Kata Tjuta: Valley of the Winds e Walpa Gorge


Publiziert von andrea62 , 1. November 2016 um 09:01.

Region: Welt » Australia » Northern Territory
Tour Datum: 9 Oktober 2016
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: AUS 
Zeitbedarf: 5:00
Aufstieg: 400 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:I parcheggi di partenza si raggiungono in circa 50 km da Yulara, il centro turistico alle porte del Parco Nazionale e nelle vicinanze di Uluru. A Yulara c'è l'aeroporto oppure sono 434 km da Alice Springs.
Unterkunftmöglichkeiten:A Yulara: alcuni alberghi, degli appartamenti e un campeggio.

I Kata Tjuta, che nella lingua locale significa “molte teste” e che i bianchi avevano chiamato Monti Olgas, si elevano fino a 1069 metri da una base situata a 500-600 metri.

Sono strutture di conglomerato pieno di ciottoli anche di grandi dimensioni. Come le arenarie di Uluru si depositarono in un bacino detto Amadeus circa 550 milioni di anni fa per erosione dei monti Petermann e in un contesto di masse continentali completamente diverso da quello attuale. Circa 200 milioni di anni più tardi un'altra orogenesi, detta di Alice Spings, innalzò queste rocce inclinando gli strati di 15-20 gradi e anche in questo caso dimentichiamoci dei continenti attuali. Successivamente l'acqua, durante i tempi geologici, ha inciso la roccia in corrispondenza delle fratture più deboli separando la massa rocciosa in tanti duomi o cupole o “teste”. Come Uluru, questi monti sono compresi nell'Uluru – Kata Tjuta National Park, che per la visita richiede una tassa d’ingresso (per 3 giorni sono 25 dollari australiani a persona).
 

Una introduzione viene offerta dall'area panoramica a circa 10 km dall'inizio dei sentieri. Sono utili i cartelli che spiegano come la pianura sia il dominio della quercia del deserto (Desert Oak) e dei cespugli di spinifex mentre vicino ai monti, dove c'è più acqua, si trovano acacie ed eucalipti.
 

Per visitare la Valley of the Winds partiamo alle otto del mattino con una scorta d'acqua di 4,5 litri in previsione di 4 ore di cammino, come ieri, e come ieri useremo 3 litri più alcune sorsate ai due rubinetti che erogano acqua potabile.
  

La Valley of the Winds viene percorsa quasi soltanto dai turisti individuali, i viaggi organizzati di solito portano i clienti alla più breve e comoda Walpa Gorge. Ci troviamo sul lato Ovest di questo gruppo di montagne.
 

Il sentiero è come quelli delle nostre montagne: terra battuta e sassi con la differenza che qui è conglomerato rosso e non scisto o calcare grigio. Indicando la difficoltà ho messo un grado in più per il clima incontrato e perché per due brevi tratti si cammina direttamente sul conglomerato senza sentiero e seguendo le frecce blu.
 

Dal parcheggio, posto a circa 600 metri, una salita porta a un primo colle tra pareti di roccia a circa 650 metri. E' il primo dei punti panoramici, qui chiamati “lookout”, è chiamato "Karu" e non è niente di speciale in confronto a quello che si vedrà dopo. E' comunque il primo “passo” di “montagna” che ho raggiunto nell’emisfero meridionale.
 

Da qui si scende in una conca alberata a circa 540 metri secondo il mio altimetro, 600 secondo Google Maps, dove la vista si fa grandiosa su una parte del settore est delle cupole. Ottobre rosso, la rossa primavera, la politica non c'entra ma qui è ottobre, è primavera e la terra e la roccia sono rosse che più non si può.
 

In questo punto si incontra il sentiero circolare che tradizionalmente si percorre verso destra in senso antiorario e si inoltra nella gola. Qui si trova anche un rubinetto che fornisce acqua potabile.
 

Il sentiero prosegue, supera una breve paretina di conglomerato molto appoggiata che non richiede l'uso delle mani se non per il divertimento dei bambini, passa a ridosso di una parete di roccia fortunatamente ancora in ombra e con un’ultima rampa raggiunge un colle dove c'è il secondo lookout, chiamato "Karingana". Siamo a 720 metri secondo il mio altimetro, circa 850 se guardo Google Maps e che mi sembrano troppi. Non molto convinto scelgo di seguire Google Maps. Da queste parti non si usa mettere le quote sulle carte, nemmeno per le cime.
 

