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Fopp 2254mt (Giorno 2)


Published by giorgio59m (Girovagando) , 30 July 2020, 09h57. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:26 July 2020
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Madöm Gross 
Time: 3:00
Height gain: 450 m 1476 ft.
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, uscire a Biasca e seguire la Cantonale verso N. Poco prima di Giornico sulla sinistra c'e' una strada con l'indicazione per Zona Industriale. Percorrere questa strada fino ad un primo bivio, vicino alle acciaierie, prendere a destra e proseguire. Appena la strada tende a salire un poco, prendere a sinistra una stretta strada che passa sotto l'autostrada. Si esce sul lato opposto a destra ci sono delle case, si svolta subito a sinistra e si parcheggia sotto delle piante. Si notano delle baite piuttosto in rovina ed una fontana utilissima per rinfrescarsi. Ci sono subito le indicazioni con le classiche frecce gialle dei sentieri. Queste indicazioni sono fino all' Alpe Fopp, punto di partenza ed arrivo di questa escursione.

   
 

Giorno 2, cima, pranzo e ritorno
           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     

 

Eccoci al secondo giorno della nostra 2 giorni al rifugio Fopp.
Il desiderio di tutti è di fare una cima, anche se "il grosso" dell'escursione lo abbiamo fatto ieri con i +1500mt di dislivello, e che ovviamente ci toccano oggi in discesa dopo pranzo.
Chi ha frequentato un pò queste valli, la Val Cramosino, la Val Nedro, la Val Marcri, sa bene che sono valli relativamente corte e chiuse, "sbattono" violentemente contro i fianchi delle tante cime che le racchiudono, con versanti veramente ripidi, quasi tutte le cime che dividono la Leventina dalla Verzasca sono agibili solo dal lato verzasghese, a meno di avere abilità alpinistiche di un certo livello.
Quindi sentieri per le cime praticamente zero, i sentieri percorrono su più livelli le valli richiudendosi sui due lati e toccando gli alpeggi alle varie altitudini.
Inoltre i fianchi sono sempre ripidi, se non ripidissimi.
Considerata anche la discesa all'auto nel pomeriggio ed i tempi necessari per cucinare e riassettare, pensiamo a qualcosa di "easy" o che pensiamo ... "easy".
Sveglia alle 06.00, poi colazione ed alle 7.00 usciamo, il cielo non è bello come ieri, c'e' un pò di nuvolaglia e le previsioni indicano qualche pioggerella nel pomeriggio.
Seguiamo il sentiero che prosegue in salita sopra il rifugio, sempre ben visibile e senza preoccupazioni, giungiamo ad un ripiano erboso e poi ad uno successivo, raggiungiamo infine le barriere paravalanghe (l'opera su cui stanno lavorando le persone che normalmente "abitano" il rifugio).
Proseguiamo su largo sentiero (ruspetta?) fino ad arrivare alla baracca rossa di servizio Q2060.
Da qui la faccenda cambia, davanti a noi una cresta fatta di grandi blocchi, iniziamo a salirli cercando la via migliore e facendo attenzione alle buche tra i massi.
Arriviamo a Q2144 e qualcosa non torna, il percorso si fa sempre più impervio ed i blocchi sempre più grandi, la sensazione è che da un momento all'altro non passiamo più.



Con grande fortuna, un amico di Paolo è in Afata (che è proprio di fronte a noi, sull'altro lato della Val Cramosina) e ha visto 5 disperati in cresta, capito che non sono camosci (e sapendo che siamo al Fopp) telefona a Paolo dicendo che abbiamo sbagliato completamente percorso, d'altra parte non c'e' sentiero quindi siamo andati "a naso".
Ci dice che a sinistra della baracca c'e' un sentiero che sale in Val di Nedro, o meglio una vaga traccia di sentiero, e che per salire al Fopp bisogna aggirarlo da dietro.
Scendiamo un ripidissimo prato fino ad incrociare la traccia o possibile traccia (-60m), la seguiamo, aggira il costone SE del Fopp si porta sotto la cresta SO.
Ora è tutto prato ma con pendenze elevate, salire si sale ma scendere? 
Arriviamo in cresta ed ancora la croce di vetta non si vede, proseguiamo lungo la cresta verso valle, c'e' un salto di 10m, torniamo di poco indietro scendiamo e seguendo la roccia arriviamo finalmente alla croce.



