Presanella 3558 m


Published by cristina , 4 October 2011, 08h52.

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike: 1 October 2011
Hiking grading: T5+ - Challenging High-level Alpine hike
Mountaineering grading: PD-
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 2700 m 8856 ft.
Height loss: 2700 m 8856 ft.
Route:Val Genova (Ponte Verde)-Malga Nardis-Bivacco Roberti-Presanella
Access to start point:Autostrada A4 uscita Brescia Est-Statale per Madonna di Campiglio, giunti a Carisolo, svoltare a sx fino alla località Ponte Verde (4,5 km - 920 m)
Maps:Kompass 1:25.000 N. 052 Adamello-Presanella

Avevamo già perso le speranze di poterla salire quest’anno e con grande rammarico visto il buon allenamento raggiunto, poi la sorpresa di questo splendido fine settima estivo e quindi perché non provare…
 
La Presanella era stato il nostro primo ghiaccio nel lontano 1998, come il primo amore ancora non abbiamo dimenticato le sensazioni della prima salita su ghiaccio e della prima cordata. Qualche anno fa scopriamo che dalla Val Genova o dalla Val Nambrone si può salire in cima senza toccare il ghiacciaio. Sono entrambe faticose ma quella della Val Genova lo è molto di più, per noi però ha il vantaggio che, visto la poca informazione sul percorso, se non dovessimo riuscire a trovare il modo per salire, arrivare al Bivacco Roberti e poi al P.so Quattro Cantoni sarebbe comunque una bella escursione.
 
Arriviamo purtroppo in Val di Genova, località Ponte Verde (920 m), con 30 minuti di ritardo su quello che pensavamo a causa del traffico e dei numerosi autovelox di cui hanno disseminato la Val Sabbia e la Val Rendena. La salita al bivacco si snoda prima in un ripido bosco raggiungendo la Malga Nardis poi ripidi pascoli fino ad arrivare a vista del bivacco che si trova appollaiato su un ottimo punto panoramico a 2204 m. Metà del percorso, è più o meno fatta, ma è la parte più facile. Ora fino al bivio per il P.so 4 Cantoni a 2500 m ca c’è ancora un sentiero segnato poi il mistero! In circa 30 minuti siamo al bivio e sorpresa su un sasso è indicato a dx P.so Quattro Cantoni e a sx Cima P. e, infatti, a sx una lunga serie di ometti e qualche bollo rosso che però sparirà presto, indicano il percorso da seguire. Proseguiamo ancora per prati fino a risalire una morena che si percorre interamente sul filo di cresta, poi inizia la pietraia. Seguendo fedelmente gli ometti il percorso passa nei punti meno faticosi evitando inutili ravanate tra i massi. Intorno ai 3000 m incontriamo 3 trentini di ritorno dalla cima, loro sono partiti con il buio alle 4.45 noi sicuramente torneremo con il buio! Ci offrono delle spettacolari noci zuccherate e ci informano che abbiamo davanti tre cecoslovacchi partiti dal bivacco ma che sono molto lenti. Dopo questa pausa riprendiamo il cammino, superiamo i cechi, e raggiungiamo il primo nevaio, lo risaliamo tenendoci un poco sulla sx, nei pressi di un canaletto raggiungiamo nuovamente la pietraia, si può risalire il canaletto stando sulla sx, noi però, seguendo gli ometti lo aggiriamo sempre a sx, lo percorreremo in discesa, poi un altro nevaio così fino a circa 150 m sotto la croce, che si comincia a vedere, purtroppo, già intorno ai 2700 m ca. Qui un ultimo grosso ometto un po’ stravaccato porta all’imbocco di un altro canaletto, noi seguiamo le tracce che vanno a sx ma finiamo su una traccia molto mossa, ad ogni passo rischiamo di far cadere pietre e il pensiero va subito alla discesa. Ultimi 150 m, faticosi, faticosissimi, ma finalmente tocchiamo la croce di vetta! Non riesco come al solito a togliermi lo zaino e cominciare a fare foto, ho bisogno di prendere fiato, mangiare qualcosa di molto energetico, bere e sedermi! Un asse appoggiato sui sassi fa al caso nostro, tiriamo fiato e poi via con il riconoscimento delle cime e della miriade di foto che scatteremo, la visibilità è ottima. Ci godiamo la cima per un’oretta poi riprendiamo la discesa sperando di non avere sotto di noi i tre cechi. Il primo tratto di discesa lo facciamo lungo un invitante scivoletto di neve, poi notiamo altre tracce di discesa alcune migliori di quella fatta in salita. Vediamo anche che i cechi stanno andando da tutt’altra parte, a prendere la cresta, a occhio la stanno facendo più difficile e lunga…riprendiamo il nevaio e incontriamo quattro baldi giovani che stanno salendo al bivacco Orobica e anche loro si chiedono dove diavolo stiano andando a cacciarsi i cechi! Boh a questo punto non sappiamo neanche se siano o meno arrivati in cima, di sicuro non sono tornati a valle in giornata! Per la discesa cerchiamo di stare sulla neve il più possibile per essere più veloci, poi la pietraia, la morena, i prati ed infine il bivacco Roberti dove finalmente ci mangeremo il nostro panozzo, anche se sono ormai le 17 passate, siamo rassegnati, il buio ci attende! Altra lunga pausa, tanto buio per buio, un’autoctona ci dà degli “sballati” per aver fatto Milano-Presanella in giornata. In verità se dovessi mai riprovarci sarà sicuramente con una giornata più lunga. Lasciamo il bivacco e cerchiamo, per quanto possibile, di scendere velocemente finché vediamo qualcosa. Gli ultimi 300 m nel bosco ci costringono all’uso delle frontali, alle 20.00 finalmente siamo in macchina. Ora ci aspettano 1,30 h di strada per andare in Val di Non. Che giornata memorabile!

