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Due giorni stupendi in un luogo stupendo!


Published by Alberto , 27 February 2014, 16h50. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:22 February 2014
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Time: 3:30
Height gain: 1103 m 3618 ft.

Per questo fine settimana decido di farmi una 2 giorni: anche se danno neve venerdì,son convinto di poter riuscire a farcela,quindi organizzo dando la possibilità agli invitati di scegliere tra le varie opzioni,salendo di sabato e restando a dormire,oppure scendere lo stesso giorno o salire domenica,trovando la dovuta accoglienza che il Bradipo delle Alpi e "Capanatt" sa offrire agli amici (nel mio giro di conoscenze solo uno riuscirebbe a fare ciò che è nel mio intento: Rocco Pappadà).

Ovviamente il sole non è presente al momento a causa della conformazione della valle,poco dopo alle ore 9,10 circa e dopo un dislivello di 612 m. sono al 3° tabellone illustrativo del parco a quota 1533,dove vedo la vecchia traccia di ciaspole ricoperta dalla nuova nevicata: questo è il percorso ufficiale che taglia in ben 3 punti la lunga strada,purtroppo non vi è l'usanza di segnare a vernice B/R gli alberi ad un'altezza riguardevole pensando alle possibili abbondanti nevicate,ma la segnaletica è sui sassi....

Giunto nuovamente sulla strada,che è già alla curva,a quota circa 1600 m. so che il sentiero prosegue,ma di tracce non ne riesco ad individuare,quindi per evitare di rendere la ciaspolata di gran lunga pesante,preferisco proseguire sulla strada nonostante la sua lunghezza,in compenso la pendenza è decisamente moderata (adatta anche alle montain bike) raggiungo il tornante di quota 1756 m.

Sono le 10,30 il sole oramai la fa da padrone,neve farinosa e abbondante ma alle ore 10,50 arrivo al rifugio dove mi meraviglia la quantità di neve che la circonda e la sovrasta. Il tubo per la presa esterna dell'acqua è sommerso (sarebbe opportuno segnalarlo con un palo) sotto parecchia neve e di scavare senza sapere dove....decido di passare allo scioglimento della neve che non manca,quindi dopo aver pulito le stufe e scaricato la cenere nell'apposita buca che ho fatto,comincio ad accendere la stufa per il riscaldamento e la cucina economica dove metto tutte le pentole a disposizione per fare acqua di scorta.

Alterno i lavori tra il controllare le stufe,prendere la neve e tagliare legna di scorta per l'accensione anche per coloro che saliranno dopo di me: stranamente oggi ho trovato un poco di legna per l'accensione....cosa rara!

Passano a far visita due sci alpinisti e una ciaspolatrice della zona e anche loro notano l'incurvamento del tratto di tetto che sovrasta l'entrata: è il caso che venga posto un pilone centrale grande quanto i due laterali,anche per alleggerire il peso alla trave portante che si è un poco inarcata. Dopo tutto è il primo inverno che la struttura si mette alla prova e ovviamente chi sale e fa caso,capisce che bisogna intervenire,ovviamente l'idea di andare sul tetto non mi aggrada....non è il caso.

 

Da -1° grado che la temperatura interna del rifugio mi ha accolto,pian piano sale fino ad essere sufficiente tanto da usare parsimonia nel alimentare la stufa di riscaldamento: verso le 14,30 decido di prendermi una pausa pranzo: nel frattempo qualcuno chiama,uno sci alpinista che mi chiede se ho perso dei guanti,gli dico come sono e me li da,lo ringrazio e penso di essere stato fortunato (rispetto a Mauro) poi riprendo i lavori nel taglio legna e fatta la sufficiente scorta,decido di passare ai lavori da "geometra",costruendo una scala intagliandola nella neve dura per rendere meno scivoloso a pericoloso,l'accesso all'entrata della baita,usando prima la scure e poi la pala e il primo tratto è fatto,ora mi merito un po di riposo.

Per l'ora di cena mi preparo un piatto leggero e poi alle 21,30 a nanna che domani mi alzo presto per una perlustrazione in loco.

 

Alle 6,30 mi alzo,controllo la temperatura....11° gradi,perfetto,oggi non accendo la stufa da riscaldamento,basta la cucina economica,ma per ora è presto,faccio colazione e mi preparo per un giro di ricognizione. Alle 7,30 mi incammino verso la bocchetta di Portorella dove noto alcuni piccoli distacchi di neve,mentre il laghetto manco si capisce dove sia data l'abbondanza di neve accumulatasi formando delle dune.

Valutato il tutto,ritorno al rifugio dove riattivo e mi attivo con i lavori "socialmente utili": prelevo ancora neve per fare acqua di scorta mettendola dentro il fusto (teoricamente non dovrebbe gelare stando sollevato da terra,però è tutto da vedere visto che è il primo anno che la struttura affronta l'inverno.


Anche queste due giornate,intense di lavoro e di soddisfazione,sono state allietate dall'allegria del gruppo oltre a due giornate stupende e piene di sole che hanno dato modo di vedere dei bei panorami per chi la zona non la conosce.

 

 

Ciao a tutti e alla prossima!


Hike partners: Alberto, gianluigi


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