Il meteo ci concede poco, tante nuvole ma la vista è notevole in tutte le direzioni.
Possiamo ammirare bene tutta la val Cramosina chiusa da pareti verticali del Pizzo Cramosina, del Madom Gross, del Pizzo di Mezzodì. 
Ma anche tutta la Val Nedro, chiusa tra il Cramosina, la Cima di Nedro ed il Basal.
Il Val Nedro si riescono a vedere i lavori di ristrutturazione dell'Alpe di Nedro ... un pensierino si può fare quando sarà terminata.
Ci fermiamo quasi 40min, foto ricordo singole e di gruppo e poi "proviamo a scendere".
E' ripido e tanto, ma con calma e vari passaggi con il posteriore scendiamo all'altezza della traccia di sentiero, ci aiutano deglio ometti che abbiamo fatto salendo per facilitare la ricerca.
Ritrovata la traccia torniamo facilmente alla baracca, anzi per l'esattezza al tornate prima della baracca, e da qui ancora più facilmente al rifugio.
L'altitudine è modesta 2253mt ma siamo comunque soddisfatti, non è stato così facile come si pensava, forse la presenza di una sola visita (l'esploratore Zaza) doveva pur voler dire qualcosa.

Al rifugio lo Chef Gimmy ci delizia con un risotto giallo, salsiccia con qualche gialletto (finferli,gallinacci) raccolti il giorno prima salendo al rifugio.
Ottimo e abbondante (qualcuno ha fatto il tris). Pulizie approfondite, disinfettato le superfici con la candeggina, pagamenti e prepariamo gli zaini per il ritorno.
Gli zaini sono meno pesanti dell'andata ma comunque pesanti, le bottiglie anche vuote pesano :-).
Però siamo in anticipo sulla tabella di marcia, abbiamo pranzato alle 11:45, quindi si scende con calma, in fin dei conti abbiamo sempre 1500mt di dislivello da perdere ...
Tappa di nuovo a Pozzou, alla stessa baita dell'andata dove sappiamo trovare la fontana con acqua. 
Poco prima di Busan, Paolo trova due cortecce di un larice abbattuto e se le carica nello zaino (circa 11Kg).
Dopo la pausa a Pozzou, scendiamo sempre tranquilli verso Catto, poi la Madonnina e la discesa finale a Giornico-fontanelle.
Al parcheggio piedi in ammollo nella fontana, e via a casa.

Di eventi 2-giorni ne abbiamo un pò nel nostro album, alcune si ricordano per le belle giornate, alcune per la vetta più bella, alcune per quella più alta, questa sicuramente per il rifugio 4 stelle e l'ambiente unico.
Il tutto deve essere "condito" dalla giusta compagnia, con cui si condividono gioie, fatiche, piccoli pericoli e l'adrenalina per superarli.

 

 
 
   
 

           Vista da Roberto   -    (roberto59)                        

 

Le montagne sono sempre generose. Mi regalano albe e tramonti irripetibili; il silenzio è rotto solo dai suoni della natura che lo rendono ancora più vivo. (Tiziano Terzani)

Secondo giorno del fine settimana GiRovagando, una bella cima non banale, tutta per noi, tutta per me, mediti, pensi…come sono fortunato ad essere lì…GRAZIE

 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        


 Oggi si parte carichi di buone intenzioni per raggiungere la cima di Fopp . 

Apparentemente una cima facile e cosi' lo e' fino alla baracca di servizio per i paravalanghe. 

D' istinto seguiamo delle tracce che portano in cresta e piu' saliamo e piu' ci rendiamo conto che la situazione e' sempre piu' difficile.
Sento cosi' suonare il telefono. E' Natan che dalla Afata ci ha visto intrepidi tentare una via non proprio facile. 

Ci da le dritte per la via piu' giusta e cosi ci incamminiamo sul versante della val di Nedro .
Sulla cresta  vediamo numerosi camosci e ad un tratto un missile ci passa a pochi metri.
Era un camoscio che di corsa scende verso valle disturbato dal nostro arrivo. 

