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Bio Traversata Cannobio-Cambiasca via Zeda (2156 m), Marona (2051 m) e Todano (1667 m)


Published by tapio , 29 May 2013, 08h15.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:27 May 2013
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 12:00
Height gain: 2317 m 7600 ft.
Height loss: 2272 m 7452 ft.
Route:circa 35 km. Dettaglio: Traffiume (245 m) – Ponte sul Rio Cavaglio (393 m) - Cavaglio San Donnino (501 m) – Descelo (521 m) – Ponte Falmenta (433 m) – Falmenta (678 m) - Motta (810 m) – Camberto (820 m) – Guglio (869 m) – Mazzarocco (1185 m) – Alpe Fornà inf. (1400 m) – Alpe Fornà (1710 m) – Piè di Zeda (1829 m) – Monte Zeda, cresta E – Monte Zeda (2156 m) – Pizzo Marona (2051 m) - Colle della Forcola (1518 m) – Monte Todano (1667 m) – Pian Cavallone (1564 m) – Cappella Fina (1102 m) – Alpe Pala (1000 m) – Miazzina (750 m) – Comero (367 m) – Cambiasca (290 m)
Access to start point:Cannobio è raggiungibile dalla Svizzera (Nord), da Verbania (Sud), dalla Valle Cannobina (Ovest) oppure dal lago con opportuni natanti (Est)
Access to end point:Cambiasca è situata in collina alle spalle di Verbania ed è la porta d’accesso della Valle Intrasca
Maps:Cartine Zanetti n.54 P.N. Val Grande

Non voglio annoiare nessuno con lunghe descrizioni di itinerari già noti (o a tratti noti). Si può partire anche senza cartine e, fidandosi solo dei cartelli indicatori, il giro riuscirà comunque. La peculiarità di questo “lungo” risiede semmai nell’estrema variabilità d’ambienti: dalle basse quote cannobine all’ambiente di grande montagna (non voglio dire “alta” montagna, ma almeno “grande” sì) del fornale Nord della Zeda ancora ben innevato; dai docili pascoli della Valle Intrasca all’ambiente di cresta che il collegamento tra Zeda e Marona offre, e molto altro.

Segnalo solo alcune cose che mi sembrano degne di nota.

