Monte Ponteranica Occidentale 2370 m; da Pescegallo


Publiziert von Gianluca , 28. Juni 2007 um 23:49.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:24 Juni 2007
Wandern Schwierigkeit: T6 - schwieriges Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS-
Klettern Schwierigkeit: II (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 2:00
Aufstieg: 900 m
Abstieg: 900 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Trivio di Fuentes-Morbegno-Gerola Alta-Pescegallo (numerosi parcheggi).
Unterkunftmöglichkeiten:Numerose possibilità in tutta la Val Gerola.
Kartennummer:IGM 18 III SE 1:25000 Mezzoldo

Da Pescegallo 1454 m, con sentiero segnalato raggiungere il Lago di Pescegallo 1865 m. Attraversare il muro della diga e seguire per un breve tratto il sentiero che conduce al Passo San Marco. Verso i 1950 m circa, lasciarlo, per traversare a mezzacosta, indirizzandosi (S) al vallone che discende dalle creste dei Ponteranica. Lo si risale fino a 2170  m circa, poi in direzione W portarsi per gande ed erba (passando proprio al piede di un evidente torrione di roccia rossastra) sul dorso settentrionale della quota 2328 m (Cima di Pescegallo). Salirlo proprio sul filo con facile ma aerea arrampicata (I°); da ultimo esso perde pendenza e, diventato erboso, conduce al tondeggiante culmine della Cima di Pescegallo 2328 m. Ora, sempre per il filo erboso, abbassarsi ad un poco marcato intaglio a cui fanno seguito una ventina di metri di cresta rocciosa (I°). Dal successivo intaglio è necessario spostarsi sulla destra con un traverso in leggera salita su placca. Ottima roccia, breve passaggio di II°. Senza più particolari difficoltà si prosegue per la larga cresta sbucando improvvisamente in vetta al Monte Ponteranica Occidentale 2370 m. Essa è protesa vertiginosamente su alti precipizi da ogni lato; si ha così una netta sensazione di vuoto, niente affatto comune per questo settore delle Alpi Orobie.
 
DISCESA: tornare sui propri passi alla Cima di Pescegallo 2328 m; qui si prospettano due possibilità.
La prima consiste nel scendere per l’aerea cresta percorsa in salita (I°), per poi rientrare nel vallone dei Ponteranica.
La seconda invece è lo scendere per il ripidissimo ed erboso versante orientale. Per fare ciò, dalla cima ci si abbassa direttamente; badando sulla destra ad un prato nettamente meno inclinato. Appena possibile attraversare ad esso. Ora raggiungerne il suo angolo inferiore verso meridione. Qui una inaspettata cengia permette di calare al vallone dei Ponteranica, attorno ai 2250 m circa. Questa possibilità di discesa, non presenta difficoltà propriamente alpinistiche, tuttavia una eventuale scivolata non potrebbe più essere arrestata a causa della pendenza dei pendii erbosi.
 
Ora non resta che rientrare con il percorso già descritto per la salita.
 
Note: questa è la più interessante ascensione possibile fra quelle che hanno per meta una delle vette della conca di Pescegallo. La varietà e l’esposizione del percorso, danno già un atmosfera da “grande” montagna, nonostante la relativamente modesta quota. La pendenza di diversi tratti erbosi e l’esposizione sul vuoto, consigliano di affrontare la montagna con un certo margine di sicurezza, e quindi solamente se asciutta. Lasciar perdere con ghiaccio, neve, brina, pioggia, o anche solamente con la... rugiada.
Il tempo è riferito alla sola salita.

Tourengänger: Gianluca

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