Monte Coalaz e Ferrata G. Sega


Published by Amadeus , 13 June 2012, 16h37.

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:10 June 2012
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: PD-
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Via ferrata grading: PD+
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:00
Height gain: 800 m 2624 ft.
Height loss: 500 m 1640 ft.
Access to start point:Percorrere l'A22 uscire al ALA e portarsi verso l'abitato di Avio, da lì dirigersi verso il Baldo e la località Madonna della Neve.
Accommodation:Rifugio Baldo
Maps:Kompass 101

Decidiamo con Irene per questo giro sul monte Coalaz con percorso sulla ferrata G. Sega (www.vieferrate.it), partiamo da casa ed in un'ora siamo ad Ala, da lì ci dirigiamo verso il santuario Madonna della Neve; su vieferrate abbiamo letto di una "dritta" che partendo dal santuario in quota 1050 metri e discendendo il sentiero 652 fino alla cascata Preafessa si risparmia almeno 1,40 h di scarpinata in salita.
Così facciamo ed arrivati nel punto indicato al Ponte della Balanza 980 mt, ci attrezziamo e cominciamo a scendere il sentiero.
Con noi una quindicina di baldi "Caini" di Cesena con lo stesso obiettivo  la ferrata Sega.
Percorriamo, in discesa, una bellissima e selvaggia valle dei Molini ed arriviamo alle cascate, da lì dopo avere rimirato il salto prendiamo il sentiero in salita, e dopo circa 30 minuti arriviamo all'attacco sella ferrata dopo aver percorso un primo traverso, strapiombante ma coperto di macchia.
Iniziamo con una scala di circa 10 metri, ed arriviamo su una cengia da cui si diparte un traverso con fune; sembra facile e lo è, eccetto per il forte strapiombo che si apre sotto di noi a da cui si intravedono i ragazzi di Cesena del CAI.
Dopo circa 30 metri di traverso inizia una prima parte di salita con fune, su parete abbastanza impegnativa(II grado), poi il sentiero si apre su un successivo traverso verso Nord, questo anche se strapiombante, molto largo(circa 2 metri).
Al termine inizia una progressione su parete, attrezzata con fune, ma molto impegnativa in alcuni passaggi che rasentano il III grado.
Si arriva su un piccolo sperone, da dove si può osservare tutta la valle dei Molini nella sua spettacolarità; l'ambiente è grandioso e ci meritiamo un piccolo riposo con foto.
Riprendiamo la parete e dopo circa 30 minuti arriviamo finalmente sulla sommità, sbucando in un posto idilliaco con una piccola strada che ci riporterà verso il santuario della Madonna della Neve e dopo alla macchina. 
Ci avviamo così verso il basso, percorriamo distese di prati in fiore, con numerosi cavalli al pascolo, dopo circa 40 minuti siamo alla macchina; il rifugio Baldo ci accoglie per una bella fetta di dolce...meritata.

Hike partners: Amadeus


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Comments (5)


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gabriele says: questo è 3° grado
Sent 13 June 2012, 19h09
un camino di circa 35 metri

Amadeus says: RE:questo è 3° grado
Sent 14 June 2012, 11h17
Grazie Gabriele per la tua precisazione, infatti parlo di alcuni passaggi che rasentano il terzo grado.
Saludos.

gabriele says: RE:questo è 3° grado
Sent 14 June 2012, 19h16
non capisco la cancellazione del mio commento - rispetto la decisione - faccio comunque notare che parlare di difficoltà UIAA (arrampicata su roccia) in una ferrata può generare interpretazioni pericolose

paoloski Pro says: Difficoltà ferrate
Sent 14 June 2012, 23h39
Ciao a tutti,
premesso: non ho mai fatto nè conosco la ferrata in questione, non amo neppure molto farle ma diciamo che "mi tocca" perchè ci porto i corsi di introduzione alla montagna.
Approvo totalmente quanto detto da Gabriele sul forum: non si possono usare i gradi per classificare le ferrate.
Anche se c'è chi fa le ferrate usando il meno possibile gradini ed infissi un simile comportamento non ne fa un'arrampicata. Cosiccome (sic) c'è chi classifica una ferrata come molto difficile perchè risale una parete senza appigli che senza scale ed infissi sarebbe di V o VI, però se sali una scala la difficoltà della parete su cui è infissa non cambia la difficoltà: rimane una scala. Mi è capitato di trovare ferrate in cui ci sono tratti senza infissi ed, a volte, senza il cavo per alcuni tratti ma in zone dove le difficoltà sono inesistenti o, esagerando molto, inferiori al I grado, non certo dove ci sono passaggi che rasentano il III grado!
Spero che Amadeus corregga la sua relazione che penso possa essere pericolosamente fuorviante.
Saluti a tutti, Paolo

Amadeus says:
Sent 15 June 2012, 10h37
Torno e spero per l'ultima volta su questa "querelle?" che forse dipende da una cattiva mia indicazione o dalla lettura :
Ricapitolando, nei parametri indicati nella relazione si parla di "difficoltà della montagna" in cui ho espresso un PD-(poco difficile - ?). nella "difficoltà della ferrata" ho espresso un PD+(poco difficile + ?) quella è l'indicazione del grado della ferrata!
Nella "difficoltà dell'arrampicata", nota dolente, ho espresso difficoltà II(UIAA) e nella relazione ho parlato di "alcuni passaggi che rasentano il III(UIAA); ma questo è un fatto solamente visivo da parte mia(anche se Irene ha eseguito la progressione senza moschettoni collegati e in libera per alcuni tratti).
Spero che la questione si chiuda qui, nella standard della relazione vengono appunto indicate le voci(in questo caso) delle difficoltà della : Montagna, della escursione, della ferrata e della arrampicata.
Noi abbiamo, nel caso, effettuato una via ferrata, se qualcuno volesse fare un percorso a livello di arrampicata senza kit, potrà acquisire, se vuole, le mie considerazioni.
State bene.


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