  • Al dislivello netto (1911) vanno aggiunti quasi 400 ulteriori metri per via dei numerosi saliscendi che una gita con questo sviluppo presenta (ponte sul Rio Cavaglio; Descelo/Ponte Falmenta; zona dell’Alpe Fornà; cresta N della Marona; e dulcis in fundo, i 150 metri della cresta N del Todano: questi non derivano da manie di protagonismo, tutt’altro… a me la montagna piace sempre e comunque, non trovo mai nulla di noioso: le eccezioni si possono contare sulle dita di una mano. E il traverso che contorna il Todano alla base (dalla Forcola al Pian Cavallone) rientra in una di queste rare eccezioni. Per questo motivo ho preferito, pur già con una certa stanchezza nelle gambe, risalirlo e ridiscenderlo piuttosto che intraversarlo.
  • Il sentiero che da Cavaglio porta a Descelo offre numerosi “ostacoli”, frutto della “maledetta primavera” 2013. In almeno due punti bisogna districarsi tra tronchi e rami per via di alberi caduti che ostruiscono il passaggio. Inoltre, un tratto di sentiero, sostenuto al disotto da muri di sostegno, presenta un cedimento dei predetti muri; cedimento non totale, ma se la meteo dovesse continuare a remare contro, non escludo che il danno possa diventare irreversibile.
  • Dall’Alpe Fornà alla scala che permette di superare le rocce che scendono dal crinale ENE della Zeda (tratto, questo della scala, che in qualche modo ricorda la parte del sentiero estivo che sale al Pizzo Campo Tencia in cui si superano alcune bancate di roccia) sono presenti ancora alcune lingue di neve, peraltro superabili con facilità anche senza scarponi di montagna. Attualmente non si affonda. Lo stesso vale per il tratto finale che immette sul Piè di Zeda, ma qui basta uscire dal sentiero e la neve viene evitata. È la prima volta che percorro questo tratto, avendo scelto in altre occasioni la variante a destra (Sentiero Bove, Cresta N del Monte Zeda): stavolta la neve presente (e visibile) mi ha indotto a preferire il più abbordabile passaggio che via Piè di Zeda adduce alla conseguente, facile cresta Est.
  • In vetta al Monte Zeda, secondo quanto affermato da un escursionista presente (in totale, me compreso, 4 persone) non si andava oltre i 2-3 gradi. Io stesso ho dovuto dare fondo a tutte le risorse presenti nello zaino, e limitare la fermata al minimo indispensabile (però, buona quella spianata piccante abruzzese… era la prima volta che la portavo e penso non sarà l’ultima…). L’inizio della discesa verso la Marona l’ho fatto con i guanti e totalmente intirizzito, fino al momento della risalita tra catene e roccette verso la vetta, che quantomeno mi ha permesso di riscaldarmi un pochino.
  • Zecche anche qui, come sui Corni di Nibbio: lì quattro (con il guaio che non me ne sono accorto subito…) qui tre, prontamente individuate ed allontanate, a fine giro. Chi decide di entrare in Valgrande e territori limitrofi ne tenga conto. Le precauzioni servono a poco.
  • Dopo la recente salita al Gridone sentivo “il germe della Zeda”: "o tutti o nessuno", mi sono detto… Ci sono annate - come la scorsa - in cui non salgo né sull’uno né sull’altra, ed altre, come il 2011, in cui entrambe “le sentinelle della Cannobina” vedono il mio passaggio. Il 2013, forse anche a causa delle particolari condizioni meteo, o forse semplicemente perché la Zeda (come del resto il Gridone) fa allargare il cuore ogni volta che ti ci rechi, mi ha lanciato il richiamo. E io non ho potuto fare altro che ascoltarlo…
  • Cosa altro aggiungere? Il giro non presenta difficoltà. Le catene che spesso si incontrano servono solo a far scena (diventano però senz’altro utili in caso di pioggia). La salita alla Zeda può essere sostituita, da Falmenta in avanti, con quella al Monte Vadà, meno faticosa. Organizzativamente, nel mio caso è tornata comoda la discesa su Cambiasca: si può comunque puntare a vari paesi della Valle Intrasca (Scareno, Intragna o Caprezzo) oppure, per i più resistenti scendere fino ad Intra. Le possibilità sono infinite… Lo stesso vale per la salita: in altra stagione molto consigliabile è arrivare fino a Gurro e da lì salire alla Piota e via Sentiero Bove guadagnare la cima della Zeda. Ognuno secondo il proprio gusto.

 

Tempi:

Traffiume – Ponte Falmenta: 2 ore e 20’

 Ponte Falmenta – Alpe Fornà inferiore: 3 ore e 10’

Alpe Fornà inferiore – Monte Zeda: 2 ore

Monte Zeda – Pizzo Marona - Monte Todano: 2 ore

Monte Todano – Alpe Pala: 1 ora e 30’

Alpe Pala – Cambiasca: 1 ora

 

 


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Comments (29)


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giorgio59m (Girovagando) says: Sempre al Top
Sent 29 May 2013, 09h06
Per dirla alla Crozza ... mi stai "diludendo" Fabio, solo un T3 !
Meno male ... almeno 2300mt di dislivello .......................................
:-)

tapio says: RE:Sempre al Top
Sent 29 May 2013, 09h56
Grazie Giorgio, cercherò di riscattarmi la prossima volta... :-) Intanto un augurio di buone gite a te, e speriamo che la meteo torni ad essere quella più consona alla stagione!
Ciao, Fabio

paoloski says:
Sent 29 May 2013, 09h24
Ciao Fabio, gran bel giro, può darsi che ne prenda spunto per rifarlo ma per curiosità : da Cambiasca come sei rientrato a Cannobio? Usando i mezzi pubblici (ci sono? Sono comodi, nel senso che non devi stare in giro una mezza giornata per fare pochi Km) o avevi un auto d'appoggio.
Ciao, buone gite, Paolo

