Parco Naturale Regionale dell'Adelasia


Published by cai56 , 1 April 2024, 17h12. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Liguria
Date of the hike:28 March 2024
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 2:30
Height gain: 340 m 1115 ft.
Height loss: 340 m 1115 ft.
Route:Circolare 9,61 km
Access to start point:Da Savona si percorre la Provinciale 12 in direzione di Altare; a Montenotte Superiore si inverte decisamente la direzione e, oltrepassato un cippo commemorativo, si prosegue fino al primo tornante. Area di parcheggio a lato strada.

Escursione (o, meglio, passeggiata) di ripiego in una giornata che secondo le previsioni meteo avrebbe dovuto essere almeno accettabile nelle ore utili, ma che si è rivelata piovigginosa a momenti alterni. Ma eravamo ormai da queste parti e sembrava inutile aver percorso e percorrere ore di auto per il nulla completo: spulciando in tutta fretta le mappe è saltato fuori questo Parco ed abbiamo deciso di percorrerne uno dei sentieri ben elencati sulle numerose tabelle presenti agli accessi all'area, un anello (A - Airone) apparentemente esaustivo dei punti principali. L'area protetta, che è completamente compresa nella Val Bormida in comune di Cairo Montenotte, è un esempio caratteristico delle estese coperture boscose (soprattutto faggio, ma non solo, con interessanti eccezioni ed endemismi) e della variabilità geologica dell'Appennino; si aggiungono ricordi di notevoli accadimenti storici di epoca napoleonica, di cui rimarrebbero tracce sul terreno (peraltro, a mio avviso, ben poco leggibili).
La segnaletica, sia orizzontale che verticale, è molto ben eseguita, e, per orientarsi, occorre osservarne con attenzione la frequente cospicua elencazione sui tronchi dei faggi: si accostano bolli del parco, della FIE e del CAI, spesso lungo tratti comuni sovrapposti.
Il passaggio dalla cima della Rocca dell'Adelasia è compreso nel lungo tragitto dell'Alta Via dei Monti Liguri.


La descrizione dell'itinerario è per necessità breve e generica, trattandosi di un percorso essenzialmente boschivo con pochissimi punti salienti.

Il tornante presso il parcheggio è uno dei punti principali di accesso alla riserva, con un sentiero ed una strada sterrata che se ne dipartono, costituendo rispettivamente l'arrivo e la partenza dell'anello "A - Airone".
Si sale quindi per pochi minuti lungo la pista - molto erosa dall'acqua meteorica - oltrepassando due tornanti per raggiungere il rifugio escursionistico Cascina Miera (posto tappa dell'AVML), posto ai margini di una radura in pendenza ricavata dai boschi per mantenere una misera agricoltura; poco più in alto si può salire su di una torretta/appostamento costruita per l'osservazione dei selvatici ai margini del bosco. La pista termina e si prosegue lungo un ampio sentiero che, in località Cian Bombarda, sul confine del parco, confluisce in una larga strada forestale recentemente aperta (o adattata) e attualmente ancora affiancata da numerose e voluminose cataste di legna costruite durante i lavori nel passato inverno. La sterrata prosegue lungo la linea di confine o se ne sposta qua e là all'esterno per lungo tratto, oltrepassando la località Cascina Moglie dell'Amore (ma io non ho notato nessun edificio e nemmeno alcun rudere) e raggiungendo un dosso sterrato - "Ciappa" - che, in diverse condizioni meteorologiche, dovrebbe essere panoramico. A questo punto si volge nettamente a valle seguendo per lungo tratto una mulattiera umidissima e spesso incavata a modo di trincea nel terreno fino a raggiungere le propaggini a monte della vastissima prateria della Cascina dell'Amore. In quest'ultimo segmento di gita occorre fare attenzione agli incroci ed alle sovrapposizioni con le molteplici tracce - ufficiali e secondarie - dei percorsi di mbk "Cinghial Trek". Nell'erba, guidati da qualche picchetto, ci si addentra pressochè in piano in un nuovo bosco fino a trovarsi ai piedi del modesto rilievo roccioso della Rocca dell'Adelasia: due piccole tracce serpeggianti fra i blocchi stratificati di serpentinite e di calcare accompagnano fino ai massi sommitali. Dopo la visita alla Rocca, si procede in saliscendi nella stupenda faggeta del Castellazzo, in cui, poco dopo il guado del Rio Rocca del Serpente, si può effettuare una brevissima deviazione per ammirare un faggio plurisecolare monumentale; il tratto successivo (posto sotto i prati della Cascina Miera) porta gli esiti di un incendio, con terreno calcinato e tronchi bruciati, e si conclude solo nei pressi del tornante dove ha preso inizio l'anello.

Hike partners: cai56, chiaraa


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