Breithorn Occidentale (4164 m)
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Giornata indimenticabile... il mio primo Quattromila!
Con mio papà ci siamo iscritti a questa escursione alpinistica organizzata dal CAI di Luino, presso il quale siamo soci da due anni.
Due giorni prima con tutti i partecipanti ci siamo ritrovati in sede per ritirare il materiale prettamente alpinistico che ci mancava, cioè corda e moschettoni (il resto lo avevamo già) e per organizzare le macchine.
Sabato 4 luglio la sveglia suona molto presto: ore 4.00!
Dopo una veloce colazione a casa, abbiamo messo tutto l'occorrente in macchina per dirigerci al punto di ritrovo presso il parcheggio del lungolago di Luino.
Caricati i partecipanti siamo partiti, direzione Breuil-Cervinia!
Dopo 3 ore di auto (con una sosta intermedia in autostrada) arriviamo al piazzale delle funivie poco prima delle 8.00.
In cielo neanche una nuvola!
Messi gli scarponi, abbondante crema solare, occhiali e gli zaini in spalla, ci siamo diretti alla vicina biglietteria degli impianti.
Acquistati i biglietti di andata/ritorno Cervinia-Plateau Rosà siamo saliti con i tre impianti alla Testa Grigia (3456 m) in circa 30 minuti.
Scesi dalla moderna funivia, abbiamo scattato numerose foto tra le quali due di gruppo.
Superato il Rifugio delle Guide del Cervino e scesi brevemente al vicinissimo Passo di Ventina Nord (3441 m) ci siamo divisi in quattro cordate di 4-5 persone dato l'elevato numero di partecipanti.
Si segue la pista in dolce pendenza che arriva nei pressi dello skilift baby dello sci estivo per confluire su un'altra pista, questa volta più pendente che attraversa altri due ancorini (attenzione agli sciatori!) compiendo un traverso sulle piste battute lungo l'Oberer Theodulgletscher per arrivare all'imbocco di una breve galleria rivestita in metallo che passa sotto alla pista nera agonistica che scende dalla sovrastante Gobba di Rollin.
Attraversato il breve tunnel si continua a salire per la larga pista (tenersi sempre ai margini di destra) che conduce alla larga sella (q. 3795 m) che divide il Piccolo Cervino (3883 m) dalla Gobba di Rollin (3899 m).
Qui si abbandona la pista da sci che conduce in breve al Piccolo Cervino attraversando in piano un altro ancorino, l'impianto sciistico più alto d'Europa, che arriva in cima alla Gobba di Rollin.
Usciti dai tracciati degli impianti e delle piste, se fino a qui se ne è potuto farne anche a meno, da questo punto ci si deve legare in cordata: i crepacci lungo la salita al Breithorn sono pochissimi ed è presente sempre un'ottima traccia, però non bisogna mai sottovalutare un ghiacciaio.
Abbandonate le piste, si attraversa in falsopiano l'enorme Breithornplateau (3824 m) camminando per più di un chilometro su terreno pianeggiante.
La salita finale alla cima ha inizio intorno ai 3840 m di quota: la traccia piega verso NO salendo decisamente (30-35 gradi di pendenza) attraversando a circa 3950 m una crepaccia terminale di solito mansueta, proprio sotto la verticale della montagna.
La via piega in seguito verso E salendo con pendenza minore (15-20 gradi) affacciandosi in prossimità della severa parete nord, in territorio di Zermatt.
Per un breve tratto di cresta, abbastanza larga, si arriva infine sulla calotta della vetta (4164 m, 2h e 30 min. dalla Testa Grigia).
Arrivati in cima, l'emozione è stata forte: il sogno di aver scalato un quattromila si è avverato, a quasi 16 anni d'età! Per me è stato uno dei giorni più belli della mia vita!
Il panorama è da togliere il fiato: il Cervino sembra quasi alla stessa altezza (anche se in realtà mancherebbero ancora poco più di 300 m di dislivello); il Gornergletscher, secondo ghiacciaio più esteso delle Alpi, appare in tutta la sua maestosità, oltre a tutta la catena del Rosa; in lontananza, tra la "cappa" estiva di umidità si intravede il Monte Bianco (4810 m) maggiore cima delle Alpi e d'Europa (anche se il primato è conteso con il Monte Elbrus in Caucaso); i principali massicci montuosi e le montagne a sud della Dora Baltea (il Gran Paradiso, la Grivola, l'Emilius e la Punta Tersiva); per finire, ritornando sul lato svizzero, la bellissima Dent Blanche (4357 m) e l'acuminato Zinalrothorn (4221 m).
Dopo esserci complimentati e aver scattato numerose foto, abbiamo iniziato la discesa per la stessa via di salita intorno alle 13.30.
