Altra bella giornata nonostante la mia doverosa rinuncia: ponderare e meditare...!


Publiziert von Alberto , 6. Dezember 2016 um 09:46. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:27 November 2016
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Zeitbedarf: 4:00
Aufstieg: 1343 m
Kartennummer:cns n° 277 Roveredo / kompass: Chiavenna val Bregaglia

Andrea mi propone alcune escursione che non ha mai fatto,seguono le controproposte tra cui una di queste gli aggrada: bivacco Bottani-Cornaggia con giro ad anello all'oratorio 7 fratelli...ovviamente a causa della neve,il percorso che non è di quelli che si possono prendere sottogamba,quindi il bivacco non viene considerato e si punta solo...SOLO?????? all'oratorio 7 fratelli di cui manco conosco il percorso e quindi sono sempre un po sul chi va là.

Tra l'altro vi è già stato un caso di qualcuno che s'incazzò perché uno degli amici scaricò la traccia gps (fatta da un alpinista...quindi c'è da ben guardarsi...se poi non è segnalata sulle mappe cartacee è meglio desistere) facendogli fare dei fuoripista non proprio piacevoli e consoli alla sua portata.

Personalmente trovo le tracce gps utili in alcuni casi,in molti altri è meglio avvalersi di mappe cartacee (che anche tra queste in alcuni casi segnalano percorsi come se fossero autostrade e poi in realtà non esiste ne la marcatura nel terreno ne le segnalazioni a vernice) che segnalano esclusivamente ciò che esiste e non quello che non esiste.

Alle ore 7,50 siamo in cammino dal bivio situato nei pressi della chiesa di san Givanni di Bioggio m.700 saliamo e la traccia comincia a diventare stretta,mentre i miei muscoli delle gambe danno segnali di dolore un po più intensi rispetto il percorso fatto con la sterrata.

Sarà anche il fatto che il giorno prima mi son fatto 1000 metri di dislivello,però non è la prima volta che effettuo 2 escursioni toste così vicine...in effetti mi è capitato anche di recente dover rinunciarvi a salire una cima a causa della fatica del giorno prima: nulla di male,basta fermarsi senza avere l'amarezza di non aver potuto arrivare alla presunta meta,poiché la vera meta è quella di fare ritorno a casa sani!

Quindi arrivato a quota 1605 desisto e lascio che siano gli amici Andrea e Roberto a proseguire mentre io mi dedico al pranzo ed ad osservare le cime orobiche di cui alcune le ho risalite anche in inverno: il panorama e la giornata che è decisamente migliorata in barba ad un sabato uggioso,oggi ci si gode il sole che la fa da padrone anche se alla mattina presto sembrava che la meteo fosse in peggioramento.

Verso le 14,00 gli amici sono di ritorno e da quello che mi raccontano è stata una salita fuori pista e molto erta: mi assicurano che da quota 1700 circa non vi era più traccia di sentiero e si sono avvalsi del gps,inerpicandosi per i prati erti (la cosa non mi alletta) fino ad arrivare in questo luogo che lasci ad Andrea il compito di descriverlo visto che la mia presenza era meno di un fantasma.

Nel mentre che loro erano via,ho scambiato 4 parole con uno dei pastori che mi ha detto che una volta era una bella mulattiera che conduceva lassù,ovviamente la mancata manutenzione e il tempo la resa un esile sentiero fino a scomparire ed è l'unico sentiero che sale lassù da dove siamo partiti noi: quindi la traccia gps di cui andrea aveva scaricato non rappresentava nessun sentiero dell'epoca ma un altro fuori pista che lascio volentieri sperimentare a chi ne ha voglia.

Dopo il dolce a base di torta alle pere e cioccolato con mirtilli e limoncello che il sottoscritto ha portato per gli amici,ci rimettiamo in marcia per la discesa giungendo all'auto alle ore 16,45 dopo ben 13,500 km. A/R e 4,40 ore di marcia effettive e 905 m. di salita per quanto mi riguarda,ovviamente gli amici han fatto molto di più,mentre per gli amici Andrea e Roberto è stata ancora una salita da T6 senza sentiero (una volta esisteva una mulattiera) che dopo 9 km. un dislivello di 1343 m. e 4 ore di marcia li ha condotti lassù.

 

alla prossima!

vista da Gonzo: da quota 1770 (svolta a sx) il sentiero "sparisce" ma si vede l oratorio proprio davanti a ore 12 (da li a breve restera' nascosto alla vista), vi si arriva a "naso". Peccato (ma lo si sapeva) non essere potuti entrare a vedere l'affresco da vicino


Tourengänger: Alberto, gonzo


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