COVID-19: Current situation

3 febbraio 2013 -Punta Pesciola m.2344- (SO): giornata fantastica in solitaria.....da orso!


Published by Alberto , 7 February 2013, 18h00.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 3 February 2013
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:45
Height gain: 1364 m 4474 ft.
Height loss: 1396 m 4579 ft.
Route:parcheggio centrale Armisa m.1050 - baite Masone di sotto m.1140 - località Foppe m.1400 - Baite Moretti m.1460 - Alpe Campèi m.1647 - bivio di quota 2030 - Baita Pesciola m.2004 DESCRIZIONE: Parcheggiata l'auto nel parcheggio a monte della centrale dell'Armisa m.1050,si prosegue lungo la sterrata con alcuni tornanti,che permette di salire all'assolata conca dei prati della Foppa (1400 m),dove si apre un imponente panorama sulla cerchia di montagne che la circonda. Senza inoltrarsi nella valle,si sale verso sinistra (cartello indicatore per la baita Pesciola) sfruttando il tracciato di una sterrata (visibile anche se coperta dalla neve) si perviene alle baite Moretti m.1459. Più in alto,raggiunte le baite Campèi m.1647 al termine dei prati, si piega gradatamente verso destra entrando nel bellissimo pianoro boscoso sovrastante. Senza percorso obbligato ci si muove in direzione Sud-Est traversando la zona boscosa ed uscendo nei pressi del pendio successivo. Con una diagonale da destra verso sinistra si guadagna quota entrando in una piccola valletta che sbuca presso un pianoro: a sinistra,in lieve discesa,si può raggiungere la vicina baita Pesciola m.2005. Per salire alla vetta si deve invece compiere un giro a semicerchio nuovamente verso Sud-Est (destra) imboccando una valletta piuttosto ripida (prestare attenzione al lato sinistro: possibili scariche di neve). Si risale la valletta sino al suo termine,sbucando in una specie di piccola conca racchiusa tra due creste che scendono dalla sovrastante cima del Druet. La vetta della punta Pesciola,comunque poco definita,si raggiunge salendo leggermente a destra individuando il punto più alto della cresta.
Access to start point:Strada S.S. 36 dello Spluga: da Milano seguire per Lecco,Sondrio. Passato Sondrio,sulla sp 38 dello Stelvio,dopo aver superato la segnaletica di Piateda,s'incontrano i cartelli con segnaletica per Briotti-Arigna. Si scende ad attraversare il ponte per poi risalire,si supera la località Sazzo (ottimo ristorante con cucina aperta a tutte le ore) si prosegue lasciando perdere le varie biforcazioni. Giunti al tornante con cartello Briotti,proseguire diritto su sterrata (in caso di neve viene pulita dagli addetti della centrale: in ogni caso le catene da neve è meglio averle) fino al parcheggio a monte della centrale idroelettrica dell'Armisa
Accommodation:Baita Pesciola: richiedere le chiavi
Maps:carta Kompass 1:50.000 Bernina - Sondrio

A volte la solitudine è come il desiderio di una vetta: essere degli "orsi" non vuol dire non apprezzare lo stare insieme,ma è uno dei modi per assaporare la libertà di poter gestire a piacimento la giornata. Purtroppo il tempo è come il vento: non lo puoi trattenere!

La giornata ha termine e sembra sia passato un attimo....il tempo sfugge di mano e un domani se ci sarà concesso,ci si soddisferà dei ricordi passati,rammentandoli fino al giorno che noi stessi diventeremo un ricordo! Del resto: tutto ha un inizio e una fine!


 

Avevo desiderio di fare per la seconda volta questa cima,forse meglio definirla uno spuntone,che avevo asceso la prima volta nel gennaio del 2009 con gli amici Angelo,Giuseppe e Tilde,mentre nello stesso mese,ma un anno dopo,rinunciai perché l'amico Marco del CAI Como non era più in condizioni di proseguire: per non lasciarlo solo,mentre Paola e Graziano tentano la salita,decido di tenergli compagnia e lo accompagno alla baita Pesciola dove nessuno aveva ancora tracciato la pista. Questa volta volevo ritentare,sempre che le condizioni neve lo permettevano.....e la decisione la si prende sul posto,al bivio.


 

Alle 5,30 parto da casa e alle 7,45 sono nei pressi del parcheggio,ma il tratto con la rampa è ghiaccio vivo,tento con una accelerata ....nulla,le ruote slittano. Faccio la retro,la strada è stretta fra le due pareti di neve accatastata ai lati,poi a causa di una slittata,l'auto si sposta verso monte e non riesco più a scendere di retro.....bloccato! Con la dovuta calma (fortuna che non arrivava nessuno) monto in pochi minuti le catene a maglia grossa (ne ho due paia in auto) e riesco a sbloccarmi da quella posizione scomoda e seccante,decidendo di parcheggiare all'ultimo tornante dove vi era un panda 4x4 (a quanto pare non si è arrischiato).

