29 gennaio 2017: ciaspolata stupenda per salire a quota 2963!!!!!!


Published by Alberto , 4 February 2017, 16h21. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike:29 January 2017
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:00
Height gain: 1140 m 3739 ft.
Route:Bonne (albergo Perret) m.1810 - al bivio quota 1850 m. procedere prendere a destra - alpe Botza m.1950 - Meillares m.2150 - poi,all'altezza del ricovero capanno Crova m.2405 che si ha sulla destra,prendere a sinistra e risalire i ripidi pendii per poi prendere a destra risalendo l'ultimo valloncello - ad un certo punto a quota 2930 si procede su traverso pervenendo ad una sorta di sella per poi salire la cima del Mont Arp Vieille m.2963
Access to start point:Milano - prendere la MI/TO - si consiglia di uscire alla prima uscita per Aosta centro (Aosta est) per evitare di pagare un salasso dato che dalla barriera successiva vi fan pagare tutta la tratta che prosegue fino al tunnel del monte Bianco - seguire le indicazioni per Courmayeur fino a quella per val Grisenche
Accommodation:albergo ristorante Perret frazione Bonne


vista da Alberto: Il gruppetto composto da Andrea,Giuseppe,Alessandro,Giovanni e dal lento Bradipo si preparano per il lungo viaggio di cui do le specifiche: uscire ad Aosta est per evitare un super supplemento autostradale (cosa che a causa di distrazione,ha regalato alle casse una bella cifretta supplementare: almeno al ritorno mi è stato dato retta e si è riscontrato che si poteva evitare la "batosta" dell'andata).

Oltre a ciò,grazie alla tecnologia satellitare (i cartelli che ne segnalano le località sono diventati un passato),diversamente dall'ultima uscita in valle d'Aosta,questa volta ci facciamo qualche ulteriore km. in più circumallungandone il tracciato già di per sé non proprio corto: prestiamo più attenzione ai cartelli leggendo ciò che vi è scritto per evitare perdite di tempo,oppure prepariamoci bene a casa aprendo una guida stradale.

Può avere senso evitare le soste bar/caffè/colazione se non si perde tempo ulteriore con allungamenti stradali inutili.

Dopo le variegate proposte da parte di Andrea,finalmente la stabilità è giunta,peccato che sia stato dopo aver avvisato Giovanni che sapeva di andare da altra parte: che poi non si faccia problemi è papale,però vi possono essere al seguito altri che i problemi potrebbero avercene.

A tale proposito,essendo pure io da considerare una "palla" al piede,nonostante il passo sufficientemente costante,vorrei evitare di dover desistere e rinunciare alla meta predestinata (nello specifico sarebbe l'auto che attende a valle).

Quindi,dopo alcune considerazioni,per evitare questa probabilità nell'obbligare alla rinuncia (se qualcuno l'ha scartata la deve rivedere),d'ora in poi lascio la libertà ad ogni uno di andare alla propria andatura per evitare di metterci più ore del consentito o di massacrarsi di soste,agendo come meglio crede.

Quindi: se le condizioni del percorso e il fisico me lo consente,parto con il mio passettino e proseguo fino alla destinazione scelta senza obbligare alcuno ad attendermi.

Giuseppe ha detto una frase molto importante che condivido pienamente e che ho già menzionato in qualche relazione: "se devo andare in montagna per stressarmi,non è giusto,considerando che lo stress già ce lo sorbiamo dal lunedì al venerdì" (...per alcuni anche al sabato).

Purtroppo non è la prima volta che si rimango in ballo troppo tempo ulteriormente a quello che ci vuole nella "norma" e il partire con le frontali è da escludere,come pretendere che i lenti come me debbano accelerare tanto meno e non da meno è volere fare ciò che ci piace "imponendosi" o impedendolo ad altri la libertà di agire come meglio si può: tutti hanno dei propri desideri e tutti han diritto di esaudirli.

Per le tali ragioni sopra citate,la mia doverosa rinuncia alla destinazione,(mi sono fermato a 2940 metri) è stata motivata dall'ora tarda (ore 13,30) a cui avrei dovuto aggiungervi almeno 30 minuti per giungere alla meta secondo la descrizione di Giovanni che abbiamo incrociato mentre scendeva (o metà della destinazione per coloro che sono consapevoli che vi è anche da fare ritorno all'auto) ed è consigliabile,in particolare per chi non ha gli sci ai piedi,di giungere alla presunta meta tra le 12 e le 13 considerando che l'altitudine e la lunghezza del percorso il dislivello e la stagione in cui le giornate non sono propriamente "calde" e lunghe e i possibili problemi che potrebbero insorgere.

Meglio avere sempre un po di margine di tempo in più.

Detto questo,l'escursione o meglio ancora,la ciaspolata,merita di essere stata scelta e vissuta come meglio ha saputo fare ogni uno di noi,magari ripetendola in altra occasione.

Qualcuno rammenterà che ho scritto che sarò breve nelle relescion: per questa giornata faccio uno strappetto alla promessa e spero che serva ad evitare ciò,che non fa bene alla nostra salute.

 

 

Alla prossima!

 

 

 

 

 


vista da Gonzo: gita "impegnativa" ma alla fine gran bella giornata. x qualcuno è arrivata la vetta, x qualcun'altro la saggezza ha decretato lo stop anticipato; inoltre mai visto cosi' tanti scialpinisti rinunciare, chi ad 1 passo dalla vetta e chi d fronte all'ultimo strappo circa quota 2600-2700

Hike partners: Alberto, gonzo


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Comments (1)


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gonzo says:
Sent 6 February 2017, 08h05
francamente problemi x xsone che poi non si sono viste non credo sia il caso di farsene. la destinazione sarebbe stata cmq la valle d'aosta e avremmo definito il loco valutando la quantita' di neve, il dislivello previsto 1000 o 1200 (e abbiam fatto circa 1100)
+ttosto trovo scortese lasciare in dubbio la propria presenza fino all'ultimo minuto


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