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Monte Barro mt 922


Published by turistalpi , 9 December 2011, 20h17.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 8 December 2011
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1:45
Height gain: 700 m 2296 ft.
Height loss: 700 m 2296 ft.
Route:Malgrate-Pian Sciresa- Cippo Alpini- Sasso della Vecchia-sentiero delle creste-vetta monte Barro-Eremo-Sasso della Vecchia-Pian Sciresa-Malgrate

Bella giornata e Pinuccia dopo oltre un mese di stop vorrebbe ricominciare ma in modo soft. Decido per il monte Barro vicinissimo a casa e con escursioni piuttosto brevi e penso non impegnative : proprio l'ideale per saggiare le condizioni e le possibilità di Pinuccia. Io ho salito il Barro solo una volta 55 anni fa con mio padre ed il fratello Alberto e dal paese di Sala al Barro. Non conosco assolutamente tutti gli altri percorsi ed i ricordi sono pochissimi, ridotti al sentiero sino all'Eremo molto "imboscato" e la vetta molto piccola. Partiamo dal versante nord e dopo essermi un pochino documentato sui vari sentieri. Per largo e gradinato sentiero arriviamo alla Baita di Pian Sciresa. La zona è bella anche se senza sole (ci hanno detto che il sole c'è da febbraio a ottobre: versante nord). Seguiamo i segnavia per il cippo Alpini completamente nel bosco. Dal cippo continuiamo a seguire la segnaletica ( in basso dava 50 minuti al vetta ed ora il tempo segnalato è 1 ora e 5!) Arriviamo al Sasso della Vecchia con bivio. A sinistra prendiamo il sentiero delle creste che passa dal Praà Corna. Si è alzato un debole vento freddo. Il sentiero è anche abbastanza esposto ma pulito e sicuro anche se ripido. Pinuccia sembra procedere bene appena davanti a me.Arriviamo in cresta e la vetta sembra abbastanza vicina ma non è vero: ci vorrà ancora quasi mezz'ora. E sì perchè le creste non sono pianeggianti ma su e giù ed anche parzialmente rocciose. Comunque non c'è problema in quanto il sentiero è ben tracciato e pulito.Appena prima del cocuzzolo terminale ci sono delle brevi roccette che impongono l'uso delle mani (pochi metri in discesa). Billie in pochi attimi è sul sentiero sottostante, io lo seguo pian piano mentre invece Pinuccia (che ha un equilibrio ben maggiore del mio) stranamente ha dei problemi e quindi mi fermo per porgere un eventuale aiuto.E Billie che fa? Preoccupata ritorna su pronta a fornire tutto il suo aiuto e sensibilità ( poverina mi ha fatto tanta tenerezza quel suo sguardo piuttosto accigliato da cui  traspariva tutta la  preoccupazione per la sua famiglia!.....). Ancora una volta Billie ha dimostrato di essere una vera cagnetta alpinista che si muove sulle rocce scoscese con decisione e sicurezza..... Superato questo momento dopo breve passavamo sull'altro versante ed arrivavamo in vetta. La vetta mi è sembrata ben più larga di quando ero piccolo ed anche la croce mi è sembrata ben più alta ed assolutamente non esistevano i pali che portavano la luce elettrica per illuminare la croce. Bella sosta pranzo con Billie che ha trovato un compagno per giocare. Panorama ovviamente prevedibile ampio a 360° e sopratutto molto affascinante sui laghi brianzoli nel completo sole.Scendiamo poi per la breve cresta ovest ed arriviamo all'eremo dove c'è un buon (ed affollato) bar ristorante. Il sito è comunque piacevole e tenuto bene. Dall'eremo seguiamo la strada d'accesso e poi seguendo le segnalazioni svoltiamo a destra per percorrere l'ameno sentiero di mezzo sino al Sasso della Vecchia da cui a Pian Sciresa ed al parcheggio auto. Sono lieto nell'aver visto Pinuccia contenta della gita e poco affaticata: era quello che ci voleva. Il Monte Barro è la montagna più bassa che abbia mai fatto e nonostante tanta  nostalgia delle quote oltre 2000 l'ambiente mi ha sorpreso favorevolmente.

