Cammino Minerario di Santa Barbara - 9^ tappa: Gonnosfanadiga – Villacidro.


Published by imerio , 18 May 2024, 21h57.

Region: World » Italy » Sardinia
Date of the hike: 5 May 2024
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:30
Height gain: 1300 m 4264 ft.
Height loss: 1200 m 3936 ft.
Route:Lineare - lunghezza km 24
Access to start point:Gonnosfanadiga si raggiunge da diverse direzioni dalla pianura del Campidano.

Tappa lunga (con l’aggiunta del tratto da Gonnosfanadiga a Perd’e Pibera) e abbastanza impegnativa. Si attraversano maestosi boschi di leccio camminando sul granito e si passano numerosi ruscelli, fino a giungere ai rigogliosi giardini di agrumi di Villa Scema. Dalla cappella della Miniera di Perd’e Pibera all’antica chiesa di Villacidro, dedicate a Santa Barbara, il culto per la patrona dei minatori è fortemente presente.
Oggi sappiamo che sarà una tappa lunga e con parecchi su e giù per cui, dopo aver fatto la colazione in autonomia lasciamo il B. & B. e alle 7.30 iniziamo il cammino seguendo le indicazioni che ci fanno andare verso la periferia del paese per salire verso la chiesa dedicata a Santa Barbara; da qui scendiamo e, non potendo superare il ponte sul torrente, seguiamo la stradina asfaltata per Perd’e Pibera ma, trovato un guado, ritorniamo indietro verso la Grotta della Madonna di Lourdes sul Colle San Simeone, da cui si gode una bella vista su Gonnosfanadiga.
Ripresa la stradina asfaltata per Perd’e Pibera, la seguiamo lungamente in leggera salita, fino ad arrivare in quest’ultima località dove, nel parcheggio, troviamo alcune auto di escursionisti (questo è un punto dove iniziano diversi itinerari nel Massiccio del Linas, tutti segnalati da cartelli ben disposti).
Dopo una breve sosta per mangiare qualcosa, seguiamo la mulattiera successiva alla strada che, con pendenza più ripida, si inoltra nel bosco e, dopo una discreta salita, arriviamo al passo di Genna Farracceus, da dove iniziamo subito la ripida discesa sul lato opposto, sempre nel fitto bosco, fino a giungere sul fondo della vallata dove scorre il torrente Gutturu Derettu (quasi asciutto) per arrivare poi a Villa Scema.
Seguendo la stradina asfaltata di fondo valle, ci fermiamo a mangiare qualcosa sul greto del torrente (poco prima di un’area attrezzata occupata da una «banda di tamarri» con radio a tutto volume) e quindi iniziamo una ripida salita sul versante sinistro di Su Cuccumeu, che fa guadagnare quota con successiva vista sul bacino artificiale del Lago di Leni, dove dovremo passare domani; segue poi un lungo traverso che ci porta poi a scendere verso il fondo valle dove scorre il Rio Narti, per poi risalire nuovamente sul lato opposto della montagna ed arrivare finalmente in vista di Villacidro, dove raggiungiamo il nostro B. & B. (Antoclo) situato nei pressi del centro.
Quella di oggi è stata un tappa dura, vuoi per la lunghezza (24 km), per il dislivello (1300 m), per le ore di cammino (7,5) e anche per il caldo che nel pomeriggio si è fatto sentire.
Al B. & B. siamo soli (solo prima di sera vediamo arrivare altri due persone che poi ritroveremo nei prossimi giorni) e dopo il solito rito di lavaggio indumenti, doccia, svuotamento zaino e relax, usciamo a visitare la città incrociando per caso una processione religiosa dedicata a S. Efisio, dove abbiamo l’opportunità di vedere diversi aspetti folkloristici legati alla cittadina di Villacidro.
E in serata ottima cena al ristorante Zurito, anche questo consigliato; altre note sono presenti sulle didascalie delle foto.

Le tappe precedenti: (cliccare sopra per vedere il contenuto)
8^ tappa Arbus - Gonnosfanadiga
Mini filmato RELIVE visibile su https://www.relive.cc/view/vYvrQxBjGxq

Hike partners: imerio
Communities: Hikr in italiano


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