Valnontey, camosci e figli delle stelle


Published by lebowski , 9 January 2011, 21h44.

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike:31 December 2010
Hiking grading: T1 - Valley hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 2:00
Access to start point:Aosta, Aymavilles, Cogne, Valnontey
Maps:KOMPASS N. 86 - Gran Paradiso 1:50000

Ci sono luoghi che attraversiamo nel corso della nostra vita che vengono eletti dalle autorità della memoria a luoghi dell’anima: questi ritagli di mondo hanno il potere di attrarci per tutta la nostra esistenza come salmoni che risalgono le rapide per tornare al luogo natìo.
Quando l'accumulatore della nostalgia è carico, dall'angolo balcanico del mio cervello il richiamo risuona come le note di una sevdalinka, sillabe malinconiche tramutate in canto struggente,  sensazioni dolci e amare che rendono necessario il pellegrinaggio.
I dolci pendii boschivi della Valnontey hanno questo titolo nella mia personale esperienza. Avvenne proprio qui, nel lontano 1977, il mio primo vero, fisico contatto con i muscoli della montagna!
Naturale propaggine della Valle di Cogne, il piccolo abitato di Valnontey è la partenza di questa promenade, come direbbero i locali nel  linguaggio patois di origine francofona.
Un tratto evidente di questo luogo è il contrasto tra i tenui saliscendi del fondovalle e la spettacolare verticalità innevata del massiccio del Gran Paradiso, unico quattromila interamente in territorio italiano.
Trentun dicembre, giornata limpida e cielo azzurro Van Gogh, il tempo di un caffè al mitico Bar Lauson ( qui nel settantasette con cento lire insieme ai  miei compagni di baita ascoltavo Figli delle stelle e I feel love) e ci mettiamo in cammino.
Oggi la colonnina di mercurio è fissa sui -8C°.
D’inverno, la valle raggiunge temperature ben più basse, da vera landa artica, e i numerosi corsi d’acqua che solcano le pareti rocciose si tramutano in cascate di ghiaccio, molto apprezzate dagli scalatori più estremi.
Il sentiero battuto corre parallelo al torrente e alla pista da fondo, in direzione Gran Paradiso. La neve intatta presenta una superficie cosparsa di cristalli di ghiaccio simili a miliardi di piccole spade, sembra un esercito di formiche bianche in posizione di difesa.
Inspiro avidamente l’aria fredda per riempire anche il più piccolo alveolo di essenza vitale, i luoghi dell’anima ne sono estremamente ricchi.Volo con lo sguardo sopra i profili delle montagne che tante volte ho calpestato, entro in quella condizione di piacere geologico e leggero inebriamento che in questi luoghi eletti trasuda da ogni elemento.
Cammino senza peso, nei luoghi dell'anima la percezione di fatica è minore.
Il Gran Paradiso è bianchissimo  e altero, è una delle mete che manca alla mia collezione, spero di colmare questa lacuna al più presto, magari la prossima estate insieme a qualche altro goloso di cime.
Per completare questa sorta di poker emotivo manca solo una carta: il camoscio, il pellegrinaggio è più suggestivo con l'apparizione no?
Il tempo di articolare questo pensiero ed ecco che la natura provvede alla mia personale soddisfazione: una ventina di metri sopra il sentiero una coppia degli ungulati appare come per magia… timorosi come sempre, ma costretti dalla fame  a scendere quasi a fondovalle per nutrirsi di muschi e cortecce.
Scatto diverse fotografie, e sorridente prendo la strada del ritorno, quando scorgo un’altra coppia di camosci tra gli alberi…un grido stridulo mi fa alzare gli occhi al cielo dove vedo un’aquila volteggiare maestosa e altissima; oggi è il mio compleanno e questo è decisamente il fiocco rosso su di un regalo ad hoc da parte di madre natura!




soundtrack: "I feel love" Donna Summer

http://www.youtube.com/watch?v=f0h8Pjf4vNM 
  

Hike partners: lebowski


Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window


Comments (16)


Post a comment

tapio says: Camosci, neve e tempi che non ritornano
Sent 9 January 2011, 22h16
Bellissimo racconto, coinvolgente come i ricordi legati ai Figli delle Stelle e a Donna Summer! Complimenti,
Fabio

lebowski says: RE:Camosci, neve e tempi che non ritornano
Sent 10 January 2011, 10h46
Grazie!
Era un piacere fisico spingere una moneta luccicante nella bocca del juke box, vedere le teste di tutte le persone nel bar ciondolare a ritmo di musica...e ballare con gli amici!

ciao

Luca

Ewuska says: Ciao Drugo!
Sent 9 January 2011, 22h41
Hai una facoltà di penetrare con facilità le nostre anime, semplicemente svelando i segreti della tua...

