti si trovano nei negozi del paese,presumo anche nei bar che sono aperti la mattina presto.
Ciao

stefano58 says: RE:
Sent 12 September 2015, 18h41
Ti ringrazio
Ciao
Stefano


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