Val Biandino, rifugio Tavecchia e dintorni


Published by Francesco , 1 December 2025, 11h14. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:26 November 2025
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:00
Height gain: 1100 m 3608 ft.
Height loss: 1100 m 3608 ft.
Access to start point:Raggiungere Introbio da Lecco oppure dalla Statale dello Spluga uscendo a Varenna e salendo in Valsassina. Parcheggio in Via delle Ville, alcuni parcheggi liberi prima del cartello di divieto.

   
 

Si mangia bene al Tavecchia

            Vista da Francesco  -    (Francesco)
 

Sono oramai anni se non decenni che sento dire che al rifugio Tavecchia si mangia bene, però in tuttti questi anni,sono sempre passato dritto senza mai soffermarmi minimamente a valutare l'ipotesi di una pranzetto al suo interno.

Come ogni settimana, il gruppo seleziona una gita da fare, possibilmente con pranzo al calduccio, cosi lancio la proposta del rifugio Tavecchia e sinceramente non pensavo rivevere approvazione all'unanimità.

I miei compagni di montagna conoscono bene come si mangia, ma soprattutto quanto si mangia, e in fattore culinario di loro mi fido ciecamente,a dire il vero, anche se alcune recensioni,seppur molto soggettive,lasciano nel menù un po di mistero,  ci affidiamo a cio che offre la casa.

Come ogni gita che si rispetti, lascio a Giò la scelta dell'itinerario da percorrere a piedi, che con la sua scaltrezza non lascia nulla al caso,cosi anch'io da oggi posso affermare che al rifugio Tavecchia, oltre a mangiare tanto e bene, sono molto cordiali, ma soprattutto si spende poco.

Buon appetito a tutti.


 

 
 
   
 

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     


Altra puntata della serie "trova un rifugio e costruisci una traccia attorno".

Il rifugio proposo da Francesco è il Tavecchia, assolutamente ben noto e conosciuto, a noi in particolare perchè è il rifugio preferito dall'amico Barba43.
Sappiamo da subito che questa valle di sole ne vede proprio poco soprattutto in questa stagione, e che la neve resta giù e diventa ghiaccio, quindi decidiamo di percorrere la strada, molto più lunga ma anche più calpestata.
Partenza dal solito parcheggio all'altezza del cartello di divieto in Via alle Ville ad Introbio.
Non serve descrivere il percorso, lo trovate in numerose descrizioni, da sapere che la strada è quasi completamente innevata e ghiacciata, ci sono i solchi delle jeep che portano i clienti ai rifugi Tavecchia e Biandino, anche le jeep hanno le catene dalla fontana fino a monte.
Arriviamo al Tavecchia in due ore e mezza, con una unica breve sosta alla baita Alpini Pietro Magni. Sono solo le 10:00 quindi decidiamo di proseguire verso la Madonna della Neve.
Nella prima parte sbagliamo seguendo le tracce della jeep che portano all'Alpe Biandino, poi tagliamo per ricongiungerci al sentiero principale che in parte costeggia il torrente.
Una mezzora per raggiungere la Madonna della Neve, qui facciamo sosta ma tira un vento gelido e molto fastidioso.
Francesco ed Imerio propongono di allungare fino allìAlpe Sasso, ma continueranno da soli, il vento scoraggia tutti gli altri.
Dopo la sosta, breve per l'aria gelida, e vedendo che il Tavecchia ora è al sole ci affrettiamo per raggiungere il luogo del nostro pranzo.
Poco più di 20min e finalmente siamo al sole, con diversi escursionisti che aspettano per quasi 1h e trenta il momento del pranzo.
Mentre saliamo la scala per la porta d'ingresso principale, riconosco il cappello con paraorecchie stile andino e sotto il cappello il sorriso dell'amico Luciano Barba43.
Sono rimasto sorpreso di vederlo ma anche molto felice di sapere che sta riprendendo bene dopo le due protesi ai ginocchi.
Lui ha la sua compagnia "del mercoledì", in questo periodo infatti il Tavecchia è aperto ai VIP (Vecc In Pensiun), cosa molto evidente dall'età media ben oltre gli ...anta.
Alle 12:15 entriamo nel locale pranzo e ci dividiamo, noi con i Malnat abbiamo il nostro tavolo da nove.
Puntuali come svizzeri alle 12:30 inizia il servizio, un classico del posto, ti siedi, ti portano tanta roba mangi e bevi, il menù è quello del giorno.
Arriva un piatto con pizzoccheri, molto buono, avviso gli amici di non abusare, siamo solo all'inizio ...
Di seguito la polenta ben condita, accompagnata da cazzuola, faraona e spezzatino con piselli.
Si prosegue con polenta e due taglieri di formaggi vari da condividere. 
Seguono due taglieri con assaggi di dolci vari, penso tutto fatto in casa, per chiudere con caffè e correzione per chi lo desidera.
Siamo veramente satolli, pranzo ottimo come sempre e quantità top, fortunatamente ci tocca camminare per 7km almeno bruciamo un pò del tanto materiale accumulato nello stomaco.
Le giornate sono corte, quindi lasciamo molti escursionisti che proseguono in rifugio con le partite a carte, salutiamo Luciano ed iniziamo la nostra discesa.
Salendo NON abbiamo utilizzato i ramponcini, camminando guardando sempre bene dove mettere i piedi abbiamo evitato di scivolare, ma per scendere preferiamo la tranquillità, quindi calziamo i ramponcini che terremo poco sotto il primo ponte.
Chiaccherando e con la serenità dei ramponcini la discesa è molto veloce ed in 1:50 siamo al parcheggio, non abbiamo smaltito tutto il pranzo, ma almeno un pò più leggeri.