Arriviamo cosi' poco sotto la cresta che conduce alla cima in un canaletto erboso molto ripido da percorrere con un po' di attenzione .
Ognuno a suo modo arriva in cresta e dopo poco si arriva alla cima nascosta fino in ultimo.
Grande soddisfazione nonostante il poco dislivello ci sono poche tracce di sentiero e non marcato. 

Grazie Natan per il generoso aiuto!!
Scendiamo cosi' al rifugio dove pranziamo divinamente con un buon risotto e salsiccia cucinato da Gimmy e dopo aver espletato le procedure di pulizia e disinfezione ci dirigiamo verso il lontano parcheggio .
Poco dopo Busan avevo gia' individuato una bellissima corteccia di larice ormai staccata dal tronco e cosi' per farmi un po' di gambe mi carico due pannelli che sembrano due ante di armadio. Le gambe si sentiranno il giorno dopo ...
Si conclude cosi' a Fontanelle la nostra avventura , qui troviamo un caldo torrido ma siamo tutti soddisfatti della buona riuscita di questa nuova esperienza che ci ha portato a conoscere nuovi posti incantevoli che rimarranno sempre nei nostri ricordi.
Grazie a tutto il gruppo per aver condiviso questa faticosa avventura riuscita alla perfezione.
A presto

Paolo
 

  

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Secondo giorno.

L' obbiettivo la cima di Fopp ,la svegliia alle sei,per pianificare bene la giornata e non fare le cose di corsa ,visto  che nel pomeriggio  dal rifugio  alla macchina  abbiamo 1500 metri di perdita di elevazione 

Salire sulla cima di Fopp,  come detto da Francesco non rappresenta certo una cima di prestigio, vista  anche l' altitudine relativamente modesta, ma  bisogna prestare  in alcuni punti una certa attenzione ,non proprio una banalità
Dopo questa conquista,siamo ridiscesi  al rifugio per il pranzo a base di risotto zafferano salsiccia e finferli
e dopo un paio d' ore ci siamo incamminati verso valle soddisfatti per una due giorni da incorniciare

CIAO ALLA PROSSIMA

 

 
 
   
 

              Vista da Francesco   -    (francesco)


...

Al mattino del secondo giorno, sono il primo ad alzarmi (non avevo alcun dubbio)
La moka era gia pronta e subito l'aroma del caffè cattura e sveglia tutti, anche coloro che tutta notte han lavorato in segheria.

Il programma odierno prevede l'ascesa all'arcigna vetta Fopp che, non con poche soddisfazioni raggiungiamo lungo il canale sotto la cresta S\O, per poi rientrare al nostro punto d'appoggio e terminare il wek in allegria.


L'anima libera è rara
ma quando la vedi la riconosci,soprattutto ,
perchè provi un senso di benessere quando le sei vicino.
Charles Bukowski

  

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 2,86 Km totali, 3h:20m totali, 2:30m di cammino
Andata : 1,2 Km, 1:45 lorde, 0:20m per l'errore
Ritorno : 1,2 Km, 1:00 lorde, 0m soste
Dislivello : 410mt di assoluto , 450mt di relativo
Libro di vetta: SI
Copertura cellulare: Buona sul percorso
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Roberto, Gimmy, Francesco

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 370

  

 
 



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 49365.gpx Traccia FOPP (seguire quella di discesa, quella più in basso)

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Comments (4)


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Cele says:
Sent 30 July 2020, 17h50
Weekend da favola, che invidia!

Sent 31 July 2020, 09h11
Grazie Cele, detto da te è un gran complimento!

imerio says:
Sent 31 July 2020, 10h09
Sempre zone nuove che affrontate in compagnia e con con il giusto spirito di avventura, cosa che denota una grande passione per la motagna, anche se è superfluo dirlo.... Bravi e complimenti. Ciao.

GIBI says:
Sent 3 August 2020, 15h44
Questa volta una cima non troppo elevata per la stagione ma comunque di piena soddisfazione e da non sottovalutare ... complimenti a tutti e peccato che i giorni disponibili fossero solo due ...

ciao Giorgio


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