 

Hike partners: cristina


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Comments (14)


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Mauro says:
Sent 4 October 2011, 09h09
Complimenti per la mega scarpinata e sopratutto per averci creduto ed essere andati fino infondo al vostro obbiettivo.
Mauro

cristina says: RE:
Sent 4 October 2011, 10h05
E' stata veramente bella, la giornata ha fatto veramente molto. Siamo dei grandi scarpinatori ma così tanto dislivello non lo avevamo mai fatto. Quest'anno ci ha regalato grandi soddisfazioni e l'allenamento ha fatto moltissimo sarebbe stato un peccato non provare...a fine giornata stanchi ma felici e poi i vari dolorini si dimenticano!
Ciao Cri

ADI says:
Sent 4 October 2011, 09h45
Complimento!
Meraviglioso!

Saluti da Monaco,

ADI

cristina says: RE:
Sent 4 October 2011, 10h01
e faticoso!

Ciao saluti dalla grigia Milano!

ivanbutti says:
Sent 4 October 2011, 10h14
Complimentissimi, 2700 metri in andata e poi in ritorno non sono da tutti, veramente bravi.

Ciao, Ivan

Daniele says:
Sent 4 October 2011, 14h37
Ma.... non dovevamo farla l'anno prossimo?

cristina says: RE:
Sent 4 October 2011, 14h47
Siamo andati in perlustrazione...preparati!

Daniele says: RE:
Sent 4 October 2011, 15h13
Ah, beh... allora siete perdonati.

Sent 5 October 2011, 19h15
Lungo l'itinerario pel Passo dei Quattro Cantoni, dopo la traversata del passo, si deve procedere per almeno un'ora attraversando in lieve ascesa diagonale una ciclopica petraja di grossa ganda, assai disagevole (anche seguendo gli ometti occorre saltare da un masso all'altro). Dal biv. Roberti la situazione è simile oppure il terreno è un po' migliore?
Grazie e complimenti per la bella salita.
Francesco.

cristina says: RE:
Sent 6 October 2011, 09h07
Fino a raggiungere la morena, intorno ai 2700 più o meno il sentiero è su prati, poi si procede sul suo filo di cresta in leggerissima salita. Intorno ai 2950 m i due itinerari si uniscono, per cui noi fino a quel punto di pietraia non ne avevamo fatta molta e comunque si riusciva camminare bene tra un masso e l'altro. Quando mi avevano parlato di pietraia avevo pensato a qualcosa tipo Alta Via Adamello e invece è molto più agevole. Dopo l'incrocio ne abbiamo fatta ancora un poco fino ad arrivare ai nevai. Direi che la salita a livello di percorso è piuttosto agevole e mi è piaciuta molto, è solo molto lunga e gli ultimi 150 m sono veramente faticosi ma lassù era veramente meraviglioso.
Ciao ciao. Cri

FrancescoR says: RE:
Sent 6 October 2011, 12h58
Grazie della gentile risposta. Suppongo sia meglio recare con sè piccozza e ramponi, nel caso in cui i nevai siano ben ghiacciati. Non so se tenterò più quest'anno la salita: ormai le giornate sono un po' troppo corte. Ciao e grazie.

cristina says: RE:
Sent 6 October 2011, 16h20
In giornata ormai rischi sì di fare alla mattina o alla sera un tratto nel buio a meno che tu non sia uno che corre. Noi pur essendo buoni camminatori partendo alle 7,30 siamo scesi alle 20, del resto una scarpinata così te la devi anche godere, vista poi la giornata! Noi abbiamo messo i ramponi in discesa più per prudenza che per necessità, data la stanchezza...
Adesso dove la neve fresca se ne era andata sotto c'era quella vecchia e in alcuni punti era piuttosto dura.
Bella escursione però! Merita davvero!

FrancescoR says: RE:
Sent 7 October 2011, 00h06
E' una salita che mi attrae molto, della mia specie preferita, ma ormai temo si debba rimandare all'anno prossimo. In giornata da milano bisogna partire a un'ora davvero da serpenti; inoltre sabato prossimo mi pare che il tempo non sia un granché (piuttosto ventoso e variabile). Non corro affatto ma cammino di buon passo, purchè con zaino leggero: già i ramponi "veri" mi pesano (forse in questo caso bastano quelli a 6 punte). La piccozza purtoppo (con gran dispiacere: era la più bella che avessi mai avuto) l'ho dimenticata mercoledì scorso lungo la normale alla Tresenta, abbandonata in discesa presso il lembo inferiore dei ridicoli 50 m di ghiacciajo che si devono attraversare, e ove oltretutto non serviva a nulla. A proposito, occorrerebbe inaugurare una sezione del sito "persi e ritrovati", se non esiste già.

cristina says: RE:
Sent 7 October 2011, 08h18
Noi anni fa, agli inizi della nostra attività escursionistica scendendo da un bivacco tra vari sacchetti e sacchettini di pattume e altro insieme al pattume abbiamo gettato anche il sacchetto con la giacca in gorotex! Dolore!!!!!


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