 

 
 
   
 

            Vista da roberto59     -    (roberto59)
 

Per l’uscita odierna decidiamo per un’escursione piacevole calpestando la prima neve dell’anno e di concederci anche una mangiata insieme, in piacevole compagnia al caldo di un bel rifugio, la scelta cade sul Tavecchia in val Biandino, ci sono già stato altre volte, ma è un po' di tempo che non vado per cui soddisfatto della scelta effettuata.
Tranquilla la salita, un bel percorso con parecchia neve, arrivati al Tavecchia proseguiamo per la Madonna della neve, un'altra oretta di cammino tra andata e ritorno, nella piana anche 20 centimetri immacolati di neve, bellissimo, peccato per il forte e gelido vento che si è alzato e che ci ha fatto tornare subito indietro.
Alle 12.00 eravamo al rifugio in attesa del pranzo che come sempre è stato ottimo, grazie Mauro una certezza, due ore per il ritorno che mi ha permesso di smaltire le abbondanti libagioni, bella lì, un bel mercoledì da leoni “della tavola” non quella da surf ma quella del buon cibo e dell’amicizia, avanti a tutta forza finchè “gala femm”, mai mollare, ma soprattutto “nec videar dum sim” ciao

 

 
 
   
 

            Vista da Gimmy     -    (gimmy)


Oggi siamo in val Biandino, il programma odierno prevede di salire fino alla Madonna delle neve con pranzo poi al rifugio tavecchia.
Il percorso è  il solito quando veniamo da queste parti, solo con salita totale dalla carrozzabile, niente tagli essendoci ghiaccio e neve dapertutto.
La giornata è bella peccato che siamo quasi sempre in ombra, per cui il freddo si sente.
Giornata più che soddisfacente , ottimo e abbondante come consuetudine il pranzo al rifugio Tavecchia

 

 
 
   
 

            Vista da Imerio   -    (imerio)