tapio says: RE:
Sent 29 May 2013, 10h04
Ciao Paolo, grazie! Dunque, riguardo alla domanda, io avevo un'auto d'appoggio: i mezzi ci sono ma da Cambiasca sono rarissimi, mentre da Intra va un po' meglio. Purtroppo non sono un grande esperto di mezzi pubblici ed è per questo che spesso rinuncio a giri di questo tipo, pur essendo di mio massimo gradimento. Meglio puntare a zone più servite, oppure sobbarcarsi altri km aggiuntivi.
Ciao, buone gite anche a te, Fabio

veget says:
Sent 29 May 2013, 09h52
Era tutto l'inverno che vedevi la mitica Zeda.... e Marona. oggi finalmente è arrivata l'ora. con la pregiata cornice della traversata più lunga e meno conosciuta.... ( interminabile) Ti ha assistito la meteo..... ne avevi diritto!!!!!
Complimenti!!!!
A presto
Ciao.
Eugenio

tapio says: RE:
Sent 29 May 2013, 10h11
Grazie Eugenio. La Zeda l'avevo addocchiata qualche giorno prima da Cavaglio e, nonostante la distanza, mi sembrava in condizioni accettabili. A Falmenta ero pronto ad optare per il Vadà, ma poi ho potuto appurare, con mia grande gioia, che non si evidenzavano grossi problemi, per cui mi sono lasciato calamitare...
Alla Zeda, come ben sai anche Tu, non si resiste...!
Ciao, a presto, Fabio

Simone86 says:
Sent 29 May 2013, 09h54
ebbene si complimenti anche al solo dislivello iniziale (senza contare gli ulteriori su e giù). interessante il giro, anche io sono curioso di sapere cone hai organizzato il viaggio "motorizzato"

tapio says: RE:
Sent 29 May 2013, 10h15
Grazie Simone. Vale la stessa cosa che ho detto a Paolo: mi ero organizzato precedentemente con un passaggio in auto ad impatto zero, cioè che sarebbe avvenuto comunque, indipendentemente dal fatto che io ci fossi o meno. Tanto per restare in tema biologico, almeno per una volta :-)
Ciao, Fabio

Winterbaer says: Le zecche...
Sent 29 May 2013, 14h53
> Zecche anche qui....Le precauzioni servono a poco.

Anche io, meglio il mio sangue piace moltissimo alle zecche. L`anno scorso in giugno dopo una gita in montagna, avevo proprio una bella borreliosi con un bel circolo rosso, che si allargava e mi gustavo di alcune settimane di antibiotici "velenosi". Contro la FSME si può vaccinare, contro la borreliosi non c`è niente da fare che, se si ne accorge in tempo, prendere gli antibiotici.

Una mia conoscente che lavora come "medico naturalista" mi consigliava una mescolanza di oli diversi. Dovrebbero aiutare contro alcuni insetti. Ma efficace contro le zecche sarebbe solo l`olio del rosmarino. Purtroppo questi oli aromatici perdono piano piano l`efficacia e si li deve "rinfrescare" ogni anno. Così mi sono comprata una nuova piccola bottiglia d`olio di rosmarino (da noi si le vendono in farmacia e non costano molto: 10ml ca. 6 Euro). Non si l`usa puro e così si ne bisogna solo pochissimo. Secondo quel che dice la "medica naturalista" basta di mettere alcune gocce dell`olio (diluito con per esempio olio di noce o d`oliva) sul polso, piede e io lo metto anche sulla pancia, prima di un`escursione nella natura, sopratutto nel bosco o in montagna. Chissà se sia efficace! Ma dopo che ho messo l`olio di rosmarino non avevo più una zeccha che si sia aggrappata sulla mia pelle. Ne ho visto alcune su di me, ma magari erano in "fuga".

