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Val Sarentino - Dal Morgenrast 2351 m al San Cassiano 2581 m


Published by cristina , 27 June 2014, 09h53. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:22 June 2014
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: I   Sarntaler Alpen 
Time: 1 days
Route:Reinswald (San Matino) - Pfnatschalm - Morgenrast - Plattenjoch - Plattenhorn - Getrumspitz - Kassianspitz - Samspitz - Kassianspitz - Ritzlarspitz -Latzfonser Kreuz Hutte - P.so Lucolo - Getrumalm - Reinswald
Access to start point:Autostrada del Brennero uscita Bolzano sud, seguire indicazioni per Val Sarentino. A Campolasta svoltare a dx e proseguire fino agli impianti di San Martino. Ampio posteggio gratuito.
Maps:Tabacco N. 040 - Monti Sarentini 1:25.000

Alla scoperta dei Monti Sarentini.

Alle 7.30 siamo a San Martino (Reinswald), gli impianti aprono tra un’ora ma poco importa, al momento riusciamo ancora a evitarli…

Nella speranza di salire per sentieri e non lungo la pista da sci, imbocchiamo il sentiero N. 9, tutto bene fino all’incontro con delle mucche che ci scambiano per i malgari penso, cosa da non credere ci corrono appresso, beh ci piacciono, hanno un muso dolce…ma sono grosse! Nella fretta di uscire dal recinto perdiamo i segnavia e finiamo sulla temuta pista da sci. Smadonnando e sbuffando raggiungiamo una malghetta, poco sopra grazie al cielo passa il sentiero 8A, sentiero naturalistico sulla fauna. Sculture e cartelli sugli animali ci accompagnano fino a Malga Pfnatschalm.

Proseguiamo ora su comodo sentiero verso la prima cima e inizio della cresta, la Morgenrast, la cui croce è già da un po’ che vediamo.

Dalla cima vediamo la prima parte della cresta e in lontananza  il San Cassiano. Ancora una ventina di minuti e finalmente le piste da sci spariscono definitivamente dalla nostra vista.

Raggiungiamo la seconda cima, la Plankenhorn e quindi la Getrumspitze. Qualche catena aiuta nei passaggi un po’ più esposti.

Ora dovrebbe mancare solo il San Cassiano, ma qualcosa non torna, c’è una croce in più, una a sx e una a dx. Il San Cassiano dovrebbe essere quello a sx e l’altra  cosa sarà! La Ritzlarspitze? Boh…

Raggiungiamo un colletto, dove si può scendere direttamente al rifugio Latzfonser Kreuz per cui ci sembra indifferente salire prima a dx o a sx. Scegliamo la sx per la semplice ragione che il San Cassiano è ora al sole. Arriviamo in cima in pochi minuti e…mannaggia là sotto c’è un’altra croce e quindi un’altra cima…che facciamo?!?! Muble muble muble, ci confermano che da quella cima si può scendere direttamente al rifugio per cui il gioco è fatto!

Torniamo al colle e saliamo alla cima misteriosa che scopriamo essere la Samspitze e non la Ritzalerspitze, ritorniamo sul San Cassiano e scendiamo poi alla Ritzalerspitze. Fare attenzione alla discesa di un canletto un po’ a sfasciumi.

Sosta in cima e quindi giù al rifugio. Anche qui qualche catena aiuta nei punti più esposti.

Lungo tutto il giro avremo incontrato si e no una dozzina di persone e in pratica tutte sotto queste tre croci attorno al rifugio, al rifugio il pienone…

Troviamo un tavolino sgangherato un po’ fuori mano e facciamo festa ai panini!

Non ci resta ora che una breve risalita al P.so del Lucolo e quindi ritorno al posteggio passando dalla Getrumalm.

Bellissima zona, basta tapparsi gli occhi fino al raggiungimento della cresta per non vedere (almeno per noi) le piste da sci. Una volta in cresta basta camminare guardando avanti o a sx ancora per una ventina di minuti, poi spariscono per sempre fino al ritorno al posteggio!