Nella ricerca di dove andare questa settimana, raccogliamo l’idea di Francesco che viene condivisa da altri del gruppo e quindi scegliamo di andare al Rifugio Tavecchia.
Personalmente è da tanto che non passo dal Tavecchia e quindi la possibilità di rivederlo, con sosta pranzo, l’ho subito accettata  per cui, dopo aver pianificato orario e punto di ritrovo, eccoci partire alle 7.30 da Introbio (Via delle Ville) per risalire la lunga e se vogliamo un po’ monotona stradina che porta alla Conca di Biandino.
Sapendo che avremmo trovato neve e freddo (la Val Biandino che risaliremo rimane in ombra fino al primo pomeriggio) siamo ben equipaggiati e poi salendo, sia la «magia» della neve che la possibilità di procedere affiancati parlando del più e del meno riduce la monotonia citata in precedenza e quindi in circa due ore e mezza arriviamo al Rifugio Tavecchia.
Dopo aver confermato la nostra presenza al rifugio (avevamo prenotato, cosa che è sempre meglio fare), visto che è ancora presto continuiamo il nostro cammino nella neve farinosa dapprima visitando le Casere Biandino per poi arrivare nel mezzo della Conca di Biandino, dove si trova il piccolo Santuario della Madonna della Neve con annesso un piccolo rifugio (chiuso).
Il posto è davvero bello, incorniciato dal paesaggio innevato che «fa tanto Natale», anche se siamo ancora all’ombra e c’è un vento davvero freddo che non consiglia una sosta prolungata, nonostante il caffè caldo offerto dal «semperfidelis» Gimmy.
Però la vista delle non lontane baite dell’Alpe Sasso mi calamita l’attenzione e quindi propongo di raggiungerle, cosa che poi riesco a fare solo con Francesco, mentre gli altri compagni preferiscono ritornare al Rifugio Tavecchia dove nel frattempo è arrivato il sole.
Molto bello il tratto dalla Madonna della Neve all’Alpe Sasso, dove a volte affondiamo un po’ nella neve ventata subendo qualche raffica di vento contrario, ma in fondo alla vallata, nel silenzio della montagna, saremmo anche saliti più che volentieri al vicino Lago di Sasso, ma non volendo strafare e avendo l’impegno del pranzo con gli amici, abbiamo ripreso la strada per il rifugio dove siamo arrivati con una ventina di minuti di anticipo sull’inizio del pranzo, previsto per le 12.30.
Il pranzo, che ho descritto meglio nelle didascalie di alcune foto successive, è stato davvero d’eccezione e qui mi limito solo a ripetere ciò che ho scritto più avanti: «La montagna è fatta di momenti dove la si può godere più intimamente in solitaria, ma è fatta soprattutto di amicizia dove si condividono momenti altrettanto unici…».
Il ritorno (di 7 km) l’abbiamo fatto seguendo al strada dell’andata, mettendo i ramponcini per evitare scivolate, anche se il sole ha scaldato buona parte dell’itinerario rendendolo più piacevole.
Buon impegno fisico anche oggi, visto che abbiamo camminato per 20 km, superando un dislivello di 1100 m in 6 ore di cammino e quindi: altra giornata da incorniciare!


                                                               
  Video                                                                                    Percorso Interattivo

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale :  17.50 Km,  8:40 lorde, 5:10 di cammino
Andata :  2.15 Km,  0:50 lorde, 0m soste al Primo ponte
 6.11 Km,  2:10 lorde, 0m Baita Piero Magni
 7.05 Km,  2:30 lorde, 5m soste al Rifugio Tavecchia
 8.73 Km,  3:10 lorde, 10m soste alla Madonna della Neve
 10.25 Km,  3:50 lorde, 30m soste al Rifugio Tavecchia
Ritorno :  7.25 Km,  1:50 lorde, 5m soste 
Dislivello :   950 mt di assoluto
 1100 mt di relativo
Libro di vetta:  NO
Copertura cellulare:  Buona sul percorso
Partecipanti :

Giorgio, Gimmy, Roberto, Angelo, Francesco, Imerio, Paolo, Gigi, Giordano

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito        (ESC #616)

www.girovagando.net       

  

 

 
 



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Comments (4)


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Menek says:
Sent 1 December 2025, 15h25
ottima compagnia, ma non vedo in foto il mitico Barba...
Menek

Francesco says: RE:
Sent 1 December 2025, 15h29
L'abbiamo trovato al rifugio x caso, ed era con la sua compagnia.
Lui è un habituè del Tavecchia.

Amedeo says: Ciao!
Sent 2 December 2025, 10h05
Un saluto a tutti! A presto!?

Francesco says: RE:Ciao!
Sent 2 December 2025, 13h48
Ciao caro, a presto


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