Cima di Cuaschia (2130 m), Pizzo Muretto (2257 m)


Published by emanuele80 , 17 November 2020, 00h58.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:24 October 2020
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Mountaineering grading: F
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Poncione Piancascia   Gruppo Pizzo delle Pecore 
Time: 10:30
Height gain: 2000 m 6560 ft.
Access to start point:Autostrada A2, uscita di Bellinzona Sud, seguire le indicazioni per Locarno, prendere la semiautostrada ed il tunnel ed uscire a Val Maggia. Seguire le indicazioni, a Ponte Brolla proseguire per la Val Maggia, passare Maggia e svoltare a destra in prossimità del cartello "Coglio". Posteggio in paese.
Maps:map.geo.admin.ch

Ogni anno torno in Val Maggia, anche più volte. Resta indubbiamente una delle mie valli ticinesi predilette, così remota, appartata e dagli incantevoli paesaggi che è possibile ammirare al prezzo dei lunghi avvicinamenti necessari per raggiungere le quote più alte. Che non sono mai troppo elevate, anzi. Ma proprio in esse sta nascosto un mondo di bellezze. Oggi l’obiettivo è concatenare due cime minori, il Pizzo Muretto e la Cima della Cuaschia, poste sullo spartiacque con la Val d’Osura, dove lasciano cadere imponenti lastroni. Alle pendici del Muretto, sul versante meridionale, sono adagiati due stupendi laghetti nei pressi della dolce e solare insellatura del Passo dei Due Laghi.

Parto quindi da Coglio, abbandonando però il sentiero per Spin dopo circa 500 m per seguire la variante cosiddetta “pericolosa”. Il tracciato, a tratti esposto e attrezzato con catene, si mantiene un centinaio di metri sopra l’incassato fondovalle, entrando ed uscendo da diverse vallette fino a guadare il torrente e risalire più ripido al nucleo di Vasasca. Oltre proseguo fino a Corte del Prèvat ed entro in Val di Coglio, transitando da Stil e Tecc di Pepa. Qui incrocio un camoscio proprio sul sentiero con il quale ho un lungo ed emozionante faccia a faccia che sono riuscito a documentare accuratamente: è sempre un’emozione trovarsi gli animali selvatici così vicini e condividere il momento nel più profondo silenzio! Guadato poi il torrente principale, proseguo su ripida traccia bollata bianco-blu fino ad un bivio segnalato dal quale brevemente a destra raggiungo il gruppo di cascine dell’Alpe Cuasca (o Quasca). Una di esse è adibita a rifugio sempre aperto e mantenuto in maniera impeccabile nonostante l’indubbia scarsa frequentazione del luogo. Dopo una breve pausa, riprendo il cammino per salire su una vaga traccia in direzione NW verso la Cima della Cuaschia, lungo un pendio essenzialmente erboso, e procedo fra i larici mantenendo la direzione fino a lambire una pietraia su terreno più aperto. Giunto all’evidente sella soprastante, le imbiancate cime di Rasiva e Monte Zucchero mi appaiono alla vista offrendo un quadro incantevole. Da qui al culmine (ometto) seguo il facile crinale: bene, il primo obiettivo è raggiunto.

Ho il Pizzo Muretto proprio di fronte ma il versante della montagna ha un aspetto piuttosto arcigno e, dopo un breve studio del percorso, mi abbasso alla sella sottostante per avere un quadro più ampio della situazione. Il proseguimento in cresta è problematico per via dei numerosi blocchi rocciosi, il Brenna indica nella sua guida di avanzare a destra lungo il versante della Val d’Osura ma è buio e poco invitante. Decido quindi di tentare sul pendio a sinistra, più aperto e solare, puntando ad un larice isolato dove sembra possibile passare: qui si concentra il tratto più impegnativo della salita, una breve arrampicata (II) su roccette ed erba ripidissima dove il tronco del larice risulta utile per aggrapparsi. Proseguo sempre ripidamente fino ad un varco tra le rocce dove il terreno spiana e con un traverso tra i rododendri mi porto sulla cresta SE. Questa è prevalentemente a blocchi non sempre agevoli da scavalcare e viene comodo abbassarsi a sinistra di tanto in tanto per proseguire su erba e raggiungere così la cima.