Hike partners: turistalpi


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Comments (11)


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gbal says: Anche il M. Barro...
Sent 9 December 2011, 22h18
...ha il suo fascino. Tu lo avevi visitato una sola volta; per me questo evento deve ancora verificarsi ma credo proprio che un giorno o l'altro ci farò un giro. E tutti i monti meritano, 1000, 2000, 3000 o enne-000 metri di altezza. Ogni zona ha il suo fascino, come le donne, pur tanto diverse una dall'altra eppure affascinanti ognuna per le sue peculiarità.
Tu poi hai la fortuna di essere accompagnato da una moglie più che tenace e dalla Billie che si prende cura della famiglia intera.
Ciao
Un saluto
Giulio

turistalpi says: RE:Anche il M. Barro...
Sent 10 December 2011, 14h14
Grazie Giulio del commento molto confortevole. Devo ammettere che nonostante la bassa quota il monte Barro merita una visita. Se per caso tu prima o poi ci andrai il percorso migliore è partendo da Galbiate, fare tutta la cresta sud, scendere dalla cresta nord (quella che io ho salito) e poi seguire dal Sasso della Vecchia il sentiero di mezzo sino all'eremo e poi proseguire seguendo le indicazioni per Galbiate. Per me pur nella sua brevità è l'itinerario più godibile ed esplicativo della zona. Si fa tranquillamente in mezza giornata.....(ovviamente il tutto è molto inferiore al livello delle tue normali escursioni.....) Ciao e buona montagna Enrico

gbal says: RE:Anche il M. Barro...
Sent 10 December 2011, 14h22
Grazie Enrico. Ho or ora "visitato" il tragitto che suggerisci sulla carta e mi sembra interessante per cui, perchè no, credo che lo proverò. E poi....mica bisogna sempre morire per andare in montagna, no? Anche qualcosa di meno impegnativo me lo gusto volentieri.
Ciao
Giulio

Massimo says: RE:Anche il M. Barro...
Sent 10 December 2011, 23h53
Ottimo il consiglio di Enrico, è l'anello che faccio solitamente io quando ho solo mezza giornata e mi prefiggo come itinerario il Barro ( metti in preventivo circa 3 ore di cammino ) anche se io solitamente salgo dal versante nord e scendo da quello a sud.
Comunque tieni come base di partenza la via dell'Oliva a Galbiate.
Un'ultima cosa, nell'eventualità di presenza di ghiaccio secondo il mio modesto parere il tratto a nord dal Sasso della Vecchia al Prato della Corna nasconde troppe insidie.

Ciao e magari quando ti decidi fammi un fischio che potrebbe essere l'occasione buona x incontrarci

Max

gbal says: RE:Anche il M. Barro...
Sent 11 December 2011, 14h21
Grazie Massimo. Terrò presente anche le indicazioni di un "habituè" del Barro, come te. Sta sicuro che prima di andare ti farò un fischio così magari riusciamo a conoscerci personalmente ed io avrò ..... gratis la mia Guida del Barro :):):)
Ringrazio anche tutti gli altri che hanno dato consigli in proposito, incluso Stefano che so essere un ottimo conoscitore della flora.
Ciao
Giulio

turistalpi says: RE:Anche il M. Barro...
Sent 11 December 2011, 19h57
In effetti è come tu dici meglio salire da nord e poi scendere da sud. L'unica cosa è che si prende meno sole....Per l'eventuale presenza di ghiaccio condivido totalmente il tuo commento anzi di più devo dire che con il ghiaccio è meglio lasciar perdere: anni fa Pinuccia con un amica anche abbastanza esperta nel mese di febbraio tentarono di salire la cresta nord ma proprio per il ghiaccio ad un certo punto hanno desistito (se ci fossi stato non avrei nemmeno iniziato...). Ciao e buona montagna Enrico

gbal says: RE:Anche il M. Barro...
Sent 11 December 2011, 20h04
Beh, Enrico (e Max) allora si potrebbe anche tentare una salita al Barro a tre o più ancora, visto che i frequentatori abituali salgono di numero :):):)
Faremmo un'allegra brigata!
Pensiamoci.
Giulio



Barbacan says:
Sent 10 December 2011, 14h15
Prima o poi un giretto al Monte Barro me lo farò. Sono d'accordo con Giulio, non ha importanza l'altezza...ricordo sempre una bellissima frase: "Anche un semplice sentiero può darci le emozioni di una grande scalata".

grandemago says: RE:
Sent 10 December 2011, 16h25
Un giorno incontrai Bonatti e Mazeud, indovinate dove......alla sorgente Sambrosera sotto ai Corni di Canzo!

Ciao
Aldo

turistalpi says: RE:
Sent 10 December 2011, 19h36
Bell'incontro! Io conoscevo Bonatti da quanto mi diceva un mio cugino che ha arrampicato con lui.Allora a Monza gli appassionati di montagna erano del CAI e i giovani "spinti" all'arrampicata sopratutto della "Pell e Oss". Ciao Enrico

stefano58 says: RE:
Sent 10 December 2011, 19h38
Consiglio la primavera per le abbondanti fioriture ed i rari endemismi.
Ma anche in inverno è bello, soprattutto per il panorama.
Ciao
Stefano


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