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Su e giù per il Generoso


Published by paoloski , 3 July 2020, 15h23.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike:28 June 2020
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Monte Generoso 
Height gain: 1050 m 3444 ft.
Height loss: 1050 m 3444 ft.
Access to start point:Varese, Mendrisio, percorrere la Valle di Muggio fino a Scudellate. Poche possibilità di parcheggio in paese ma alcuni slarghi sull astrada per Roncapiano.
Access to end point:Gita ad anello.

Finalmente si torna a camminare allontanandosi un po' da casa. Con Francesca decido di fare una gita al Monte Generoso con l'idea di andare alla Grotta dell'Orso. Non è ben chiaro se questa sia visitabile: come spesso accade le indicazioni sul web sono alquanto contraddittorie. Non importa...l'importante è andare.
Raggiungiamo Scudellate e parcheggiamo sulla strada per Roncapiano, torniamo verso il paese e saliamo alla Cappella di Sant'Antonio per poi deviare in direzione del Roccolo Meri, sono ormai diversi anni che non salgo da qui. La prima parte della salita si arrampica nel bosco, fa caldo ma almeno siamo all'ombra poi sbuchiamo sui prati dell'Alpe Sella e ci troviamo in pieno sole, fortunatamente mano a mano che saliamo si alza anche una leggera brezza.
I prati sono uno spettacolo: una fantastica fioritura di Betonica allieta lo sguardo, rientriamo brevemente nel bosco e poi deviamo a sinistra per l'Alpe Piana: questo tratto di sentiero è veramente spettacolare: un autentico balcone sulla vallata sottostante e sulla pianura più lontana.
La prossima meta è il Mottone di Piana, la salita è davanti a noi, decisamente in piedi e completamente al sole, fortunatamamente c'è una piacevole corrente d'aria che risale da Erbonne. Raggiungiamo la garitta e ci spostiamo verso sinistra fino a raggiungere il bivio per il "sentiero basso" che va verso l'Alpe di Orimento.
Scendiamo per un buon tratto finchè giungiamo ad un bivio, la palina con le indicazioni è stata divelta, probabilmente da una valanga, e giace sul terreno.
Siamo indecisi, poi scegliamo il sentiero di sinistra che sta più in alto, lo percorriamo per cinque minuti sempre più perplessi finchè vediamo quello che ha tutta l'aria di essere l'ingresso della grotta un centinaio di metri sotto di noi. Vabbè risaliamo fino al bivio e seguiamo il sentiero di destra che si abbassa fino ad un piazzalino con vari pannelli esplicativi che illustrano le caratteristiche della grotta che, ça và sans dire, è chiusa. Breve sosta e poi prendiamo il sentiero, ha tutta l'aria di essere stato tracciato da non molto tempo, che in piano e comodamente ci porta verso Orimento.
Ci fermiamo nei pressi di un tavolo con panche e decidiamo di andare a prendere il "sentiero alto" per risalire al Monte Generoso: quello "basso" per i nostri gusti è decisamente troppo affollato.
C'è una traccia, non segnalata, che va verso destra, la seguiamo poi, visto che non si decide a salire optiamo per salire direttamente per la massima pendenza ed andare ad incrociare il "nostro" sentiero che sappiamo percorrere la cresta soprastante.
Dieci minuti di percorrenza che ci fanno perdere un bel po' di liquidi e finalmente raggiungiamo il sentiero proveniente dal Barco dei Montoni. Cinque minuti di sosta all'ombra dei Maggiocionoli ce li meritiamo.
Ripartiamo alla volta della Sella Piancaccia con il suo magnifico panorama sul Lago di Lugano, poi ci spostiamo verso la Sella Squadrina, in questo tratto vi sono numerosi esemplari di Elleboro verde fiorito, decisamente in ritardo come stagionalità.
Alla Sella Squadrina stranamente Francesca, che normalmente ha qualche problema con l'esposizione, decide per la salita alla vetta per la Variante Diretta, che non è difficile ma decisamente meno tranquilla del sentiero. La flora su questo breve tratto è decisamente interessante: Pedicolari, Sassifraghe e d Atamanta punteggiano le rocce.
In vetta c'è una folla, non ci sognamo neppure di entrare nello spiazzo per ammirare il panorama nè, tantomeno, di fare la nostra sosta pranzo qui: scendiamo rapidamente, tralasciamo il "Coso di Pietra" e raggiungiamo la Sella sopra Tiralocchio per deviare a sinistra e prendere il sentiero per l'Alpe Genor.
Finalmente un po' di pace, sotto gli aceri che ombreggiano la nevèra del primo nucleo dell'Alpe Genor possiamo rifocillarci.
Facciamo una pausa di mezz'oretta poi ripartiamo, scendiamo all'Alpe Genor di Sotto fra nugoli di farfalle che si alzano al nostro passaggio, all'Alpe Costa sopra Roncapiano una nuova sosta all'ombra godendo del venticello fresco che risale dalla valle quindi scendiamo a Roncapiano, dove riempiamo le nostre borracce alla fontana, e da qui l'auto parcheggiata poco prima di Scudellate.

Sempre bello il Monte Generoso: grandi spazi, fioriture fantastiche e, tranne che in vetta e su alcuni sentieri, anche poca gente e tranquillità.
La traccia GPS è, specie per il primo tratto, decisamente strana poichè l'app si "staccava" in continuazione. Dall'Alpe Genor a Roncapiano poi si è spenta del tutto. Comunque a parte un breve tratto fuori sentiero che abbiamo deciso di percorrere, l'itinerario si svolge su sentieri segnalati. Unico tratto di difficoltà fra il T3 ed il T3+ è la variante diretta alla cima dalla Sella Squadrina, tratto comunque evitabile.

Hike partners: paoloski


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