Data l'ora del primo pomeriggio e la giornata molto calda (in cima la temperatura ha superato abbondantemente lo 0) la neve stava smollando rendendoci particolarmente faticosa la discesa.
La piccola crepaccia a quota 3950 m si presentava ancora ben chiusa e l'abbiamo superata senza nessun problema.
Riattraversato il lungo Breithornplateau, una volta arrivati sulle piste da sci ci siamo slegati.
Prima di continuare a scendere abbiamo fatto una piccola pausa per rifocillarci.
Su neve molle e con le piste appena chiuse (lo sci estivo chiude alle 13.15) abbiamo continuato la discesa fino al Rifugio delle Guide e alla vicina stazione della funivia.
Il nostro gruppetto è stato il secondo ad arrivare mentre gli altri due sono arrivati 5 minuti prima dell'ultima corsa per Cervinia (15.45).
Tutti insieme, in extremis, siamo saliti prima sulla funivia che ci ha riportati ai Laghi delle Cime Bianche (2812 m), in seguito sulla telecabina a 8 posti per Plan Maison (2548 m) e infine con un'altra funivia al parcheggio degli impianti (2025 m).
Prima di partire verso casa, non poteva mancare una sosta al bar con una birra o una bibita fresca dissetante in mano!
Alla nostra e a questa indimenticabile giornata!
Considerazioni finali: gita in ambiente d'alta montagna, richiede l'accompagnamento di una guida o di un esperto. Come CAI ci siamo affidati a due guide alpine autorizzate.
Fino al colle tra il Piccolo Cervino e la Gobba di Rollin l'uso di attrezzatura alpinistica è facoltativo, in quanto il percorso si svolge su piste da sci ben battute e delimitate.
Usciti dai tracciati di piste e impianti però occorre tutta l'attrezzatura da alpinismo (imbrago, corda, moschettoni ed eventualmente una piccozza, utile con neve dura). I ramponi sono utili soprattutto al mattino con neve dura e/o ghiacciata.
Il periodo migliore per l'ascesa è quello estivo, anche se in questo periodo bisogna prestare attenzione al rapido evolvere del tempo, come in tutte le escursioni in montagna.
L'itinerario è valutabile come T5 o F (alpinismo facile): non vi sono infatti passaggi su roccia e tutto il percorso si svolge su ghiacciaio non particolarmente crepacciato.
Con mio papà ci siamo iscritti a questa escursione alpinistica organizzata dal CAI di Luino, presso il quale siamo soci da due anni.
Due giorni prima con tutti i partecipanti ci siamo ritrovati in sede per ritirare il materiale prettamente alpinistico che ci mancava, cioè corda e moschettoni (il resto lo avevamo già) e per organizzare le macchine.
Sabato 4 luglio la sveglia suona molto presto: ore 4.00!
Dopo una veloce colazione a casa, abbiamo messo tutto l'occorrente in macchina per dirigerci al punto di ritrovo presso il parcheggio del lungolago di Luino.
Caricati i partecipanti siamo partiti, direzione Breuil-Cervinia!
Dopo 3 ore di auto (con una sosta intermedia in autostrada) arriviamo al piazzale delle funivie poco prima delle 8.00.
In cielo neanche una nuvola!
Messi gli scarponi, abbondante crema solare, occhiali e gli zaini in spalla, ci siamo diretti alla vicina biglietteria degli impianti.
Acquistati i biglietti di andata/ritorno Cervinia-Plateau Rosà siamo saliti con i tre impianti alla Testa Grigia (3456 m) in circa 30 minuti.
Scesi dalla moderna funivia, abbiamo scattato numerose foto tra le quali due di gruppo.
Superato il Rifugio delle Guide del Cervino e scesi brevemente al vicinissimo Passo di Ventina Nord (3441 m) ci siamo divisi in quattro cordate di 4-5 persone dato l'elevato numero di partecipanti.
Si segue la pista in dolce pendenza che arriva nei pressi dello skilift baby dello sci estivo per confluire su un'altra pista, questa volta più pendente che attraversa altri due ancorini (attenzione agli sciatori!) compiendo un traverso sulle piste battute lungo l'Oberer Theodulgletscher per arrivare all'imbocco di una breve galleria rivestita in metallo che passa sotto alla pista nera agonistica che scende dalla sovrastante Gobba di Rollin.
Attraversato il breve tunnel si continua a salire per la larga pista (tenersi sempre ai margini di destra) che conduce alla larga sella (q. 3795 m) che divide il Piccolo Cervino (3883 m) dalla Gobba di Rollin (3899 m).
