COVID-19: Current situation

Ritorno a Brumei...


Published by atal , 5 July 2015, 16h56.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike: 4 July 2015
Hiking grading: T5+ - Challenging High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 11:00
Height gain: 1800 m 5904 ft.
Height loss: 1800 m 5904 ft.
Route:Osso - Esigo - Corte Cerino - Lago di Brumei - Passo di Brumei - Versante N del Corno Cistella m 2450 - Lago di Brumei - Alpe Cerino - Esigo - Osso
Access to start point:Superstrada del Sempione, uscita Crodo. A Baceno prendere a sx per l'Alpe Devero. Passato Croveo, dopo il primo ponte si svolta a sx e si arriva a Osso
Maps:CNS 1290 - Helsenhorn


Ritorno con Ferruccio nella zona di Brumei per un giro "esplorativo", ispirato dalla precedente visita e ad una scarna relazione della Guida dei Monti d'Italia (Corno Cistella per la cresta Nord-Est):
Dal Passo di Brumei 2126 m, seguire la cresta contornando nella prima parte, sul versante N, alcuni grossi gendarmi; in alto la cresta si presenta più regolare ma con rocce friabili ed insicure fino alla vetta.
La Guida fa riferimento ad una prima ascensione documentata del 1912. Altre informazioni su questo itinerario non ne abbiamo trovate. Guardando le foto che avevamo scattato in precedenza, si intuiva un possibile percorso ma rimanevano delle incognite da verificare sul posto...

L'andata
Partiamo da Osso, piccola frazione di Baceno nelle vicinanze di Croveo. Il sentiero che da Osso sale all'Alpe Esigo costituisce un accesso un po' più lungo rispetto a quello dal ponte a quota 1014 m, ma è più interessante perché, dopo avere superato una cappelletta, presenta una serie di tratti gradinati molto ben conservati. Arrivati a Esigo (40' da Osso), abbiamo seguito il sentiero "ufficiale" per il passo di Brumei (2126 m; 3:10 da Osso).
Abbiamo quindi iniziato a percorrere la cresta, inizialmente poco impegnativa (placche appoggiate, blocchi di roccia). Nei tratti erbosi si trovano tracce di passaggio di pecore. Si arriva alla base di un tratto ripido che si supera salendo un canalino (1 passaggio di II). A questo punto le tracce scompaiono. Poco più in alto, il primo tratto di cresta termina contro una parete verticale, ben visibile anche da lontano. Fin qui, dei gendarmi citati dalla relazione nemmeno l'ombra... Abbiamo quindi iniziato a traversare sul versante di Brumei (N) su ripide fasce erbose. Non si tratta di una cengia continua e ben presto, per raggiungere la fascia erbosa superiore, affrontiamo qualche passaggio di arrampicata non difficile (II) ma esposto. Saliamo ancora ma la parete offre sempre meno appigli. Per non rifare in discesa gli ultimi passaggi, ci caliamo verso dx (O) in un canalino franoso, raggiungendo un'altra fascia erbosa. Traversiamo ancora, sempre in salita, ma intorno a quota 2430 m, constatata l'impossibilità di proseguire by fair means, abbiamo fatto dietrofront. Per chi volesse cimentarsi, giunti a quel punto le fasce erbose non proseguono e si sarebbe trattato di salire su roccia non buona (tutto il percorso è su pendii franosi e con molti massi instabili, anche di grandi dimensioni) e non proteggibile. In sostanza, se non sia ha la certezza di arrivare in cima e scendere da un'altra parte, è opportuno portare la corda e chiodare, per assicurare un'eventuale discesa lungo la stessa via.

Fino qui, circa 5 ore lorde.

Il ritorno
Con cautela abbiamo ripercorso all'indietro l'itinerario dell'andata e siamo ritornati al Lago di Brumei.
Da lago abbiamo seguito gli ometti e i segni di vernice che scendono inizialmente nel greto dell'emissario, fino alla confluenza di questo con il rio Brumei. Poco  prima della confluenza, le tracce si perdono ma, passando sulla sx idrografica, a valle delle confluenza, si nota qua e là ancora qualche segno. Sorprendentemente, in un punto abbiamo trovato anche dei gradini. Alla fine la traccia si perde in un pendio di felci ed erba, che abbiamo disceso fino ad intersecare il sentiero che traversa da Corte Cerino all'Alpe Cerino, immediatamente a Ovest del punto in qui questo secondo percorso (molto più evidente...) attraversa il Rio Brumei. Svoltando a dx, si supera il torrente e si arriva in breve all'Alpe Cerino (1678 m), intenzionati a cercare il sentiero, segnato sulla CNS, che scende nell'impluvio del Rio Brumei per raggiungere l'Alpe Agarù. Abbiamo trovato qualche traccia, fino al punto in cui il sentiero guada una spettacolare cascata, poi non era chiaro come superare i salti di roccia sottostanti e abbiamo desistito anche da questo tentativo (dopo il guado si trova una traccia di animali, ma - anziché scendere - traversa in leggera salita e poi si perde...). Ritornati nei pressi dell'Alpe Cerino, siamo scesi lungo il percorso già noto che interseca la Veia di Scuetar, come nell'occasione del giro della Pizzetta. Giunti sulla strada nei pressi di Agarù, siamo rientrati ad Osso rifacendo il percorso dell'andata.

Attenzione: la valutazione della difficoltà (T5+) è riferita al tratto della cresta NE del Corno Cistella che abbiamo percorso. Non avendo poi proseguito fino in cima, tale valutazione non è assolutamente riferibile all'itinerario della Cresta NE nel suo complesso.

Hike partners: atal


Gallery


Open in a new window · Open in this window


Post a comment»