Alpe Cassiogn - Valle Strona di Postua


Published by atal , 22 November 2020, 20h46.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:31 October 2020
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Waypoints:
Time: 10:00

Dopo il bellissimo giro della Sella Bassa (clic), un'altra immersione nella natura selvaggia e nelle memorie del passato della valle Strona di Postua, laterale della Valsessera che si allunga tra il versante Nord del Monte Barone e la costiera Castello di Gavala - Badile.

Questa volta andremo a vedere quello che rimane dell'Alpe Cassiogn (IGM Alpe Cassiogno 1289 m), magro pascolo di dorsale ora soffocato dalle felci. L'alpe era caricato a fine '800 da Gaudenzio Ronco e Maria Traversino. La coppia ebbe sedici figli, di cui solo sette sopravvissuti. Uno è morto cadendo nel siero bollente, un altro invece è nato durante la salita per arrivare all'alpe. Altri tempi, vita grama.
Ringrazio Christian Jacqueline Vercelletto per avere condiviso queste memorie familiari. 

Sarà l'occasione per visitare i diversi nuclei dell'Alpe Disiola (IGM Gesiola, una trascrizione errata del nome originario, in realtà nulla a che vedere con una chiesetta...), il più grande alpeggio della zona ora totalmente diruto nel suo nucleo più esteso, Disiola del Gril (IGM Gesiola di Sopra).
 
Ci concederemo anche una panoramica esplorazione dei primi risalti della lunga e frastagliata dorsale che culmina nella Punta del Cugnolaccio, nota localmente come Cresta di Celogn, dove celogn è voce dialettale per "cenere". Sembra che fosse chiamata così perché i ripidi versanti venivano dati alle fiamme tutti gli anni per avere erba tenera per le bestie.


Il percorso
Come nelle precedenti occasioni, dal parcheggio al termine della strada dopo Roncole, prendiamo il Sentiero dei Partigiani e arriviamo all'Aigra. Qui lo abbandoniamo per salire sulla destra (N) a valicare il colletto che immette nella valle del Rio Gavala, che si guada sotto le dirute baite dell'Aigra "di dentro", per distinguerle da quelle lungo il sentiero ufficiale che prosegue verso l'Alpe Panin.

Sulla sponda opposta il vecchio sentiero rimonta la salita detta della raiga, scende nella balma di pastor (una parete che sta crollando, un tempo riparo di uomini e armenti), si risale brevemente tra piante cadute e si attraversa il Rio Disiola a valle di una piccola cascata. Sulla sponda opposta si lascia il sentiero (fin qui evidente) e si guada nuovamente il Rio Disiola, arrivando così in breve al nucleo inferiore della Disiola del Gril (IGM Alpe Gesiola di Sopra 910 m), con numerose baite ricoperte di muschio e circondate dalle felci. Il Gril (il Grillo) era il soprannome del proprietario, il cui cognome è Graziana.

Saliamo nel bosco alle spalle dei resti e troviamo un gruppo di edifici ancora più consistente, sempre conosciuto come Disiola del Gril.

Un sentiero traversa a SE e porta sulla dorsale che divide la valle del Rio Gavala da quella del Panin. Qui si può proseguire verso l'altro nucleo di Disisola, detta Disiola del Badina, ma per il momento lasciamo questa possibilità per il ritorno e saliamo lungo la dorsale seguendo un sentiero evidente e contrassegnato da tagli. Alla base di un tratto ripido il sentiero si porta sul fianco NE ma noi lo scopriremo solo in seguito. Proseguiamo quindi in prossimità del filo incontrando dei tratti ripidi ma molto panoramici.
Ritrovato il sentiero un poco più in alto, su terreno facile in breve arriviamo all'Alpe Cassiogn, riconoscibile da lontano per la presenza di un grande frassino, unica pianta ancora verde, a custodia di un pascolo invaso dalle felci.

Saliamo il pendio a monte dell'Alpe e, su terreno ripido, guadagniamo la prima prominenza della Cresta di Celogn. Ci caliamo in un primo intaglio e saliamo il successivo risalto (circa 1450 m), leggermente più alto del precedente, affacciandoci su un altro intaglio, che raggiungiamo con un breve aggiramento sul fianco NE.
Oltre questo punto per noi è impossibile proseguire: una paretina di pochi metri sbarra l'accesso alla prosecuzione della cresta. Scendiamo quindi nello stretto e ripido canalino rivolto a Sud e, con un traverso, ci riportiamo sul primo risalto della cresta.
Scesi nuovamente a Cassiogn, ci abbassiamo lungo la dorsale dell'andata (questa volta seguendo fedelmente il vecchio sentiero) e ritorniamo al bivio tra le due Disiole. Prendiamo quindi il percorso che traversa a Ovest e in breve arriviamo sul Sentiero dei Partigiani, che utilizzeremo per il ritorno.
Prima di considerare concluso il giro ci concediamo ancora una breve deviazione per la Disiola del Badina (IGM Alpe Gesiola di Sotto 826 m), un gruppo di costruzioni riattate in prossimità del Rio Panin.
La voce Badina del toponimo deriva dal fatto che all'origine della famiglia proprietaria pare che fosse la figlia di un abate, detta "la badina" o "l'abatina". Il cognome è riferito alla famiglia Venara, originaria di Ailoche.

Tempi
Roncole (parcheggio) - L'Aigra (bivio): 1:30
L'Aigra - Cassiogn: 2:00
Cassiogn - Disiola del Badina: 1:10
Disiola del Badina - Roncole: 1:45

Hike partners: atal


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