Legnone e Legnoncino


Published by imerio , 10 December 2020, 17h36.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 4 June 2015
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Time: 7:00
Height gain: 1550 m 5084 ft.
Access to start point:Seguire la SS36 uscendo allo svincolo di Dervio, per inoltrarsi poi nella Val Varrone (SP67). Raggiunta Tremenico si seguono infine le indicazioni per raggiungere il Rifugio Roccoli Lorla, dove si parcheggia.

Questa volta ho avuto molti dubbi sulla scelta della meta di questa escursione, restringendola poi tra il Pizzo Tornello (Valdi Scalve), il Pizzo Alto (sopra Chiavenna) e il Legnone.
Alla fine, il richiamo di quest’ultima montagna, conosciuta anche con il  soprannome di “Makalu delle Orobie”, ha prevalso; per me infatti  il Legnone (dove sono già salito diverse volte – l’ultima il 16.10.2011) rappresenta una meta piacevole e panoramica, grazie alla sua posizione isolata, ed esercita una sorta di  fascino a cui mi è difficile resistere (è, come dire, una specie di ritorno del figlio verso il padre…mah !).
Partito da casa di buon’ora, alle 5.55 ero già in cammino (però mi sto impigrendo, perché qualche anno fa sarei  riuscito a partire prima…) e, superato il Rifugio Roccoli Lorla (chiuso), ho seguito il sentiero che ormai conosco molto bene e che conduce al Bivacco Cà de Legn, posto all’inizio del tratto di cresta finale.
Per me la partenza mattutina è cosa irrinunciabile, primo perché si cammina al fresco e poi perché è molto facile imbattersi negli animali selvatici, non ancora disturbati dal passaggio di altre persone; quando vado con amici, quasi sempre sono costretto a “trattare” sull’orario di partenza, ma capisco anche che non tutti la pensano come me.
Subito dopo il bivacco ho incontrato un giovane stambecco, che stava ancora dormendo proprio di fianco al sentiero, per poi proseguire sull’ultimo tratto di percorso, piuttosto ripido, fino ad arrivare alle 8.35 in cima.
Ottimo e piacevole il clima, con un leggero venticello e con temperatura intorno ai 6 – 8 C°, ben lontana dal torrido caldo che in questi giorni ci sta attanagliando in pianura; si stava veramente bene, e mi sono intrattenuto in splendida solitudine sulla cima per circa 45 minuti, facendo uno spuntino e ammirando il panorama con il binocolo, anche se la foschia ha ridotto un po’ la vista.
Dopo aver iniziato la discesa, sulla via del ritorno ho incontrato una quindicina di escursionisti, in gruppetti vari, molti dei quali di nazionalità tedesca.
Nel ritorno ho visto anche un piccolo gruppetto di camosci che fuggiva velocemente (non sono avvicinabili come gli stambecchi, probabilmente perché hanno nel dna anni di caccia praticata a loro spese) e un nutrito gruppo di capre, che pascolavano nei boschi dopo l’Alpe Arogno.
Quando sono ritornato all’auto, visto che ero in anticipo sui tempi e che avevo ancora energie da spendere, ho deciso di salire anche sul Legnoncino, da cui si gode un eccezionale panorama  sull’Alto Lago di Como e sulla Val Varrone, portando infine il dislivello superato, oltre i 1.500 m (buon allenamento per le prossime uscite).
Anche qui mi sono concesso una prolungata sosta, mangiando e riposando, anche perché il caldo cominciava a farsi sentire, per poi riprendere la strada militare della Linea Cadorna in discesa e ritornare alla macchina per ripartire verso casa. 

Hike partners: imerio


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