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Climbing Denti della Vecchia: via Spigolone


Published by MicheleK , 26 September 2012, 23h56.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike:22 September 2012
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Climbing grading: 5c (French Grading System)
Time: 6:00
Access to start point:Rosone con l' auto (oppure Sonvico-Rosone fermata dell' autopostale).


Grande ambiente da via classica sulla via Spigolone (5c, 5b+obbl), aperta nel 1940 da V. Bernasconi e Aldo Magistri. 5 tiri impegnativi di arrampicata verticale o leggermente strapiombante per salire la piu alta parete dei Denti della Vecchia.

Preludio:

a dire il vero avevamo in proramma il Pizzo Prevat ma la pioggia e forte umidita nelll' alto Ticino ci ha fatto rifugiare nel mite Sottoceneri. Quindi arrivo al posteggio solo verso le 11 di mattino.

Condizioni: cielo da nuvoloso ad abbastanza soleggiato, alcune goccie di pioggia durante il terzo tiro, ma complessivamante tutto asciutto. Gli ultimi due tiri sono molto erbosi e vanno affrontati con dovuta cautela. 

Accesso
dal posteggio a Rosone nella val Usin (900m), su buon sentiero marcato (T2) si va verso le baite di Cioascio, e, passando giusto davanti alla baita degli Scoiattoli ci si porta nel bosco sotto i Denti della Vecchia. Continuando a salire in direzione SSO (v. CN, ometti) un sentiero non piu' marcato e piu ripido (T3) si arriva direttamente al settore Spigolone e sotto all' attacco della via a 1200m(1h). 
 
Descrizione:

Spigolone (5c, 5b+ obbl): 5 tiri (5c, 5b, 5c, 5b, 5b).

Secondo G. Cugini: "La classica che sale la parete piu alta dei Denti della Vecchia, ...". Con i suoi 160m di sviluppo probabilmente anche la piu' lunga. 5 tiri di arrampicata verticale o leggermente strapiombante utilizzando un sistema logico di diedri ed una traverso su placca grandiosa. Gli ultimi due tiri meno belli in quanto erbosi ed infidi. L' arrampicata verticale nei diedri (o meglio fuori dai diedri...) e' molto interessante ma impegnativa e qualche passaggio, benche sempre da secondo, l'ho superato solo con l' ausilio della fettuccia d' aiuto. Le distanze tra i chiodi sono "da classica" e quindi questa via da primo diventa comunque impegnativa. Alcuni punti difficili sono nel primo tiro strapiombante oppure l' uscita dalla placca 5c molto esposta e senza piu veri appigli positivi, oppure la partenza nel diedro strapiombante dalla penultima sosta. 

Discesa:
dall' uscita della via breve sentiero esposto (attrezzato di corda fissa), Discesa in doppia (30m) per ritornare all' attacco (15min). Ritorno via Ciascio al posteggio (45min).

Valutazione personale:to 
Complessivamente l' ho vissuta come "committing". Ripida e a tratti strapiombante con grosse prese, e come diceva Manuel: "das isch richtiigi Kletterei...!! ". Secondo noi forse 6a piuttosto che 5c. Protezione fissa presente ma a  distanze maggiorate da 'classica'. Al momento la difficolta' e' nettamente al di sopra della mia personale zona confort, quindi in tre punti mi sono aiutato con il rinvio o una fettuccia. Anche se non riuscito quindi a farla in libera, e' stata un' esperienza geniale dove ho vissuto l' arrampicata quale piacere ma anche quale lotta con se stessi per arrivare in cima ed uscirne senza problemi. Anche perche', sinceramente c'era poca scelta, visto che una ritirata in doppia verso il basso a meta' parete sarebbe stata una manovra complessa e non priva di rischi. E' questo il tipo di avventura per la quale mi affido sempre e volentieri solo alle mani del mio caro amico e guida Manuel.

Epilogo:

aperitivo relax al Parco Ciani con amici e poi a cena al grotto a Cureglia con polenta, brasato e un ottimo Merlot. YEAH this is life!

Thanks Manuel ! 

Hike partners: MicheleK


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Comments (4)


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Laura. says: bravo
Sent 30 October 2012, 10h17
come ti capisco...

MicheleK says: RE:bravo
Sent 31 October 2012, 21h39
Ciao Laura, grazie :)

gbal says:
Sent 10 January 2013, 16h32
Solo ora, incuriosito, esploro un po' le tue gite e trovo questa che oltre ad essere "arrampicata" รจ anche di tutto rispetto. Complimenti, Michele! Non capisco solo come possa essermi sfuggita quando l'hai pubblicata....boh!
Bravo (anche i secondi lo sono!)

MicheleK says: RE:
Sent 11 January 2013, 01h42
Grazie! infatti la propria sofferenza non e' sempre facilmente riconoscibile :-). Senza dover investire tempo in palestra/falesia il (mio) vero plaisir non supera il 4 grado. Per le imprese alpine, per me fine ultimo dell' arrampicata, di solito basta. Pero' ho addocchiato un' tour d' eccezzione in Val Scaradra che richiede ancora qualche tiro di 5, forse addirittura un 6a, ma sulle placche come sai e' un' altra storia...


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