Qui si abbandona la pista da sci che conduce in breve al Piccolo Cervino attraversando in piano un altro ancorino, l'impianto sciistico più alto d'Europa, che arriva in cima alla Gobba di Rollin.
Usciti dai tracciati degli impianti e delle piste, se fino a qui se ne è potuto farne anche a meno, da questo punto ci si deve legare in cordata: i crepacci lungo la salita al Breithorn sono pochissimi ed è presente sempre un'ottima traccia, però non bisogna mai sottovalutare un ghiacciaio.
Abbandonate le piste, si attraversa in falsopiano l'enorme Breithornplateau (3824 m) camminando per più di un chilometro su terreno pianeggiante.
La salita finale alla cima ha inizio intorno ai 3840 m di quota: la traccia piega verso NO salendo decisamente (30-35 gradi di pendenza) attraversando a circa 3950 m una crepaccia terminale di solito mansueta, proprio sotto la verticale della montagna.
La via piega in seguito verso E salendo con pendenza minore (15-20 gradi) affacciandosi in prossimità della severa parete nord, in territorio di Zermatt.
Per un breve tratto di cresta, abbastanza larga, si arriva infine sulla calotta della vetta (4164 m, 2h e 30 min. dalla Testa Grigia).
Arrivati in cima, l'emozione è stata forte: il sogno di aver scalato un quattromila si è avverato, a quasi 16 anni d'età! Per me è stato uno dei giorni più belli della mia vita!
Il panorama è da togliere il fiato: il Cervino sembra quasi alla stessa altezza (anche se in realtà mancherebbero ancora poco più di 300 m di dislivello); il Gornergletscher, secondo ghiacciaio più esteso delle Alpi, appare in tutta la sua maestosità, oltre a tutta la catena del Rosa; in lontananza, tra la "cappa" estiva di umidità si intravede il Monte Bianco (4810 m) maggiore cima delle Alpi e d'Europa (anche se il primato è conteso con il Monte Elbrus in Caucaso); i principali massicci montuosi e le montagne a sud della Dora Baltea (il Gran Paradiso, la Grivola, l'Emilius e la Punta Tersiva); per finire, ritornando sul lato svizzero, la bellissima Dent Blanche (4357 m) e l'acuminato Zinalrothorn (4221 m).
Dopo esserci complimentati e aver scattato numerose foto, abbiamo iniziato la discesa per la stessa via di salita intorno alle 13.30.
Data l'ora del primo pomeriggio e la giornata molto calda (in cima la temperatura ha superato abbondantemente lo 0) la neve stava smollando rendendoci particolarmente faticosa la discesa.
La piccola crepaccia a quota 3950 m si presentava ancora ben chiusa e l'abbiamo superata senza nessun problema.
Riattraversato il lungo Breithornplateau, una volta arrivati sulle piste da sci ci siamo slegati.
Prima di continuare a scendere abbiamo fatto una piccola pausa per rifocillarci.
Su neve molle e con le piste appena chiuse (lo sci estivo chiude alle 13.15) abbiamo continuato la discesa fino al Rifugio delle Guide e alla vicina stazione della funivia.
Il nostro gruppetto è stato il secondo ad arrivare mentre gli altri due sono arrivati 5 minuti prima dell'ultima corsa per Cervinia (15.45).
Tutti insieme, in extremis, siamo saliti prima sulla funivia che ci ha riportati ai Laghi delle Cime Bianche (2812 m), in seguito sulla telecabina a 8 posti per Plan Maison (2548 m) e infine con un'altra funivia al parcheggio degli impianti (2025 m).
Prima di partire verso casa, non poteva mancare una sosta al bar con una birra o una bibita fresca dissetante in mano!
Alla nostra e a questa indimenticabile giornata!
Considerazioni finali: gita in ambiente d'alta montagna, richiede l'accompagnamento di una guida o di un esperto. Come CAI ci siamo affidati a due guide alpine autorizzate.
Fino al colle tra il Piccolo Cervino e la Gobba di Rollin l'uso di attrezzatura alpinistica è facoltativo, in quanto il percorso si svolge su piste da sci ben battute e delimitate.
Usciti dai tracciati di piste e impianti però occorre tutta l'attrezzatura da alpinismo (imbrago, corda, moschettoni ed eventualmente una piccozza, utile con neve dura). I ramponi sono utili soprattutto al mattino con neve dura e/o ghiacciata.
Il periodo migliore per l'ascesa è quello estivo, anche se in questo periodo bisogna prestare attenzione al rapido evolvere del tempo, come in tutte le escursioni in montagna.
L'itinerario è valutabile come T5 o F (alpinismo facile): non vi sono infatti passaggi su roccia e tutto il percorso si svolge su ghiacciaio non particolarmente crepacciato.
Hike partners:
Andrewcr
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