Essa è contraddistinta da due ometti poco distanti e nel primo è nascosta anche una gamella con quaderno di vetta, purtroppo inzuppato e quindi inutilizzabile. Fantastica la visuale sul fondovalle verzaschese e sulla selvaggia catena di monti della Val d’Osura che va dal Poncione della Marcia fino al Monte Zucchero, a NW svetta il Basodino e sotto di me brillano al sole le placide acque del laghetto adagiato ai piedi del Pizzo Coca.

Non mi trattengo molto in cima, preferisco scendere al Passo dei Due Laghi e sostare maggiormente lì. Senza particolari difficoltà, individuando bene i vari passaggi, inizio quindi la discesa e, un po’ per cresta ed un po’ in traverso come all’andata, raggiungo l’ampia ed accogliente sella. Il luogo è molto remoto e merita una lunga pausa al tiepido sole. Dal passo riprendo il cammino scendendo nell’innevato pendio verso il secondo lago e, trascurata la traccia a destra per l’Alpe di Spluga, mi abbasso a sinistra all’Alpe di Sopra per poi immergermi nel dorato lariceto che porta a Cortone. Altra pausa e giù fino a Valle dove la lunghissima Valle di Giumaglio mi conduce ad Arnau, punto di inizio dell’impressionante scalinata che precipita fino al paese. Da Giumaglio a Coglio sono dieci minuti a piedi. Che viaggio.


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Comments (11)


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igor says: into the wild
Sent 17 November 2020, 15h58
Bravo bello !

emanuele80 says: RE:into the wild
Sent 17 November 2020, 16h39
Grazie Igor,
senz'altro una bella accoppiata in una valle magnifica.

Ciao,
Emanuele

micaela says:
Sent 18 November 2020, 19h46
Ciao Emanuele, che Avventura con la A maiuscola, la tua!
Impressionante il tuo racconto, splendidissime le foto, ed il racconto fotografico.
Dirti: bravo! è troppo poco.
Micaela.

emanuele80 says: RE:
Sent 18 November 2020, 22h07
Ti ringrazio Micaela, troppo gentile.
Forse a volte sono un po' prolisso ma su questi itinerari poco documentati cerco di essere il più esaustivo possibile.
A volte è capitato che fossero utili a qualcuno e ne vado orgoglioso!

Ciao,
Emanuele

micaela says: RE:
Sent 19 November 2020, 12h38
Emanuele, sarei proprio l'ultima persona a rimproverare chicchessia di prolissità, vista la mia tendenza alla medesima!
No, secondo me non sei prolisso, ma giusto, perché, effettivamente, su itinerari così raramente frequentati e documentati, è "doveroso" essere generoso nel testo e nelle foto!

imerio says:
Sent 18 November 2020, 21h33
Complimenti per la descrizione e le foto. Zona veramente selvaggia ed escursione degna di nota, bravo! Imerio.

emanuele80 says: RE:
Sent 18 November 2020, 22h12
Grazie per gli apprezzamenti Imerio,
il posto è magnifico, ci tornerò senz'altro e il Muretto una cima molto elegante. Merita sicuramente la lunga salita.

Ciao,
Emanuele

Poncione says:
Sent 19 November 2020, 22h27
Due bellissime cime e una splendida cavalcata... Bravissimo come sempre.

emanuele80 says: RE:
Sent 20 November 2020, 20h33
Confermo, sono molto belle queste due cime, soprattutto il Muretto. E il panorama che si apre verso la Val d'Osura è spettacolare.

Ciao e grazie,
Emanuele

gbal says:
Sent 20 November 2020, 16h45
Bravo Emanuele. Escursione per pochi visto dislivello e tempo. Complimenti anche per le belle foto.

emanuele80 says: RE:
Sent 20 November 2020, 20h40
Grazie Giulio,
una precisazione è doverosa: nelle tempistiche sono solito indicare i tempi di camminata effettiva e non le pause in quanto, in giornate belle come questa, i tempi si dilatano e non si vorrebbe più scendere :). Sia al passo che a Cortone ho sostato un'eternità!

Ciao,
Emanuele


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