I rimedi chimichi qualchevolta sono velenosi anche per l`uomo. L´olio di rosmarino no. Allora non fa male e magari aiuta:-) Provalo:-)

Tanti saluti
Uschi

tapio says: RE:Le zecche...
Sent 29 May 2013, 15h11
Grazie mille Uschi. Terrò il tuo consiglio nella dovuta considerazione, anzi: cercherò di procurarmi al più presto l'olio di rosmarino. Sette zecche in due gite mi sembrano tante! Tanto più che ho sempre portato pantaloni lunghi e due paia di calze. Ma ho saputo che ci sono stati dei pescatori, che vanno a pescare in zone vicine a quelle dove sono stato io (nei ruscelli e nei fiumi) che, nonostante fossero bardati come orsi, con tanto di stivali di gomma da pescatore e vestiti pesanti, hanno "riportato a casa" delle zecche anche loro.
In Ticino, nonostante siano presenti anche lì zone altrettanto selvagge, di zecche non ne ho mai trovate: si vede che quando vedono la bandierina rosso-blu, tornano indietro :-)))

Grazie mille per il consiglio! In più, come dici tu, non c'è nulla di chimico, quindi di sicuro non nuoce.

Liebe Grüsse, Fabio

Winterbaer says: RE:Le zecche...
Sent 29 May 2013, 15h56
Io non vado mai in montagna senza le calze lunghe fino alle ginocchia. Non vado mai in calzoncini. Ma ogni tanto si deve anche una volta fare la p......e poi...:-) Di qualche gite credo anche che sarebbero entrati per il collo o per la testa. Noi siamo sempre seduti in cima e davanti le tane delle marmotte. Anche per fotografare sono sempre in "contatto" con la terra.

Non usare l`olio di rosmarino puro! Ho sentito che possa essere nocivo per la pelle....
Rosmarino contro le zecche: www.outdoorseiten.net/forum/archive/index.php/t-32118.html

Tanti saluti!
Uschi

tapio says: RE:Le zecche...
Sent 29 May 2013, 16h46
Per me gli unici "contatti" possono essere quando faccio le foto e mi appoggio per terra, oppure quando devo superare alberelli, cespugli, rocce etc etc. In cima di solito (in particolare in questa stagione) preferisco rimanere in piedi, proprio per evitare contatti con le zecche. Precauzioni inutili...

Ciao, Fabio

Winterbaer says: RE:Le zecche...
Sent 29 May 2013, 18h34
E noi portiamo sempre una stuoia per "schiacciare un pisolino" in cima e per poter bere la Weiß seduti:-) Io credo, che, se ci sono le zecche, ti incontrano se hanno la voglia. Magari il profumo del rosmarino non le piace affatto. Speriamo:-)
Buona lotta anti-zecca:-)

Ciao
Uschi

tapio says: RE:Le zecche...
Sent 30 May 2013, 09h31
In effetti, se devo scegliere, è molto meglio la combinazione "Weiß-seduti-rosmarino-niente zecche" piuttosto che "Niente Weiß-in piedi-no rosmarino-zecche" :-)))

Ciao, Fabio

Winterbaer says: RE:Le zecche...
Sent 30 May 2013, 12h42
Frasi di un poeta amante della Weiß e nemico delle zecche:-)

Ciao
Uschi

bigblue says: un grande chapeaux!
Sent 29 May 2013, 16h24
Tanto di cappello Fabio x il "Girone Dantesco".....come già sai, lunedì, il Cervandone era terreno assai più morbido per le mie ginocchia e fin che c'è neve, sfutterò ogni lingua:-).
Sei pronto per la Marathon des sables o la più vicina e imminente Val Intrasca? io già pronta con servizio rifornimento volante:-)
P.s. io mai zecchen ma processionaria nei boschi di Linescio.....lì manco il sentiero c' era:-(((
Complimenti!!!
BBPia

tapio says: RE:un grande chapeaux!
Sent 29 May 2013, 16h51
Grazie Pia, sei sempre gentile! Il Girone Dantesco, ti assicuro è un bel girone! Però anche il Cerva...:-)
ti dirò, l'idea di rimetterli a giugno, in presenza di condizioni accettabili, non è che la disprezzerei, anzi... Non buttare troppe esche, altrimenti va a finire che abbocco...
Ciao, Fabio

