Ein Gedi: Wadi David and Mount Yishai


Published by NrcSlv , 14 January 2020, 19h15.

Region: World » Israel » Dead Sea
Date of the hike:10 December 2019
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Time: 4:00
Height gain: 600 m 1968 ft.
Route:Escursione nel Wadi David e Tzafit Trail con salita al Mount Yishai
Access to start point:Sulla strada 90 poco a nord del kibbuz di Ein Gedi
Accommodation:Ein Gedi Hostel (Camera doppia e colazione 109euro, cena 20euro) , alcuni campeggi e un hotel (caro) all'interno del kibbuz

Il Monte Yishai si trova nella Riserva Naturale di Ein Gedi.
La vetta è alta 214 metri, la salita è ripida, il sentiero di rocce e sassi, cosiderando che si parte da quota -400 il dislivello è di 600 metri.
La vista dalla cima è bellissima, sul Mar Morto, sul sottostante Wadi David e il dersto di giudea (poco più basso) .
Abbiamo deciso di salire questa montagna con un percorso ad anello con ingresso dalla biglietteria del Wadi David (apre alle 8) e uscita dal cancello della Field School (obbligatorio uscire entro le 13:30).
Abbiamo iniziato il percorso visitando la parte turistica del Wadi David fino alla David Waterfall, poi abbiamo iniziato a salire per il fianco del canyon fino ad una sorgente (Shulamit spring) dove alcuni ragazzi incaricati dal parco ci hanno informato che per salire il Monte Yishai bisognava superare un certo punto entro le 10, era ancora presto così ci hanno fatto passare (in effetti quasi un ore dopo abbiamo trovato un cartello con la stessa indicazione ma non abbiamo capito come potessero farla rispettare)
Abbiamo continuato la salita e superato i resti di un tempio calcolitico ci siamo affacciati dalla falesia che delimita il Canyon.
Quasi in piano abbiamo costeggiato il bordo del canyon e, abbandonato lo Tzafit Trail, lo abbiamo attraversato in una zona senza acqua (Dry Canyon).
Qui inizia la salita verso la montagna e si trova il cartello con il limite orario.
Incontrato il sentiero che sale dalla Field School si punte decisamente verso la sommità, un ampio pianoro con vista sul mar morto e il retrostante deserto di giudea.
Si ritorna seguendo il percorso di salita fino al incontrare il sentiero che porta alla Field School.
Questa è una specie di fortezza protetta su tutti i lati da strapiombi, recinzioni e filo spinato.
Un cancello, impedisce il passaggio, un citofono consente di chiamare la biglietteria per farsi aprire, qui sono iniziati i problemi: degli escursionisti stavano chiamando per farsi aprire e iniziare la salita, permesso negato per limite di orario, così quando abbiamo chiamato noi per uscire hanno pensato che qualcuno tentasse di fare il furbo, fortunatamente i due escursionisti israeliani sono riusciti a far capire che non stavamo scherzando, così hanno consentito ad aprire.
Piccolo e grosso problema, la serratura non ha risposto ai comandi. Dopo una serie infinita di chiamate siamo riusciti a convincerli a mandare qualcuno.
Avvistata questa persona abbiamo tirato un sospiro di sollievo senza però un ultimo momento di preoccupazione, inserito il codice di apertura la serratura non si è aperta e solo dopo svariati tentativi siamo stati liberati.
Da notare: è impossibile e vivamente sconsigliato tentare di scavalcare la recinzione, ci siamo quindi chiesti cosa succede se uno arriva dopo le 13:30 o peggio dopo che la biglietteria ha chiuso.
In ogni caso giro da 10 e lode.
Alcuni consigliano di fare il giro in senso invero partendo da qui, ci avevamo provato il giorno precedente quando il wadi era chiuso per 'alluvione', nessuno ci ha risposto e abbiamo risolto anticipando l'escursione a Masada.

Parco nazionale Ein Gedi
E' la seconda più grande oasi naturalistica in Israele, si trova nella Dead Sea Valley, che fa parte della Great Rift Valley.
Situato appena ad ovest della costa del Mar Morto, è uno dei pochi posti nei deserti israeliani con due corsi d'acqua alimentati tutto l'anno, il David Stream a nord e l'Arugot Stream a sud.
Le quattro sorgenti della riserva, originate dalle piogge nelle montagne della Giudea, hanno una portata totale di circa 3 milioni di metri cubi di acqua all'anno.

La combinazione della posizione di En Gedi e le sue fonti di acqua dolce consentono a una grande varietà di specie animali e vegetali di prosperare fianco a fianco.
La flora comprende l'acacia, la spina di Cristo e la mela Sodoma, accanto alla vegetazione fluviale come canna gigante e tife, mentre le pareti delle falesie ospitano vari tipi di muschio e felci, come il capelvenere.
Tra i mammiferi ci sono branchi di stambecchi e gruppi di hyrax, che i visitatori possono incontrare a portata di mano.
Gli animali notturni includono volpi, lupi, iene e persino il leopardo maculato occasionale.

Nella riserva sono stati trovati molti resti di insediamenti umani, tra cui un tempio risalente al periodo calcolitico (5.000 anni prima del presente).
Un insediamento ebraico è stato presente per oltre 1.200 anni, a partire dal VII secolo a.C.
Di una sinagoga, del terzo secolo, è rimasto il cui bellissimo pavimento a mosaico.
I resti di antichi sistemi di irrigazione mostrano come gli abitanti usavano l'acqua dolce per irrigare le loro terrazze coltivate.
L'antica En Gedi era famosa per i suoi datteri e per il balsamo, una pianta da cui veniva prodotto un profumo costoso.

La riserva offre numerosi sentieri, da quelli facili a quelli per escursionisti esperti. Percorsi nel torrente En Gedi:

Kibbutz Ein Gedi
E' appena a sud del parco. Quasi l'intera area del Kibbutz è un grande giardino botanico con oltre 900 specie provenienti da tutto il mondo. Il giardino, che copre circa 10 ettari, è l'unico giardino botanico al mondo che al suo interno contiene un insediamento abitativo

Riferimenti Biblici
Diverse caratteristiche paesaggistiche della zona prendono il nome dai personaggi delle storie bibliche di re David, tra cui il torrente David, nonché il vicino monte Yishay (Jesse - padre di re David) e il monte Tzruya (Zeruiah - sua sorella).
Questi nomi furono scelti perché la storia biblica racconta che David si rifugiò nel deserto della Giudea quando fu costretto a fuggire dal suo predecessore, il re Saul.
Tuttavia, non vi è alcuna indicazione nella Bibbia che si sia nascosto proprio qui.

Informazioni di carattere generale
vedi Israele:8 giorni nel Negev

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