Buon Comple-Anno
Ewa

lebowski says: RE:Ciao Drugo!
Sent 10 January 2011, 10h57
Grazie Ewa, un commento molto profondo.
Diciamo che le parole sono come frecce scagliate dall'immaginazione, ognuno di noi si lascia trafiggere da quelle che sente proprie e che lasceranno un segno positivo.

ciao

Luca

gbal says: Come al solito...
Sent 10 January 2011, 08h16
....è molto piacevole leggere i tuoi racconti e ammirare le tue belle foto. Complimenti e Buon Compleanno.
Giulio

lebowski says: RE:Come al solito...
Sent 10 January 2011, 11h00
Grazie Giulio, ti auguro un 2011 pieno di salite in montagna e di dolci discese per tutto il resto...

ciao

Luca

heliS says: Un tuffo
Sent 10 January 2011, 13h49
nella "mia" valle, vicino a una delle mie piste di fondo preferite, con contorno di spledide parole ...
Per il GranPa ... parliamone! :)
S.

lebowski says: RE:Un tuffo
Sent 11 January 2011, 12h54
Personalmente per il fondo preferisco la più piccola ma meno dispersiva pista di Arpy, che si sviluppa per lunghi tratti nel bosco che ricopre il vallone omonimo.Il paesaggio della Val Ferret è indubbiamente maestoso, lo chiami "la tua valle" perchè sei di origine valdostana?

heliS says: RE:Un tuffo
Sent 11 January 2011, 13h34
No ... ma la adoro e prima o poi mi ci trasferisco!
Arpy è molto bella, probabilmente c'è anche meno gente ed è questo che la rende piu' magica ... ma hai idea del tracciato della gara? Del pezzo che scende a Lillaz per esempio ...
S.

lebowski says: RE:Un tuffo
Sent 12 January 2011, 14h08
Hai mescolato le carte, Lillaz è nella valle di Cogne, nelle infinite piste della valle omonima...Arpy è presso Morgex...da fondista autodidatta la preferisco!

heliS says: RE:Un tuffo
Sent 12 January 2011, 17h43
No tesoro ... non ho mischiato le carte ... ho detto proprio quello che volevo dire: mi piacciono le piste di Cogne, in particolare quella che porta a Lillaz anche se non disprezzo assolutamente Arpy ;)
Hai mai provato la Val di Rhemes? Una sorpresa ... :)
S. (autodidatta pure!)

lebowski says: RE:Un tuffo
Sent 11 January 2011, 12h59
p.s. grazie dei complimenti...per il granPa, si potrebbe organizzare una spedizione hikriana per la prossima estate ;-)
bye

bertic says: valnotney
Sent 11 January 2011, 11h34
ciao luca pensa che il 2 gennaio ero li con moglie e figlio , nel parcheggio alle 9:00 , -15 . Poco sole ma contesto come al solito unico (si torna sempre dove hai passato le tue prime ferie da ragazzo)

lebowski says: RE:valnotney
Sent 11 January 2011, 12h45
Per poco non ci siamo incontrati!
Anch'io ci torno quasi ogni anno, in qualsiasi stagione!
Non ne sono sicuro, ma nel 1977 probabilmente c'eri anche tu nella famigerata baita " Fior di Roccia".Se hai una fotografia di gruppo potresti controllare...
ciao

grandemago says: RE:valnotney
Sent 11 January 2011, 14h22
Nella "famigerata baita" ci sono stato di novembre qualche anno fa, con Jack, Gabriele e Lella con la gamba ingessata (si, ogni tanto Lella si rompe!).
I medici le avevano detto che finalmente poteva "caricare" il piede e, ovviamente ha iniziato la fisioterapia prima di togliere il gesso.......un incanto camminare tra i larici dorati!

Anni prima, nello stesso luogo, ho accompagnato una scolaresca cittadina, e trovandomi su di un bel tappeto d'erba mi sono tolto scarpe e calze e ho invitato i ragazzi a seguirmi a piedi scalzi.........non l'avessi mai fatto! Ho provocato loro un trauma.....e li ho capito che siamo pronti per andare su marte ma non sappiamo più vivere sulla terra!

bertic says: RE:valnotney
Sent 11 January 2011, 20h12
GRANDEMAGO!!!!!!!!


Post a comment»