Il Rifugio Lambertenghi Romanin al Passo del Volaia - Catena carnica Principale


Published by Fabio , 17 January 2010, 10h09.

Region: World » Italy » Friuli Venezia Giulia
Date of the hike:27 December 2009
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Time: 1 days 4:45
Height gain: 750 m 2460 ft.
Height loss: 750 m 2460 ft.
Route:Park 1250 - Rifugio Tolazzi 1350 - Bivio 1380 - Rifugio Lambertenghi Romanin 1955 - Passo del Volaia 1977
Access to start point:Pordenone - Vittorio Veneto - Entrata autostrada V.V. Nord - Longarone - Cima Gogna - Galleria Comelico - Santo stefano di Cadore - Sappada - Cima Sappada - Forni Avoltri - Collina - Park poco oltre aita Edelweiss
Accommodation:Solo presso i paesi di Sappada e Forni Avoltri. Rifugi Chiusi in Inverno.
Maps:Tabacco 1:25.000 foglio 01

Finalmente al cospetto della celebrata Catena Carnica Principale. L’itinerario scelto per oggi, a titolo di battesimo della stagione invernale, si snoda lungo la profonda valle che sale sulla mulattiera militare della Grande Guerra sino al passo del Volaia (1977 mlm), con splendido panorama sulle vicinanze carniche ma anche su un piccolo stralcio di Austria.
Oltretutto la zona del Passo del Volaia rappresenta un punto di notevole interesse sia per l’attivita’ alpinistica che per la presenza di manufatti risalenti alla Grande Guerra, qui teatro di diversi scontri fino all’autunno del 1917.
La partenza, inizialmente fissata dal parcheggio del Rifugio Tolazzi, risulta poi fattibile da un po piu’ in basso, precisamente a meta’ strada tra la baita Edelweiss e quest’ultimo parcheggio, alla quota di ca 1250 mlm. Il tutto in quanto la strada risulta troppo innevata e lungo la rampa finale ricoperta da una lastra di ghiaccio.
Poco male; dopo i consueti preparativi si parte di buon ora verso la nostra meta.
Imboccata la strada comune per il raggiungimento anche del rifugio Marinelli, posto sul versante sud del gruppo del Coglians, dopo poche centinaia di metri, alla quota da
i ca 1380 mlm si devia a sinistra. Da qui inizia la bella strada militare che ai tempi in cui era stata costruita conduceva gli approvvigionamenti alle trincee italiane del passo del Volaia, proprio nell­­’area dove oggi esiste il rifugio nostra meta.
Il sentiero è comunque contraddistinto dal segnavia CAI 144.
La neve consente di procedere per un bel po’ senza dover indossare le racchette. Questo agevola per il momento i movimenti. Assieme a noi la stessa strada viene anche percorsa da scialpinisti, i quali grazie a detta attrezzatura risultano piu’ veloci dei normali appiedati.
Verso la quota di 1550 mlm risulta necessario indossare le racchette da neve in quanto lo strato si è fatto di circa 40 cm di spessore.
Si prosegue lentamente in quanto da strada il tracciato si affina sempre di piu’ sino a diventare sentiero. In qualche punto un po’ franato anche con le racchette ci si trova in leggera difficoltà.
A causa del forte vento ad un tratto le tracce degli scialpinisti vengono completamente coperte ed il tracciato risulta non facilmente individuabile.
Si sceglie allora di salire l’erto pendio dinnanzi a noi seguendo il tracciato della teleferica, la quale passa piu’ in alto affianco alla vecchia caserma della Guardia di Finanza.
Il tratto risulta faticoso, ma grazie alla neve completamente ghiacciata sul pendio lo stesso viene superato punta di ramponi, dei quali le nostre racchette sono dotate.
Giunti al'ex Caserma poco piu’ sopra si valica presso un falso piano, con una leggera discesa al centro. Di fronte a noi, molto vicino, si vede già la struttura del Rifugio Lambertenghi, pero’ chiusa in questa stagione. Poco oltre il passo del Volaia.
Dopo breve sosta presso il rifugio si decide di salire al passo, presso il quale, anche qui chiuso, si trova un bivacco. Pazienza, ma almeno compensa il grande panorama.
Si procede alle foto di rito, anche delle poche trincee emergenti dal fitto strato di neve. Un breve riposo e poi via velocemente, al riparo dal terribile vento.
Giu’ di nuovo verso il parcheggio dell’automobile.

Hike partners: Fabio


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Comments (2)


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Sent 17 January 2010, 13h32
Bei posti Fabio, secondo me trascurati ma di grande fascino. Non so se รจ cambiato qualcosa, ma fino a vent'anni fa, anche in agosto, non c'era troppa gente in giro.
Con Graziella partimmo da San Candido e con viveri e tenda in spalla ci siamo fatti in 9 giorni la Traversata Carnica, giungendo a Tarvisio. Una bellissima avventura.
Ciao
Aldo

Fabio says: RE: Grazie Aldo
Sent 17 January 2010, 20h30
Ciao Aldo.
Grazie.
Sono le mie montagne. Torno spesso e quando posso porto anche lo Zaino. Ho un amico che mi aspetta sempre per salire ancora cime.
A presto.
Ciao
Fabio


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