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Alpe di Gotta (1246 m)


Published by siso , 13 October 2013, 20h50.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:13 October 2013
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Monte Generoso 
Time: 5:00
Height gain: 593 m 1945 ft.
Route:Scudellate (906 m) – Cappella Sant’Antonio (910 m) – Erbonne (955 m) – Alpe d’Orimento (1275 m) – Barco dei Montoni (1350 m) – Alpe di Gotta (1246 m) – Alpe Bol (1333 m) – Alpe d’Orimento (1275 m) – Erbonne (955 m) – Scudellate (906 m).
Access to start point:Autostrada A2 - uscita Mendrisio – Castel San Pietro – Valle di Muggio – Scudellate
Accommodation:Ostello di Scudellate; Baita di Orimento.
Maps:C.N.S. No. 1353 – Lugano - 1:25000; Carta escursionistica transfrontaliera Monte Generoso - 1:25000; Carta turistico - escursionistica “Strade di Pietra” No. 1 – 1:30000; Kompass 91 “Lago di Como-Lago di Lugano - 1:50000.

Escursione transfrontaliera dalla Valle di Muggio alla Valle d’Intelvi, fino ad un alpeggio nel comune di Pellio Intelvi, Pei in dialetto comasco.

  

Inizio dell’escursione: ore 8:30

Fine dell’escursione: ore 13:30

Temperatura alla partenza: 7°C

Temperatura all’Alpe di Gotta, ore 11.15: 6°C

Temperatura al rientro: 10°C

 

Condizioni meteo bruttine oggi: nuvole, nebbia, pioviggine e in alto neve. Sulla catena alpina danno addirittura 70 cm di neve fresca: pericolo di slavine assicurato! Decido allora di visitare un alpeggio nella Valle di Gotta, a meno di 1 km dal confine svizzero, sotto la Cima Crocette (1360 m). Arrivo a Scudellate alle otto e un quarto. Parcheggio al solito posto, che anche questa volta ho la fortuna di trovare libero, sotto il curvone dell’osteria.

Ho portato le racchette da neve, tuttavia opto per lasciarle in auto, così come l’Arva.

Parto alle 8:30 in punto, come testimonia l’orologio del campanile, già regolato per l’ora solare: quanto sono avanti qui!

Dopo 10 min arriva il primo messaggino, inviato da chi sta lavorando sul “Masterplan” e non può permettersi la salutare camminata settimanale: formulo tutta la mia comprensione e solidarietà!

Dopo la cappella incontro due cercatori di funghi: hanno il cesto pieno di “grigioni”, così mi riferiscono. Hanno le lamelle, non immaginavo che fossero eduli.

In meno di mezz’ora raggiungo il villaggio di Erbonne (955 m). Proseguo sul sentiero no. 4, in direzione dell’Alpe d’Orimento, un percorso che ho frequentato più volte, in tutte le stagioni, anche con le racchette da neve. Incontro la prima neve all’altezza della Cascina Genzago (1220 m), un alpeggio abbandonato che piano piano viene invaso da aceri montani e betulle. Ad Orimento (1275 m) trovo l’osteria chiusa: niente pausa caffè. Dopo poche decine di metri mi ritrovo in un branco di cavalli affamati. I proprietari stanno foraggiandoli con michette di pane raffermo. Incredibile: un grande sacco pieno di bellissime “rosette”; meno male che tutto questo ben di Dio non venga sprecato. Mi aggrego e partecipo al foraggiamento offrendo sul palmo della mano pezzi di pane, che mi vengono avidamente risucchiati dalle labbra mobili e prensili di questi bellissimi animali. L’offerta viene molto apprezzata, tant’è vero che mi seguono in fila indiana per alcune centinaia di metri.
 

                                                      La cavallina "Felce"

La neve è molto bagnata e pesante. Al ponticello sul Breggia nascente seguo la traccia di sentiero verso Barco dei Montoni (1350 m), importante crocevia di numerosi sentieri, tra cui il “sentiero della transumanza” e il “sentiero botanico” che corrisponde alla carrareccia, di poco più di 1 km, per l’alpe che desidero visitare.

Per la prima volta entro nella Valle di Gotta. La stradina, coperta da circa 10 cm di neve, attraversa in leggera discesa la “Foresta Demaniale Regionale Monte Generoso”. Grazie al Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale si stanno sostituendo gli impianti artificiali di conifere (“Misura 226C”). Si sente un intenso profumo di funghi e di sottobosco. Un rapace emette a scadenze regolari il richiamo; ne approfitto per registrarne il verso, nella speranza di poterlo poi identificare.

All’Alpe di Gotta è possibile ritrovare due tipiche co­struzioni della Valle d’Intelvi, funzionali all’attività pastorale: la sòstra e la nevèra. La sòstra è una costruzione per il riparo del bestiame all’alpeggio. Si tratta solitamente di edifici costruiti con pareti in muratura di pietra a secco di forma allungata, chiusi su tre lati e apertura rivolta su un piazzale di servizio.

In Valle d’Intelvi si contano decine di nevère, ubicate in prossimità degli alpeggi estivi, come l’alpe di Got­ta, posizionate di solito all’ombra di grossi alberi, faggi o frassini, che proteggevano l’edificio dai rag­gi diretti del sole.

La nevèra è un edificio tipico dell’economia alpestre con funzione di “ghiacciaia” per conservare refri­gerato il latte durante le operazioni di lavorazione. A differenza di tutte le altre nevère che ho visto sul Monte Generoso, questa è a pianta quadrata.

Durante l’inverno le nevère venivano riempite con neve pressata che si manteneva durante il periodo estivo funzionando da antico frigorifero.

Oltre alla singolare nevèra quadrata ci sono altri tre edifici: la casa del malgaro, la stalla-fienile e la sosta-alloggio.  

La Regione Lombardia sta investendo in questo alpeggio per recuperare i fabbricati per essere destinati alla residenza temporanea degli operatori d’alpe, al ricovero del bestiame, alla trasformazione del latte, alla vendita dei prodotti lattiero caseari, all’ospitalità turistica, alle attività museali e di didattica ambientale.

Un segnavia informa che a 15 min c’è l’acquedotto di sorgente e un faggio monumentale, il Fo di bait. Visto che comincia a piovere rinuncio a questa ulteriore visita e riprendo il cammino di ritorno.

 

Malgrado la giornata uggiosa, piacevole camminata tra bellissimi alpeggi intelvesi, sul versante nord-orientale del Monte Generoso.

 

Tempo di salita: 2 h 20 min

Tempo totale: 5 h

Tempi parziali

Scudellate (906 m) – Erbonne (955m): 25 min

Erbonne (955 m) – Alpe d’Orimento (1275 m): 50 min

Alpe d’Orimento (1275 m) – Barco dei Montoni (1350): 40 min

Barco dei Montoni (1350) – Alpe di Gotta (1246 m): 25 min

Alpe di Gotta (1246 m) – Alpe d’Orimento (1275 m): 1 h

Alpe d’Orimento (1275 m) – Erbonne (955 m): 40 min

Erbonne (943 m) – Scudellate (906 m): 25 min

Dislivello in salita: 593 m

Sviluppo complessivo: 14,1 km

Difficoltà: T2

Coordinate Alpe di Gotta: 722.720 / 89.490

Copertura della rete cellulare: discreta, con qualche zona d’ombra.


Hike partners: siso


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