Rifugio Tagliaferri


Published by imerio , 2 December 2020, 17h36.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:21 August 2015
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Time: 7:00
Height gain: 1250 m 4100 ft.
Access to start point:Uscire dalla A4 allo svincolo di Bergamo o a quello di Seriate e seguire le indicazioni per la Val Seriana. Raggiunta Clusone si prosegue per il Passo della Presolana, superato il quale si scende in Val di Scalve raggiungendo Schilpario.

L’escursione aveva come meta la Ferrata della Presolana ma, arrivati al Passo, nuvole grigie stazionavano sulla montagna e inoltre aveva appena smesso di piovere mentre, stranamente, oltre il Passo della Presolana il tempo sembrava bello.
Dopo un rapido consulto con Mario e Damiano, abbiamo quindi deciso dei proseguire per una meta più tranquilla, scegliendo la salita al Rifugio Tagliaferri, affrontabile anche con tempo incerto o con pioggia (eravamo anche equipaggiati per questa eventualità).
Lasciate in auto l’attrezzatura per la ferrata e la bicicletta (che ci sarebbe servita per il recupero dell’auto), abbiamo quindi iniziato la salita al Rifugio dalla località Paghera (Schilpario–BG), su un sentiero ben marcato e con moderata pendenza.
Durante tutta la salita il tempo si è mantenuto bello (sembrava infatti che una forza invisibile fermasse le nuvole all’altezza della Presolana, impedendo loro di invadere la Valdi Scalve) cosa che ci ha permesso di vedere le montagne circostanti, prima fra tutte il Pizzo Tornello (che domina tutta la zona dall’alto dei sui 2.687 m) e i panorami limitrofi.
La salita l’abbiamo fatta con tutta calma, fermandoci anche per uno spuntino di mezza mattina, cosa che ci ha comunque fatto arrivare alla meta nei tempi  indicati sui cartelli segnaletici (4 h.).
Sul percorso che abbiamo fatto per salire, si svolge ogni anno il “Trofeo Nani Tagliaferri”, una corsa di montagna a coppie; il tempo dei vincitori per salire i 1.250 m di dislivello e i 12 km di sviluppo, si attesta di solito intorno all’ora…
Alle 11.30  siamo arrivati al Rifugio Tagliaferri*, dove c’era già un discreto numero di persone.
* Il Rifugio Tagliaferri, simbolo della sottosezione “Valdi Scalve” del CAI di Bergamo, è stato inaugurato nel 1985, ed è stato costruito per coronare il sogno di Nani Tagliaferri (presidente per alcuni anni) scomparso nel 1981 a pochi metri dalla vetta del Pukajirka Central nelle Ande Peruviane, con i compagni Livio Piantoni e Italo Maj.
Visto che eravamo perfettamente nei tempi, ne abbiamo approfittato per mangiare al Rifugio e per scambiare quattro chiacchiere con alcuni escursionisti.
Verso le 13 abbiamo ripreso la via del ritorno (completato in 3 h. circa), accorciando il percorso grazie ad un sentiero più diretto, ma più ripido, che parte proprio a ridosso del rifugio e che si ricollega con il sentiero percorso durante la salita, poco sopra la Malga di Venano.
Nei pressi della Malga abbiamo visto (e sentito) numerose marmotte, che stanno completando la loro abbondante alimentazione estiva, in vista del prossimo letargo invernale; su un alto pascolo della Val Servera abbiamo anche visto un bel camoscio che pascolava tranquillamente.
Sui sentieri (in particolare su quelli bassi nei pressi della Cascata del Vo’) abbiamo incontrato parecchie persone, a testimonianza di un periodo vacanziero molto più positivo di quello dello scorso anno.
Al ritorno, sosta “obbligata” alla Latteria della Valdi Scalve (a Vilmaggiore) per fare il pieno di formaggi e di yogurt, conservati durante il viaggio di ritorno nella borsa frigo che ci eravamo portati, tutto calcolato….
Comunque l’appuntamento con la ferrata è soltanto rimandato. 

Hike partners: imerio


Gallery


Open in a new window · Open in this window


Post a comment»