2 giorni alla Capanna Garzonera m.1975 valle Leventina


Publiziert von Alberto , 24. März 2009 um 09:59.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:19 März 2009
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT3 - Anspruchsvolle Schneeschuhwanderung
Zeitbedarf: 3:00
Aufstieg: 570 m
Abstieg: 570 m
Strecke:Nante m.1423-Segna-Alpe Nuova-seguire per Giof-ponte sul torrente calcascia m.1464-Pian Taioi m.1668-ATTENZIONE: LA STRADA È A RISCHIO VALANGHE,VALUTARE BENE LA CONDIZIONE DELLA NEVE.C'è un percorso alternativo non a rischio,che da Pian Taioi sale diritto ed entre nelle vallettina,proprio a sinistra parallelamente alla strada,che sbuca davanti alla capanna.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano-Chiasso-Bellinzona-uscita Airolo-Nante
Unterkunftmöglichkeiten:capanna Garzonera
Kartennummer:carta naz.svizzera n°266 valle Leventina

Altra due giorni all'insegna della tranquillità: da Nante,seguo la stradetta che passa davanti al ricovero del bestiame e con stupore vedo un cataclisma di neve: ai lati il muro di neve raggiungeva quasi i 2 METRI,mai vista così tanta neve.Seguo il tracciato e noto che era ben battuto,poco dopo passo sopra una valanghetta (al che cominciavo a pensare a cosa avrei trovato al Pian Taioi) e giungo a Senna m.1500.La neve che sovrasta il muro di contenimento a lato della strada,è veramente tanta,proseguo e al bivio dove c'è la diga vi sono tre tracce: seguo quella che conosco dirigendomi verso Giof,ma arrivato al ponticello noto che nessuno era passato dal percorso che faccio di solito.Ho subito pensato,che probabilmente per sicurezza devono averne battuto un altro,quindi arrivo alle prime case di Giof m.1386 e vedo una lieve traccia,la seguo (ma anche questo percorso lo ricordavo) e poco dopo si interseca con quello non battuto e i segnali: qui seguo la pista fatta da chi scendeva con gli sci,dura e erta fino a sbucare in zona al Pian Taioi,dove noto delle evidenti tracce che provenivano da destra: ma,chissà da dove arrivavano,estraggo la cartina e ho capito.Questo sarà il percorso di ritorno,così ne provo uno nuovo (ed è quel che ho fatto).Proseguo e al momento tutto bene ma...CASPITERINA!!!!!!!!!!!! il tracciato passa sopra il lungo fronte valanghivo dove sottostante vi è sepolta la strada che è irriconoscibile.Con un poco di apprensione (non nascondo che immagini come queste,mettano paura e nello stesso modo inducono a saggezza passo dopo passo) più che altro per la neve dura che per una valanga in arrivo: se lì scivolo,non mi faccio male ma a risalire la vedo dura.Con l'adrenalina alle stelle,seguo le belle impronte (e pensare che conosco un percorso del tutto in sicurezza,ma la voglia di battermi un bel po po di neve,mi ha fatto desistere) e dopo aver superato il tratto "pericoloso" proseguo sulla irriconoscibile strada che prima di giungere all'alpe Garzonera,supera un'ulteriore valanga.Arrivato all'alpe Garzonera,sommersa da un'enorme quantità di neve,risalgo un dosso dove posso scattare un filmato panoramico e delle foto: qui vedo che hanno dovuto scavare per liberare dalla neve i due camini.Scendo e entrato in capanna mi do da fare per preparare il tutto per il pernottamento al caldo e anche a procurare neve da sciogliere per cucinare: la fonte aveva il palo che usciva di soli 30 cm.dalla neve.Ho scavato un poco poi ho desistito.Finalmente alle 15.30 posso sedermi tranquillo e mangiare un boccone.Alle 17.30 nevicava e speravo che non era cosa seria,altrimenti avrei dovuto battere neve fresca.Dopo un bella cenetta e piombato in un sonno profondo,al mattino vedo quanti gradi vi sono in capanna:13°,molto bene e fuori? -12 difatti al mattino ho visualizzato che la neve fresca era pochissima probabilmente per il troppo freddo e visto che la giornata prometteva altra neve,alle 8.30 parto alla volta di Nante.

Tourengänger: Alberto

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