Föisc .... anche per me (ciaspole)


Published by giorgio59m (Girovagando) , 17 January 2011, 17h03. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:15 January 2011
Snowshoe grading: WT2 - Snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo del Sole 
Time: 5:00
Height gain: 850 m 2788 ft.
Route:Brugnasco - Campoi - Morinal - Rutan - Ce di Fuori - Piano dei Sciuch- Cima Föisc - Capanna Föisc (pranzo) - Cima Föisc - ritono dalla stessa via
Access to start point:Autostrada verso il Gottardo, uscire ad Airolo (attenzione è l'ultima uscita prima del traforo!). Seguire per Airolo, attraversare il paese e seguire verso sud. Dopo una breve galleria, all' uscita, deviazione a sinistra per Madrano. Seguire la strda (stretta) fino a Madrano e quindi proseguire sempre sulla strada fino a Brugnasco. Alle porte di Brugnasco, c'e' un Alpe, ed un lungo parcheggio sul lato sinistro della carreggiata (lato monte). Il sentiero parte sopra l' alpe, ed è gia ben visibile dal parcheggio.

Föisc … anche per me

Era in programma da tempo, ma per tanti motivi mai attuata.

E’ una classica delle “racchettate” in Svizzera, e riconosco con piacere, una delle più belle e panoramiche.

Lo so che mi ripeto, ho detto le stesse parole per il Pizzo Rossetto, ma non posso proprio dire che quest’ ultima uscita mi sia piaciuta di meno, neppure di più, sono due escursioni che consiglio vivamente e spassionatamente, con la giornata giusta e con il panorama a 360° che si può ammirare, meritano a pieno ogni piccola goccia di sudore spesa per salirci.

Non conoscendo il sentiero, seguiamo il percorso classico, sicuri di trovare il percorso ben battuto, in parte dalle motoslitte (fino alle baite) e poi fino in cima dai numerosi escursionisti e sci-alpinisti che salgono al Föisc.

Si parcheggia alle porte di Brugnasco, prima di un’ alpe, c’e’ un lungo parcheggio sul lato della carreggiata. E’ sabato e sono le 8:15, per ora ci sono solo tre auto (ma non è l’unico punto di partenza …).

Alle 8:30 ci mettiamo in cammino, le ciaspole appese agli zaini, il sentiero-stradina è più che battuto. La giornata si preannuncia splendida, e per un curioso effetto termico ci sono ben +7°.

Lungo la stradina troviamo diversi nuclei di baite: Campoi, Morinal, Rutan (qui fontana acqua), e proseguendo tra boschi e qualche tratto aperto raggiungiamo Ce di Fuori a Q1723.

Qui c’e’ un primo bivio, proseguendo verso la bassa Val Canaria si può tornare ad Airolo, deviare verso il Gottardo, a destra invece si sale verso la bocchetta, la cima e la capanna Föisc.

Proseguiamo in questa direzione, il sentiero sale senza grandi strappi, con traversi e tornanti, raggiungiamo una baita e secondo bivio, in basso al Pian di Sciuch, proseguendo si risale la Val Canaria, verso Lago, Cassina dei Larici e continuando si può raggiungere la bella capanna Cadlimo (salendo la Val Canaria sul lato sinistro orografico), salendo invece si va verso la nostra destinazione.

Da qui in poi le pendenze si fanno più serie, e soprattutto gli ultimi 200mt sono spacca-fiato.

A quota 2000mt calziamo le ciaspole, c’e’ uno strato di 20-30cm di neve polverosa e fresca e le pendenze richiedono un po’ di presa sul terreno.

Alle 11:30 siamo in vetta, in verità arrivo 10m dopo i miei due più atletici amici.

Alla grande croce il panorama è mozzafiato, in basso il bel lago Ritom, ghiacciato, la Val Piora che sale fino al Pizzo delle Colombe ed il Pizzo dell’ Uomo, il Pizzo del Sole, il Pecian, il Pecianet, e le vette verso e della Val Cadlimo, poi lo stupendo Lucendo, le grandi cime della Val Bedretto, di fronte a noi riusciamo ad individuare la capanna Garzonera. Tanti bei posti, tanti bei ricordi, tante belle escursioni fatte, e soprattutto tanti bei progetti.

Dopo una mezz’oretta di panorama, decidiamo di scendere di pochi metri e pranzare dentro la capanna, che in inverno è sempre completamente coperta dalla neve.

Fortunatamente qualcuno ha scavato il piccolo passaggio per entrare, come delle talpe ci infiliamo nella mezza-porta aperta e condividiamo con due amici di Lugano la tavola per pranzare.

Dopo pranzo usciamo, a dire il vero fa più freddo all’ interno della capanna che fuori al sole, ma non prendiamo subito la via del ritorno, torniamo ancora un po’ in vetta a godere del panorama …

Verso l’una ci incamminiamo per il ritorno, seguiamo meno fedelmente la traccia battuta, è il bello della discesa con le ciaspole in neve fresca …

Siamo veloci in discesa (io poi …), ed in breve ritorniamo a Ce di Fuori, dove ci prendiamo un’altra pausa, non per riposare, ma per godere di un sole e panorama spettacolare.

Sempre con ciaspole, che aiutano nella stabilità sul terreno gelato, torniamo veloci, alle 14:50 siamo già al parcheggio, ora affollato da  una ventina di auto, di domenica deve essere anche difficile parcheggiare.

Per chi, come noi, non c’e’ stato, è una classica proprio da fare (e RI-fare), scegliendo la giornata e magari non nei giorni affollati. Rischi nessuno, solo un po’ di fatica negli ultimi 300-400mt, ma ben ripagata.

 

Solito riassuntino:

Percorso totale: 10,7Km (stesso percorso andata e ritorno)

Salita:                2:55 nette, 3:10 con soste

Ritorno:             1:35 nette, 2:00 con soste

Dislivello:           830mt assoluto / 920mt relativo

 Partecipanti: Giorgio, Paolo, Angelo

Foto, tracce, diario, foto panoramica sul nostro sito

www.girovagando.net                       escursione 82

 

 

 

 

 




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