Finora abbiamo incontrato una cinquantina di persone, alcune con scarpe robuste altre con le infradito. Qui c'è una comitiva di circa 50 escursionisti che stanno sostando, tutti muniti di zaini, acqua e scarpe almeno ginniche. Sfortunatamente nessuno prosegue per il giro ad anello che richiede tre km per essere completato e che inizia con una discesa nella pianura che si vede in basso. Sinceramente non mi piace l'idea di proseguire quasi da soli in un territorio dove vivono dingo, serpenti velenosi e varani lunghi due metri che SI DICE non attacchino l'uomo, tutte specie classificate “common” in uno stampato del Parco Nazionale. Mi ripeto che questo è un viaggio turistico, NON E' UN VIAGGIO AVVENTURA.

Anche noi quindi torniamo per l'itinerario di andata ma all’incrocio dei sentieri proseguiamo per altri 700 metri in senso orario lungo il sentiero circolare fino a un altro distributore d'acqua. In questo tratto, al ritorno, si hanno belle vedute sul settore delle cupole appena visitato. Tornati al bivio, rientriamo al parcheggio, dove all'ombra sulle panchine troviamo anche due francesi e due spagnoli, una riunione di neo-latini tutti un po' provati dal clima australiano.
 
Far quadrare il clima per un viaggio in Australia se ci si muove in vari stati non è semplicissimo. Noi siamo passati dai 16 gradi di Melbourne a più del doppio oggi nel centro del Paese. Là un pò sotto la media stagionale, qui un pò sopra. La stagione ideale per camminare qui è l’inverno locale, la nostra estate, quando le grandi città del sud sono freddine e allora si è cercato di mediare.

 
E' primavera, come se da noi fosse il 9 aprile, sono quasi le 13 e la temperatura è di 40 gradi, che sono tanti anche per questo luogo in questa stagione. Nel 1802 un tenente di nome Francis Barrallier annotò come “soffocante” una temperatura di 38,9 gradi. Si suppone, ironizza lo scrittore Bill Bryson, “che fosse appena arrivato nel paese”. Siamo nel centro dell'Australia da DUE giorni e l'abbiamo già superata, e non è nemmeno estate. Da domani per qualche giorno sono previsti 8-9 gradi in meno (in realtà saranno 10-14 in meno) ma oggi è domenica e quindi ci sta che il tempo sia . . . brutto. Con questa temperatura il Parco ha vietato l'accesso oltre il primo lookout a partire dalle 11.

 
Le mosche anche oggi sono state un bel fastidio: lo chiamano "il saluto del bush". Ieri ho convinto mia moglie a dotarsi della retina protettiva per il volto, rimedio che si è rivelato efficace. Io ho constatato l'inefficacia del repellente italiano, pure di una marca nota, e alla fine ho comprato anch’io la retina in previsione dei prossimi giorni.

 
Adesso io salterei la Walpa Gorge, sorella minore della Walley of The Winds, già contento di quanto ho visto, ma mia moglie è implacabile e vuole vedere anche quella. Dato l'orario c'è solo qualche turista individuale. Il sentiero è ampio e spesso tracciato direttamente sul conglomerato, per mezzo chilometro si avvicina alla gola e per un altro mezzo chilometro la percorre, ma scenograficamente è assai inferiore all’altro.

 
Dall'imbocco della spaccatura voltandosi si ha una vista sulla sterminata pianura. Sullo sfondo si intravedono delle montagne, probabilmente i monti Petermann. Questa zona è un deserto ma oltre ai cespugli sono numerose le piante anche d'alto fusto, anche se naturalmente il bosco non è fitto.

 
Con la visita della Walpa Gorge si concludono le nostre escursioni nell'Uluru – Kata Tjuta National Park. Nei nostri incontri odierni c'è anche una ragazza nata qui da genitori italiani, impiegata nel settore turistico. “Scusi, che voto darebbe
da 0 a 10 alla qualità della sua vita in Australia?” le chiedo educatamente. "Nove". “Per cosa?” "Tutto". In questo giudizio penso che abbia influito l'essere cresciuta qui integrandosi dall'inizio nel sistema di vita australiano. Alcuni giovani italiani che al momento vivono qui dopo essere cresciuti in Italia ci hanno descritto una situazione di luci ed ombre.

P.S. gli orari delle fotografie sono sballati.


Tourengänger: andrea62


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Kommentare (4)


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Poncione hat gesagt:
Gesendet am 1. November 2016 um 16:43
Spettacolo su spettacolo...

andrea62 hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. November 2016 um 18:00
Grazie, e . . . speriamo di continuare! Almeno per un pò.
Ciao.

patripoli hat gesagt:
Gesendet am 4. November 2016 um 19:43
Sono curiosa di leggere il seguito....

andrea62 hat gesagt: RE:
Gesendet am 4. November 2016 um 22:31
La prossima puntata dovrebbe "uscire" tra 2-3 giorni.
Ciao!


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