Lèi da Carì (2275 m) skitour


Published by tapio , 6 December 2010, 14h18.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike: 4 December 2010
Ski grading: PD
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo Molare   CH-TI 
Time: 2:45
Height gain: 633 m 2076 ft.
Height loss: 633 m 2076 ft.
Route:Carì - Cassinello - Brusada - Lèi da Carì - Betulin du Lèi - ritorno
Access to start point:Si arriva a Carì uscendo dall'autostrada all'uscita di Faido. A Carì ampie possibilità di parcheggio (salvo durante i weekend nella stagione sciistica).

Bosco, Airolo e il Nara aprono oggi? Va bene, per fare un po’ di pelli in tutta tranquillità ma allo stesso tempo non lontano dalle piste da sci - vuote! - c’è sempre Carì. Naturalmente, essendo per me solo la seconda volta, non posso pensare di esagerare con le difficoltà, per cui decido per l’appunto in favore dei bei pendii soleggiati di Carì. Il vantaggio principale qui è che il terreno e le piste li conosco già; inoltre a macchia di leopardo si appalesano presto delle tracce di gatti delle nevi, ma nel contempo gli spazi aperti offrono anche parecchi crinali vergini. Sul tracciato seguito non vi è molto da dire: seguo la stradina che parte dalla Tana dell’Orso (dietro il ristorante la Pineta) in direzione di Cassinello e poi, evitando Carì di dentro, continuo sul tracciato delle piste da sci fino al Belvedere (deserto!). Salgo poi a destra e mi immetto sulla bella pista di discesa, ma naturalmente in salita (qui con buone tracce di gatti), fino a portarmi all’arrivo dell’ancora. Qui svolto a sinistra sempre sulla stradina, ma quando questa prende verso destra per la parte terminale che porta al lago di Carì e al Betolin, mi dirigo ulteriormente verso sinistra sotto le roccette che fanno da contrafforte al Pizzo d’Era, per saggiare la neve polverosa e fresca. La zona è però densa di accumuli (passo sotto a due piccole slavine), quindi, raggiunto il crestone che dà su Venn, sopra Pian Cavallo, decido di piegare verso destra e salire in direzione del lago (Lèi da Carì) che raggiungo superando un ripido pendio. Da qui, anche per proteggermi dalle fastidiose ed impetuose folate di vento da nord che mi ghiacciano il naso e il mento, salgo poi fino al Betolin du Lèi a quota 2275. Riparato dal Betolin (anche se chiuso) tolgo le pelli e scambio due chiacchiere con altri  tre sci-escursionisti, giunti da poco in questo bellissimo angolino. I miei sci “d’epoca” fanno entusiasticamente incuriosire il piccolo collegio, comunque, essendo io senza viveri, mi trattengo brevemente e poi comincio la discesa che porto a termine con una sola (goffa) caduta nella neve fresca, e, dove possibile, approfittando della neve dura già precedentemente battuta. Dal Belvedere in giù non c’è più traccia di gatti, quindi mi ingegno come posso nella bella neve farinosa e sorprendentemente l’operazione viene portata a termine senza ulteriori voli. Insegnamento ricevuto dall’esperienza odierna: per quanto riguarda la salita, i pendii troppo ripidi con neve portata dal vento sono pericolosi: meglio cercare la neve dura, quando possibile, e stare lontani dagli accumuli. In discesa oggi è andato tutto abbastanza bene: certo, niente sassi, niente bosco e niente sentieri stretti da escursionismo estivo. Carì non delude mai: arrivato alla macchina mangio un boccone baciato dal sole in fronte, molto più caldo di quanto annunciato dalla meteo (-8° a 2000 metri).