Un merito al comprensorio va dato però. In estate sono stati istituiti numerosi percorsi a tema adatti ai bambini. Infatti penso di non aver mai visto tanti bambini in montagna in una volta sola!


Hike partners: cristina, Marco27


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Comments (9)


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Menek says:
Sent 27 June 2014, 10h48
Secondo me vi paga qualcuno per camminare... :)
Comunque bei posti!
Ciaoooooooooooooooo

numbers says:
Sent 27 June 2014, 12h14
Davvero,
siete sempre in giro..................
beati voi!

Ciao

cristina says: RE:
Sent 27 June 2014, 12h26
Finchè si riesce è meglio approfittarne, nella vita non si sa mai cosa può succedere e...purtroppo gli anni volano!

Ciao Cri

grandemago says: RE:
Sent 27 June 2014, 14h06
Parole sante Cristina!
Permettimi di lasciarmi andare con la nostalgia..........giugno 1970, dopo 20 giorni passati in Val Sarentino a tirar cannonate (ero in artiglieria montagna), partiamo per quello che sarà il mio primo trekking, altri 20 giorni di camminate senza sosta, con il mio mulo, dalla Val Sarentino fino a Silandro, attraverso Val d'Ultimo, Val di Rabbi, Val di La Mare, Forcola del Cevedale (3000 m....bufera di neve, un'avventura coi muli), Val Martello e infine Val Venosta.
Odio tutto ciò che ha a che fare con la naja, penso che prima siano nati i soldati e poi le guerre, ma dopo quell'esperienza il mio concetto di viaggio e di vacanza è stato: "prendi due punti su una mappa e congiungili.....possibilmente a piedi e in autosufficienza!
Grazie per avermi riportato indietro!
Salutone
Aldo

cristina says: RE:
Sent 27 June 2014, 14h35
Mi piacerebbe tanto rivederci e sentirtele raccontare queste avventure.

Quel viaggio mi ricorda quello di Otzi, solo che a te grazie al cielo è andata meglio :-)

Sai quale sarebbe il mio/nostro sogno? Prendersi un periodo sabbatico, partire dalla Sardegna e venire in su prendendosi tutto il tempo necessario.

Qualche giorno fa un amico di Marco è partito da Trieste per cercare di fare la traversata delle Alpi in 80 giorni, quanta invidia...

Per il momento ci accontentiamo dei trekking estivi, ormai questo è il quattordicesimo anno.

Un abbraccio. Cri

grandemago says: RE:
Sent 27 June 2014, 16h59
Sarebbe un piacere rivederci, anche se non potrò stare al passo come la volta precedente, ma si può fare.

Noi ci siamo limitati al tratto Stelvio-Tarvisio in autonomia con la tenda, evitando i rifugi, ma poi abbiamo scelto di spaziare in ambienti diversi, purtroppo lavorando si devono fare delle scelte.......quante cose vorrei ancora fare, ma ormai? Pazienza.....in fondo non mi posso lamentare, qualche soddisfazione me la sono presa.

Ciao
Un abbraccio
Aldo

Laura. says:
Sent 27 June 2014, 18h50
tenervi a casa è impossibile...
ma del resto (mi permetto divagazione poetica...)

cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.

cristina says: RE:
Sent 30 June 2014, 08h26
L'età fiorita ormai...di fiorito è rimasto solo il cognome di Marco, però è vero le quattro mura di casa ci stanno strette, soprattutto a me!!!!

Sempre in gambissima tu!

Ciao ciao Cri

gbal says:
Sent 1 July 2014, 22h08
Che bei posti e che bel giro 'sti Monti Sarentini.
Certamente grandemago è stato avvantaggiato nel conoscerli avendo fatto l'artigliere lassù. Le donne non le prendono ahimè e allora la Cri ci va con Marco.
Bravi


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