bigblue says: RE:un grande chapeaux!
Sent 29 May 2013, 17h42
....embè? alla fine cip e ciop hanno sempre "abboccato" qualcosa di buono.... capisco che tettù hai la gambetta prestante e sulla roccia, nn fà una piega......io che la gambetta ce l' ho di burro, vai di bianco:-).
Tua libera scelta lunedì, anzi hai preferito la Zeda al Cer-van-done e io triste...l' esca te l' avevo lanciata.....vedrò di farla più "accattivante"....dove devo salire? :-(())
Ciao Fabio
Pia

tapio says: RE:un grande chapeaux!
Sent 30 May 2013, 09h33
> dove devo salire?

Lo sai benissimo che la bellezza della montagna non dipende dalla quota... Infatti uno dei più bei ricordi di questa stagione skialp per me è quello del Ragno!!!
Ciao BBPia
Fabio

gbal says:
Sent 29 May 2013, 19h50
Wow! Quando ho finito di leggere il titolo della tua escursione.....ero già stanco!
Complimenti!
Non so se ricordo male ma mi sembra che tempo addietro, in occasione di un'altro mega giro nella stessa zona, tu avessi espresso l'intenzione di fare ciò che poi hai fatto.
Bravo Fabio

tapio says: RE:
Sent 29 May 2013, 20h29
Ciao Giulio, grazie mille, ...molto simpatico il tuo commento! Sì, ogni tanto mi piace fare qualche giro di questo tipo, quindi se la stagione lo consente (e la meteo pure), le cime della zona rappresentano la doverosa ciliegina sulla torta, che danno quel tocco in più a gite già piacevoli di per sè.
Ciao, Fabio

tignoelino says: zeda
Sent 29 May 2013, 21h44
penso che lo rifarò con molto meno dislivello.
come dice Nevikibo,no carbon, comply.
roby

tapio says: RE:zeda
Sent 29 May 2013, 22h38
Grazie Roby,
il dislivello è una cosa relativa quando il sentiero è semplice e la montagna esercita su di Te un fascino irresistibile. Penso conoscerai questa sensazione...
...anche molto bene, direi.
Ciao, Fabio

ciolly says: X Prossima Uscita
Sent 29 May 2013, 22h59
Che ne dici se a fine mese facciamo una passeggiata Quarna-Domodossola Via Capezzone-Pizzo Camino?
In giornata A/R rimane sottinteso...

Ciao, Ciolly




tapio says: RE:X Prossima Uscita
Sent 30 May 2013, 09h19
Non ho molto presente le proporzioni e le distanze quindi non posso stimare quanto questa sia un'idea temeraria...
...però anche nelle idee temerarie c'è sempre del bello e del buono...!

Ciao, Fabio

tignoelino says: RE:X Prossima Uscita
Sent 30 May 2013, 21h47
Era una presa in giro del simpatico Adry.
ciao, Fabio
roby

tapio says: RE:X Prossima Uscita
Sent 30 May 2013, 21h56
Allora togliamo l'A/R e facciamo solo andata?
Così dovrebbe essere alla portata ... :-)))
Ciao Roby,
Fabio

lebowski says: Tapio
Sent 30 May 2013, 10h33
Lo spirito dei boschi sposo di Mielikki, vaga leggiadro ed instancabile per il suo regno.
Nulla può fermarlo.
Nè la roccia scoscesa, nè la grande distanza, nè la perfida zecca assetata di sangue!

tapio says: RE:Tapio
Sent 30 May 2013, 10h59
Da grande plasmatore di immagini poetiche non potevi che evocare un quadro di rara e raffinata purezza...
...che però è ben lontano dal caso concreto: sì ai boschi, sì alla distanza, la roccia cum grano salis, ma la perfida zecca... speriamo che perda la guerra, ma la battaglia la vince sempre lei!


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