Hike partners: tapio


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Comments (8)


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paoloski says:
Sent 7 December 2010, 22h37
Ciao Fabio,
vedo con piacere che continui a fare escursioni scialpinistiche, io purtroppo, potendo andare solo la domenica, non ho ancora messo gli sci ai piedi.
Fai comunque attenzione ai pendii ripidi e agli accumuli: come si dice: "Le valanghe non riconoscono gli esperti", figuriamoci i principianti! :-)
Ciao, in bocca al lupo o, meglio, "in culo alla valanga"
Paolo

tapio says: RE:
Sent 7 December 2010, 23h19
Ciao Paolo e grazie del supporto!
Per questo fine settimana le previsioni danno almeno 4 giorni di bello, dal venerdì al lunedì (un weekend un po' dilatato), quindi spero potrai rifarti alla grande! Per ora, essendo principiante, il mio primo criterio di scelta è limitarmi a zone conosciute, certo poi il pendio deve essere anche non troppo ripido, senza rocce etc etc: le scelte si restringono parecchio! Comunque grazie per i tuoi consigli: la prudenza, soprattutto quando sotto i piedi hai neve o ghiaccio, non è mai troppa. In effetti ho potuto constatare che l'escursionismo "estivo" è ben diverso, anche come approccio mentale, da quando ti ritrovi con gli sci ai piedi...
Ciao e buone pelli anche a te,
Fabio

gbal says: Ti siamo vicini...
Sent 7 December 2010, 22h48
...come vedi, nel seguire i tuoi progressi scialpinistici; Paolo dall'alto della sua esperienza, io dal basso della mia inesperienza ma ti assicuro, con invidia. Bravo, anche con la tua attrezzatura un po' datata! Sai, ho sempre pensato che non sono gli scarponi di Tomba a fare un Tomba e questo vale per tutte le attrezzature ultimo grido spesso scambiate per "patenti" per sciare, arrampicare, nuotare, ecc in modo ottimale. Invece quello che fa far bene è il cervello ed il far tesoro dei propri errori, proprio come stai facendo tu. Beh, dopo tutto questo straparlare voglio farti i miei complimenti!
Ciao
Giulio

tapio says: RE:Ti siamo vicini...
Sent 7 December 2010, 23h36
Ciao Giulio, grazie per i tuoi complimenti, ma, soprattutto... mi hai letto nel pensiero: infatti quello che mi piacerebbe, è fare un po' di esperienza anche con "quello che passa il convento"; una volta che avrò imparato ad andare decentemente con questa attrezzatura, potrò sempre adeguarmi al progresso tecnico e sorprendermi delle innovazioni. Del resto le "brigate alpine" di tutti gli eserciti di tutte le nazioni alpine hanno da sempre affrontato marce forzate in montagna (e poi le successive discese) con attrezzature anche più obsolete della mia, viste con gli occhi di oggi. Grazie ancora e a presto,
Fabio

gbal says: RE:Ti siamo vicini...
Sent 8 December 2010, 14h53
Ottime e saggie parole le tue! Da persona che ha i "piedi" per terra ed il "cervello" sempre collegato!
Cambiando discorso... ho notato che ti muovi più spesso nel corso della settimana, proprio come me che ho più difficoltà nel week-end. Se imbastiremo qualcosa in due, qualche volta, (non per scialpinismo xkè non ho praticamente nulla ma gambe e ciaspole sì) questo può essere una comodità in più.
Ciao
Giulio

tapio says: RE:Ti siamo vicini...
Sent 8 December 2010, 16h36
Bene, infatti anche per me attualmente è così; non è una regola ineludibile, ma finchè si può, è bello approfittarne, tanto più che, secondo me, la "montagna silenziosa" ha ancora più fascino della "montagna affollata". A proposito dell'imbastire qualcosa in due, direi che, se anche per te va ancora bene, potremo tenere come appuntamento "irrinunciabile" la traversata sud-nord della Valgrande (dalle Strette del Casé, per intenderci) e quello che viene in più, "è tutto grasso che cola". Per quanto riguarda le ciaspole, attualmente sono un po' più orientato verso gli sci, ma naturalmente la stagione invernale è lunga e prima o poi la polvere va tolta anche da lì. O no?
Ciao Giulio e a presto,
Fabio

gbal says: RE:Ti siamo vicini...
Sent 8 December 2010, 18h32
Per me va benissimo.... come dicemmo in passato attendiamo "tempi migliori" perchè pare già complicato in estate, figuriamoci ora :):):)
OK
Ciao
Giulio

tapio says: RE:Ti siamo vicini...
Sent 8 December 2010, 23h00
Certo, chissà com'è, ora...
Ma i "tempi migliori" prima o poi arriveranno, come è vero che dopo la notte segue sempre il giorno.
Tanto le Strette non scappano, e NOI CI SAREMO!
Ciao, Fabio


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