COVID-19: Current situation

Monte Palagia mt 1549


Published by turistalpi , 9 December 2011, 13h52.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 7 December 2011
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:45
Height gain: 1200 m 3936 ft.
Height loss: 1200 m 3936 ft.
Route:Genico di Lierna-Croce di Brentalone-Mezzedo-Forcella dell'alpe-alpe Lierna-capanna Balbiani-forcella Calivazzo-Monte Palagia

Cercando di valutare le previsioni meteo, con i miei fratelli Alberto e Giorgio più Billie  andiamo sopra Lierna per salire al monte Palagia sopra la bocchetta di Calivazzo. Speriamo di avere una bella giornata perchè la meteo per le zone del Ticino a nord non erano molto incoraggianti (o vento forte o debole pioggia dopo le 13). In questa zona si prevedeva invece abbastanza bello fino alle 19. Lasciamo l'auto nel piccolo parcheggio in località Genico sopra Lierna e subito seguiamo una stradina che passa sotto il viadotto della SS36 e che arriva ad una baita. Qui  non troviamo subito la segnaletica giusta ma poi riusciamo a trovare l'indicazione 71A che è il nostro sentiero. Questo percorso lo feci circa 25 anni fa con Pinuccia e ricordo che il primo tratto è piuttosto ripido ed in effetti è rimasto tale. Il sentiero è largo ma sassoso e come detto non lascia tregua sino alla croce di Brentalone.  Da Brentalone il panorama è molto gradevole sul lago e le cime dell'altra sponda. Da qui ancora per largo sentiero con molto foglie si perviene al nucleo di Mezzedo molto pittoresco con dei bei prati a sbalzo sul lago. Riprendiamo a salire lungo il caratteristico traversone sino alla forcella dell'alpe (lo si vede benissimo transitando lungo la SS36 direzione nord; sembra una larga strada ma invece è un largo sentiero). Dalla forcella ci immettiamo nel versante di Esino e proseguiamo lungo una larga stradina con foglie che in traversata ci porta all'alpe di Lierna. Qui c'è un bivacco un poco spoglio e non molto tenuto bene e c'è pure una capanna intitolata a certo Balbiani che però è chiusa! Il versante è nord e quindi poco sole. Dall'alpe cerchiamo di seguire i segnavia che adesso portano il numero 71.I miei ricordi dicono che ci dovrebbe essere  più in basso una larga mulattiera in moderata pendenza che arriva alla bocchetta di Calivazzo ma invece dopo poco la stradina si perde nel bosco. E qui giriamo per trovare il giusto percorso. Dall'alpe si vede benissimo una strada forestale che inizialmente avevo scartato proprio in funzione dei ricordi e del segnavia sulla stradina più in basso. Non vedendo alternative (cartina aggiornata lasciata in auto) seguiamo questa ampia e comodissima strada che si rivelerà esatta e che termina proprio alla bocchetta. Non capisco il senso di questa strada se non per trasporto legna ed eventualmente tagliafuoco...... Alla bocchetta stupenda vista sulle Grigne e sul rifugio Bietti. Propongo di salire sul monte Pilastro a sinistra (senza foglie...) ma i miei fratelli sono senza allenamento e quindi mantengo fede all'iniziale meta decisa: monte Palagia. Dov'è il sentiero? Nessun segno (mica siamo in Engadina....) tranne una labile traccia nel fogliame appena sotto la cresta est e nella faggeta.In effetti sarà questo il percorso per arrivare in cima (un poco a zigzag sempre nella faggeta). La cima è stretta ed erbosa con un ometto: foto varie e discesa alla bocchetta per la sosta pranzo. Sosta pranzo ottima allietata da un caldo sole ( siamo nel mese di aprile no?.....) e dalla bella vista. Propongo poi di scendere per i sentieri della val d'Era con molto più sole ma anche ora non vengo ascoltato. Pazienza importante è stare in montagna ed assieme a tutti i fratelli (una volta tanto). Quindi scendiamo e dopo circa 10 metri chiaramente ci immergiamo nell'ombra totale. Facciamo una sosta alla bocchetta di Lierna o Palagia lambita dal sole e con un istruttivo panorama. Da qui si potrebbe scendere con il sentiero 72 e che inizialmente sembra molto gradevole e senza foglie ma non conosco il seguito e per non avere sorprese ripercorriamo il percorso già fatto. E' stato bene così perchè in discesa Giorgio (fratello più piccolo) aveva purtroppo dei problemi ad un piede che non gli permetteva di proseguire allo stesso nostro passo. Ogni tanto era necessario fermarci per ricompattarci.Comunque poi senza problemi arrivavamo al parcheggio intorno all'imbrunire. Gita tranquilla e rilassante ma molto in ombra (versante ovest e nord).

Hike partners: turistalpi


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Open in a new window · Open in this window


Comments (4)


Post a comment

gbal says:
Sent 9 December 2011, 22h29
Bella gita in compagnia. Se poi i compagni sono anche fratelli, meglio ancora.
Bravo Enrico & Co.
Giulio

turistalpi says: RE:
Sent 10 December 2011, 14h20
Rispondo al tuo commento per suggerirti, sempre se non ne sei a conoscenza, che c'è una bella ferratina allo zucco Sileggio partendo da Sonvico di Mandello. Forse per te è troppo facile però è carina e panoramica. Finisce con (non ricordo bene) una o due scale e pensa che anni fa mentre salivo ho visto un tizio scendere dalle scale (verticali) con in braccio un cane boxer. Credimi non è una frottola, l'ho visto e ci ho anche parlato!! (La sicurezza???) Ciao Enrico

gbal says: RE:
Sent 10 December 2011, 14h28
Ti credo Enrico. Avevo visto questa ferrata (che cmq impegna pare per 2h30) su un mio libro ed ora che ci poni l'attenzione mi appare interessante; c'è anche la visita di una bella grotta nel tragitto e c'è anche la possibilità di evitare le due scale finali, se si vuole.
Grazie
Ciao

turistalpi says: RE:
Sent 10 December 2011, 19h44
Per lo zucco Sileggio ci sono comunque anche due sentieri se ben ricordo (da me utilizzati per la discesa allora) che non hanno tratti "ferrati" e mi sembra che portino il numero 17A e 17B. Poi sulla cresta nord è stato posto un bivacco che chiaramente ai miei tempi non c'era. Prima o poi andrò a vederlo...... Ciao Enrico


Post a comment»