Il tempo di prepararmi e vedo passare varie auto che salgono al parcheggio,riuscendo ad evitare di fare dietro front: e non erano piccole,la maggior parte station wagon. Sono meno di 10 minuti in più,ma almeno evito il ghiaccio. Alle 8,30 parto con i ramponi,molto utili sul tratto di strada ghiacciata e giunto al parcheggio,vedo numerosi sci alpinisti/e che si preparano: subito dopo,il tracciato è fattibile sia con ciaspole,o con i ramponi (li preferisco per la camminata più naturale ed eventualmente anche solo con gli scarponi,al momento,visto che è nevicato di fresco e non siamo avanti con la stagione.

Giunto dopo circa 30 minuti alla località Foppe m.1400 devo per forza mettere le ciaspole e comincio a battere,allargando la flebile pista tracciata dai primi sci alpinisti arrivati prima di me: oggi mi sa che sarà una di quelle giornate dove mi devo fare il mazzo....e proseguo con il mio passo lento,quasi.....da Bradipo! Poi ecco i primi che mi superano: boia ladra come schizzano via! Se andassi come loro,sarei a casa per il pranzo!!!!!! Comunque passo oltre l'Alpe Campèi a quota 1647 e voltandomi vedo vari gruppi di sci alpinisti: il tempo passa e piano piano mi raggiungono,pure delle donne dall'età non più giovane,le quali non smettevano di chiaccherare,ma nello stesso tempo riuscivano a far andare le gambe.....una rarità!!!!!! Il vento spazza le cime sollevando nuvole di neve,ma al momento non si sente,a parte il freddo pungente: in un gruppo vi sono pure due cani di grossa taglia uno dei quali lasciava grandi impronte nella neve.

Ad un certo punto,io come gli altri,vediamo già scendere i due "razzi" che mi avevano superato in salita: la domanda che mi ponevo era....ma son saliti fino alla Punta Pesciola? Chi lo può dire! Da come andavano può essere,nel scendere godevano alla grande mentre gli altri domandavano come era la neve.....rispondevano.....FANTASTICAAAAAA!!!!!!!

Poco dopo vengo raggiunto da un altro ciaspolatore (Marco di Lambrugo) che vedendomi mi riconosce e domanda.....Tu sei Alberto?.....sì,il Bradipo! Alcuni come Bradipo delle Alpi (più facile da ricordare) riescono a riconoscere tale personaggio più facilmente! Mi rammenta che ci siamo conosciuti in Garzonera,dove vi era anche la Suni (il padrone non lo ricorda nessuno,perché meno importante e dalle orecchie molto più piccole,mentre Suni,la cagnetta,ha delle ali he he he). Con se aveva una macchina fotografica molto professionale,un bel peso e riusciva a stare appresso agli amici sci alpinisti.....mentre io facevo fatica a stare appresso a me stesso!

Giunto a quota 2030 circa,dove ritrovo il gruppo devo decidere cosa fare: andare alla Baita Pesciola o proseguire? Pare che le gambe vadano bene,nonostante abbia fatto solo colazione con miele e una briosc,mi sento in forma e non sento il bisogno di far merenda durante l'ascesa come del resto stanno facendo gli altri e attendo che si rimettano in marcia per assestare al meglio la neve.....diciamo che vista la neve,la grande occasione della giornata super fantastica,nonostante il vento forte che per ora non sentivo,decido di proseguire.

Questo tratto di valletta non va presa sottogamba: perché lo risalito io,non vuol dire che possono farlo tutti.....prima delle gambe,bisogna assicurarsi di non aver lasciato a casa il cervello (pare sia diventato un organo inutile,di secondo piano). Le condizioni devono essere sicure,poi è necessario partire presto onde evitare che i primi sci alpinisti "levighino" il canale togliendo la traccia e lasciando riaffiorare la neve gelata che rende la salita difficoltosa (anche agli sci alpinisti) e ovviamente la possibilità di scariche di valanghe dal lato colpito dal sole (a sinistra salendo). Inoltre la possibilità di essere "abbracciati" da uno di coloro che scendono,anche se non richiesto!

Piano piano riesco a risalire parti di tracciato dove alcuni con sci ai piedi,fanno molta più fatica di me,raggiungendo e superandone anche degli altri,fino ad arrivare alla cima panoramica della Pesciola alle 12,15 dopo 3 ore e 45 (potevo metterci anche qualcosina di meno....) dalla quale il panorama ricompensa la fatica. Tutti sono soddisfatti,volendo si potrebbe proseguire per il Pizzo Faila m.2491.....ma accontentiamoci. Davanti a me si ergono pareti di maestosa imponenza,siamo al cospetto delle cime più alte del parco delle Orobie,versante valtellinese.

Il vento è forte e il cappello prende il volo.....forse quassù,anche Angela avrebbe preso il volo ha ha ha ha!!!! Alcuni sci alpinisti rinunciano a salire a causa del vento,mentre altri sono coperti al massimo. Io faccio le doverose foto panoramiche e il filmatino,poi senza mangiare nulla,decido di scendere per evitare un "passaggio" non richiesto dagli sci alpinisti che si stavano preparando per la discesa.

