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Dal Passo del Rombo (2509 m) a Sölden (1368 m)


Published by siso , 19 July 2013, 21h15.

Region: World » Austria » Zentrale Ostalpen » Ötztaler Alpen
Date of the hike: 8 July 2013
Hiking grading: T1 - Valley hike
Waypoints:
Geo-Tags: A 
Time: 4:30
Height loss: 1189 m 3900 ft.
Route:Passo del Rombo (2509 m) – Timmelsbachbrücke (2101 m) – Zwieselstein – Windau – Sölden.
Access to start point:Feldkirch – Tunnel dell’Arlberg – Landeck – Autostrada A 12 – Uscita Ötztal – B186 fino a Sölden. Da Sölden bus pubblico fino al Timmelsjoch.
Accommodation:Sölden, Zwieselstein
Maps:Inneres Ötztal – Wander-, Bike-, und Skitourenkarte, 1:25000, Kompass 042; Ötztal, Wander-, Rad-, MTB- und Tourenkarte, 1:35000, Mayr.

Lunga camminata transfrontaliera dall’Italia all’Austria, per la precisione dalla Val Passiria alla Ötztal.

 

Inizio dell’escursione: ore 11:00

Fine dell’escursione: ore 15:40

 

Terzo giorno di villeggiatura a Sölden e terza escursione consecutiva favorita dal bel tempo estivo. Per smaltire le tossine di ieri, oggi programmo una gita senza pretese. In realtà, complice il caldo, si è rivelata più faticosa del previsto.

Contrariamente alla consuetudine, questa volta il percorso è quasi completamente in discesa. Per raggiungere il punto di partenza devo far capo al bus di linea che, passando da Obergurgl e Hochgurgl porta i passeggeri al Timmelsjoch, per poi proseguire il viaggio nella Val Passiria, fino a Moos (Moso) e Merano. Io scendo al Passo del Rombo (2509 m) con l’intenzione di tornare a piedi fino a Sölden.

 

Non trovo il significato etimologico del nome del Passo in italiano, per contro trovo delle interessanti notizie su quello in tedesco.

Dal punto di vista storico-culturale e dello sviluppo degli insediamenti umani la strada del Passo del Rombo conduce dalla Val Passiria verso la Valle di Ötz. Anche il nome è legato all’economia alpestre e ai diritti di pascolo dell’Alta Val Passiria. Il nome tedesco del Passo, Timmel, riprende un termine pre-germanico e descrive la costituzione del terreno alpestre, che presenta dislivelli, cunette e dossi. In latino, collina si dice “tumulus”. Fino alla metà del XX secolo, la grafia prevalente in tedesco per indicare il Passo del Rombo era “Timmeljoch”. Soltanto con la creazione della strada si è imposta la dicitura “Timmelsjoch”. La gente del posto è solita riferirsi al Passo semplicemente con il termine “Timmel”.

 

La strada sul Passo viene solennemente inaugurata il 17 luglio 1959. Tuttavia per l’agognato collegamento con il Sud Tirolo è necessario convincere il governo italiano per il potenziamento della strada militare in disuso, che si inerpica sul ripido versante meridionale. Questa strada fu fatta erigere da Benito Mussolini nel 1933 nell’eventualità di una marcia in Tirolo. Tuttavia, in seguito al patto Hitler-Mussolini, i lavori furono interrotti nel 1939, presumibilmente il giorno in cui i due dittatori si incontrarono al Brennero.

 

L’escursione inizia con la visita al Museo del Passo, struttura monolitica ideata dall’architetto Werner Tscholl, che si erge imponente dal versante tirolese, sospesa nel vuoto. Aperta su entrambe le estremità, la scultura architettonica funge anche da vedetta, lasciando la vista libera di spaziare da parte a parte verso le creste alpine. 

Subito dopo raggiungo la collina sulla quale è posta una croce. È una meta molto ambita anche dai turisti che valicano il passo con i torpedoni. Molti, quale rito propiziatorio, posano un sasso sugli omini di pietra o addirittura sulla croce lignea.

Continuo l’esplorazione della zona attratto da alcune performance artistiche installate proprio lungo la linea di confine.

Dapprima due enormi sedie dell’artista Anton Herger dal titolo “Stühle ohne Grenzen”, situate una in Italia e l’altra in Austria.

Dal canto suo Ursula Beiler propone una scritta provocatoria: “Grüss Göttin”. L’opera che più mi affascina è tuttavia una lunga scala contorta, rivolta verso il cielo: “Die Himmelsleiter”; manca purtroppo il nome dell’artista.

                                    Die Himmelsleiter am Timmelsjoch 
 

Dopo questa sosta culturale mi avvio nella lunga discesa della Timmelstal: 13 km fino a Sölden.

Seguo il “Sentiero europeo E5”, che dalla costa dell’Atlantico in Bretagna (Francia) attraversa le Alpi passando per Svizzera, Germania, Austria e raggiunge l’Italia terminando secondo progetto a Venezia. Il percorso totale è di 3200 km. Attualmente il tratto Verona-Venezia non è definito, per cui il sentiero al momento termina all’Arena di Verona. Nel primo tratto il sentiero si discosta molto dalla strada, scendendo sul versante orografico destro, per poi raggiungerla in località Timmelsbachbrücke (2101 m).

Altra pausa culturale per osservare un’interessante costruzione realizzata nell’ambito di Interreg IV da Austria e Italia, cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Si tratta di una delle 5 stazioni poste lungo la strada del passo, che hanno l’intenzione di ampliare l’orizzonte conoscitivo di chi lo attraversa. In vari punti di sosta sculture architettoniche presentano al turista informazioni sull’ambiente naturale, sulla storia, sulla cultura, sugli aspetti sociali ed economici della regione.

Il tema di questa postazione è il contrabbando; titolo: “Contrabbandiere” (Schmuggler). Dopo l’attenta visita riprendo l’antico sentiero che collegava Moso in Passiria a Zwieselstein. Raggiunto il Brunnenbergalm proseguo nel bosco Brunnenwald fino a Zwieselstein, dove mi gusto un piatto caldo.

 

Il toponimo Zwieselstein deriva da “Zwiesele = dividere in due”: qui la Ötztal si divide infatti nei due rami superiori, le valli Gurgler Tal e la Venter Tal.

Gli ultimi 4 km di cammino si svolgono su un sentiero tracciato sul lato destro della Ötztaler Ache, che nelle ore pomeridiane è particolarmente in piena. Mi trovo in un bosco misto di abeti e larici, con una ricca vegetazione erbacea interrotta da numerosi macigni e affioramenti di roccia. Delle staccionate proteggono gli escursionisti nei punti più impervi, in particolare sopra il Kühtreienschlucht. Raggiunto il Moosalm, il sentiero si immette su una stradina asfaltata, che scende in direzione di Windau, frazione che precede Sölden
 

Lunga camminata, prevalentemente in discesa, ricca di stimoli storici, culturali e naturalistici: la montagna è anche questo!

 

Tempo totale: 4:40 h (senza la pausa pranzo 4 h)

Dislivello in discesa: 1189 m

Sviluppo: 13,0 km

Difficoltà: T1

Copertura della rete cellulare: buona

Hike partners: siso


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