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Domenica 16 settembre 2018: il Ponte nel cielo (SO)


Published by Alberto , 9 October 2018, 09h56.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:16 September 2018
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Time: 0:30
Height gain: 115 m 377 ft.
Height loss: 115 m 377 ft.
Route:Campo - diga ENEL m.950 - Frasnino m.1063 km. 1,300 tramite percorso senza attraversamento del ponte tibetano
Access to start point:Milano - S.S. n° 36 dello Spluga - Lecco - Colico - S.S. n° 38 dello Stelvio - Morbegno - Campo Tartano
Maps:kompass Parco Orobie Valtellinesi

Per questa giornata ero indeciso sul dove andare,sicuramente verso est dato che il maltempo pare arrivare da ovest,quindi decido per la Valtellina: la giornata non è molto invitante per affrontare lunghi percorsi,nuvole basse e minacciose imperversano e non lasciano speranza ma,giunto a Colico il sole fa capolino e la meteo è decisamente migliore.
Decido di andare a vedere il nuovo ponte tibetano di cui ne avevo letto un articolo,proprio in una 2 giorni fatta al bivacco Gusmeroli (di cui ne riporto ora i dati): poco prima di Campo Tartano ecco il ponte sospeso,impressionante per la sua lunghezza,poi arrivo a Campo dove parcheggio a lato del cimitero.
Qui vi sono state fatte alcune opere: il box per il bus in modo tale da evitare gelate nel periodo invernale,quindi obbligare a levatacce anticipate all'autista per riscaldare il motore,un'area attrezzata con panche e tavoli e la nuova segnaletica indicante anche l'alta via della val Tartano,un tracciato che in parte è stato recuperato e attrezzato nei punti più impegnativi,ma resta ancora molto altro da fare per ultimarlo.
Prendo la strada che scende verso la diga Enel,dapprima giunge ad un nuovo parcheggio,poi alle strutture appartenenti alla società idroelettrica,si attraversa la diga (sembra una diga di poco conto ma,se la guardate dal versante dove scarica,è decisamente impressionante.
Dopo si prende a salire con la bella mulattiera costruita dal' Enel,che termina per divenire sentiero che sbuca fuori dal bosco per giungere alle prime baite di Frasnino: alcune di queste rimesse a nuovo,mentre il bivacco rimane all'estremità della località,dal quale,tramite parte di mulattiera già esistente e parte di un nuovo tracciato,si perviene in discesa, al ponte tibetano dove i volontari vi hanno realizzato una piazzola con panchine. Il bivacco non è ancora ultimato,purtroppo non è la prima volta che su internet si trovano notizie che lasciano pensare,giustamente,di trovare tutto a posto,la realtà è ben diversa: sarebbe opportuno che le notizie siano più dettagliate in modo tale da non lasciare gli escursionisti un po perplessi nel trovare una situazione decisamente diversa anche se piacevole per l'ottimo risultato che ne sta uscendo.
Sceso al ponte,non ancora accessibile al pubblico ma solo dagli operatori per agevolare i lavori anche se oramai utilizzabile nonostante le tavole di legno mancanti in attesa di essere posizionate: da questo lato non vi sono cancelli,mentre dal lato opposto vi si trova la barriera e la biglietteria.
Su questo ponte vi è già passata la prima coppia di novelli sposi (e magari chissà quante altre vi vorranno passare) e colloquiando con uno dei volontari,sono venuto a conoscenza di altre sorprese piacevoli di cui al momento non ne menziono fino a quando le verificherò personalmente.
Sono convinto che questa attrazione,suggerita da uno svizzero che ha proprio la baita a Frasnino,porterà molti curiosi e anche coloro che tenteranno di vincere la paura nell'affrontare questi attraversamenti su ponti sospesi di cui il "Bradipo delle Alpi" ne fa parte senza nessun problema nell'affermarlo: affermare di avere paura di qualcosa non è da stupidi,ma è solo consapevolezza,la quale ti fa affrontare le difficoltà in modo intelligente che in molti casi ti evita di arrecarti danni,a volte irreversibili.
Un dato di fatto impossibile da smentire che solo gli stupidi cercherebbero di farlo!

Alla prossima!

Hike partners: Alberto


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