Rimango sulla GTE ancora per pochi minuti, fino alla quota 271 m, quindi abbandono la sterrata e svolto a sinistra su un sentiero che si fa sempre più ripido, in direzione del Monte Barbatoia (358 m), il cui toponimo, attestato dal 1840 come Barbatoja, deriva probabilmente dal termine botanico “barba” (Barba di capra, Barba di becco).
 


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