Anche per la discesa bisogna prestare attenzione ma in men che si dica,eccomi al bivio dove ritrovo alcuni di coloro che vi hanno rinunciato e in seguito a breve ecco gli altri che scendono divertendosi un mondo per la stupenda neve. Qui,a quota 2000 circa,decido di fare uno spuntino con una barretta di cioccolato e nulla più (certe cose riescono a farle solo alcuni rari soggetti.... il Bradipo è tra questi he he he).

Poi riprendo la discesa fino a trovare un punto più riparato dal vento per bere un poco e sentire come è andata all'Elefante e al Selvatico delle Alpi che da un po di tempo non andavano in montagna insieme....mi fa piacere,ERA ORA!!!!!! Mi interesso anche su dove sono andati gli altri amici e mi riavvio a valle dove al parcheggio non cera più nessuno. Alle 15,15 sono all'auto,ora resta l'incognita del traffico.....sceso al bivio smonto le catene e riparto: arrivato sulla provinciale,noto che non vi è traffico fino al rettilineo che porta a Morbegno dove prendo per la Valeriana,scorrevole. Poi rimettendomi sulla 38,il proseguire è agevolato fino oltre al monte Barro dove alla biforcazione per Como/Milano noto una coda a doppia fila quasi completamente ferma....prendo per Como e poi la vecchia Valassina e alle 18,20 sono a casa. In pratica mi è andata bene.

Ho intrapreso una solitaria con ciaspole di grande soddisfazione che suggerisco (almeno fino alla Baita Pesciola il percorso è sicuro) anche agli sci alpinisti,dove possono divertirsi e giungere con gli sci fino all'auto,godendo di spettacolari scenari: 1 metro di neve a 2000 m......non è poco e per giunta farinosa,una 20 di cm. alla partenza,compatta ma non ghiacciata in questo periodo. Ovviamente è una cosa fattibile anche a coloro che amano la discesa con la tavola,che ho visto in altra occasione.

http://www.aereisentieri.it/gallerie/fail0213/index.html
 

Ciao a tutti e alla prossima!


Hike partners: Alberto


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Open in a new window · Open in this window


Comments (6)


Post a comment

Sent 7 February 2013, 20h57
> solitaria.....da orso
Questa è una relazione che deve leggere molto esattamente l`orso d`inverno (Winterbaer):-)!
Va bene, l´ho letto alcune volte e ho dovuto ridere ad alcune frase.
>le quali non smettevano di chiaccherare,ma nello stesso tempo riuscivano a far andare le gambe....
Ciò è che anch`io penso sempre: come si può parlare tanto e salire velocemente lo stesso... Il mio marito dice sempre che hanno un secondo polmone (lui dice una "bolla per parlare") solo per chiacchierare:-) A me manca la bolla e anch`io quasi ogni volta devo "fare il mazzo" e "devo far fatica a stare appresso a me stesso". Che belle parole! Le ricorderò nella mia prossima gita:-)
Perciò sono sempre tanta felice di non vedere nessuno in montagna:-) Solo il mio marito è abituato al mio modo di salire su una cima. Ciò è: ansimare e fotografare. I tempi di salita di una guida di montagna non mi servono per niente e anche per una gita piccola restiamo fuori dal sorgere del sole fino al tramonto. Sone "le gite di un orso"...veramente! L`orso d`inverno=Winterbaer non cammina, non sale, ma trotta!
>i due "razzi" che mi avevano superato in salita
Sono sempre tanta invidiosa di loro. È molto più bello di potere salire in bella forma. Ma qualchevolta sono anche troppo veloci per vedere le bellezze della natura:-)

Tanti saluti! Mi piacerebbe moltissimo di vedere un bradipo vero una volta nella natura e spero che puoi capire cosa volevo dire!
:-)

Ciao e belle gite da orso!
Uschi

Alberto says: RE:
Sent 11 February 2013, 14h10
Grazie Uschi,ti capisco benissimo e grazie per aver avuto la pazienza di leggere "la divina commedia",ciao e tanti auguri per delle belle camminate,apprezzando momento per momento ciò che la natura ci regala.....senza fretta,ovviamente! Ciao

Sent 8 February 2013, 08h25
Ma che Orso Alberto,tu sei un Grizzli in solitaria,le donne? alla prossima.
ciao

Alberto says: RE:
Sent 11 February 2013, 14h12
ciao Luciano,questa gita non potevano essere presenti (l'hanno fatta il giorno prima) e nemmeno le avrei portate: bisogna conoscere per evitare! Ciao

massimo61 says:
Sent 8 February 2013, 23h12
Dove le hai lasciate Cip e Ciop

Alberto says: RE:
Sent 11 February 2013, 14h13
Ciao Massimo,CIP & CIOP son state a casa,giustamente e io ne approfitto,giustamente! Ciao


Post a comment»