Pirenei Giorno 9 e 10: Pico de la Maladeta (3312 m) e Pico de Aneto (3404 m)


Published by martynred , 30 September 2019, 23h07.

Region: World » Spanien » Aragonien » Huesca
Date of the hike:23 August 2019
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Mountaineering grading: PD+
Climbing grading: IV (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: E 
Time: 2 days 14:15
Height gain: 1800 m 5904 ft.
Route:21 km
Access to start point:Hospital de Benasque
Accommodation:Refugio de la Renclusa (attenzione!!! accettano solo contanti. Sconto per i tesserati CAI presentando il tesserino)
Maps:IGN CARTE DE RANDONNE'ES, carte n.5 LUCHON, 1:50000

GIORNO 1: 22 Agosto 2019

Hospital de Benasque - Refugio de la Renclusa
5.9 km, 400 D+, 1:33 h

Partiamo alle 8:33 e saliamo per la strada asfaltata passando oltre la sbarra, dal Plan de Hospital. Si tratta di una strada percorsa dal bus navetta pertanto con pendenze modeste e quasi per intero asfaltata eccetto qualche parte sterrata. Quasi alla fine la abbandoniamo per prendere il sentiero del GR11, indicato con vernice bianca rossa fino alla Besurta, capolinea della navetta (1h). Continuiamo su larga strada sterrata, fino ad incontrare delle indicazioni per il Rifugio la Renclusa. Ora il sentiero sale velocemente in questa piccola valle ed in circa mezz’ora arriviamo al carinissimo rifugio di sassi e finestrelle verdi. Non stando per nulla bene decidiamo di dedicare questa giornata al relax, a bordo torrente, e rimandare la gita al giorno seguente soggiornando al rifugio.


 

GIORNO 2: 23 Agosto 2019

Refugio de la Renclusa - Pico de la Maladeta e Pico de Aneto
15 km, 1400 D+, 12:43 h

Dopo una notte insonne dovuta al vicino di letto rumoroso, ci svegliamo alle 5:40 e partiamo dal Rifugio de la Renclusa con ancora l’alba a venire, sono le 6:33. Il sentiero che parte a destra del rifugio si inerpica velocemente diventando via via più sassoso fino a raggiungere la sella. Per raggiungere quest'ultima si possono seguire due diversi, ma paralleli, sentieri: uno più in alto su semplice e corta cresta, l'altro più basso e lineare (più diretto) (1.37 h). Durante la sudata salita il cielo si colora di rosso, e contro di esso il profilo delle montagne aragonesi. Sono le 8:13 quando proseguiamo a destra della sella iniziando così l'ascesa per il Pico de La Maladeta tramite da cresta de Los Perdillones, mentre tutti gli altri escursionisti proseguono nel bacino del ghiacciaio, diretti al Pico de Aneto.
Il primo tratto della cresta si presenta largo e facile, senza pericoli oggettivi, e facili passaggi di arrampicata su ottimo granito (II max). In seguito la cresta diventa più insidiosa conseguenza di qualche frana che ci costringe a passare su rocce e terreno instabile. Per superare il terzo gendarme ci leghiamo per superare un diedro esposto (III-IV max). La cresta presenta altri gendarmi da salire e scendere brevemente per continuare l'ascesa. Un piccolo falco volteggia sopra si noi, confido in un messaggio positivo, sperando che nessuna roccia si stacchi sopra le nostre teste o sotto i nostri piedi. Dopo circa 4 ore di concentrazione, raggiungiamo la cima De La Maladeta. Un urlo di sollievo ci esplode istintivamente! Il cielo è limpido e ci permette di ammirare le sconosciute cime circostanti e il Pico de Aneto, prossima meta, ora raggiunto da chi soggiornava come noi al rifugio.
Scendiamo dal versante sud seguendo un paio di ometti fino ad individuare una possibile discesa dal versante est dove troviamo un vecchio cordone (ora inutilizzabile). Qui é possibile scendere al ghiacciaio dell'Aneto sia con una calata in doppia (da attrezzare) o disarrampicando (II grado, roccia ottima). Raggiunti i grossi blocchi di granito poco distanti dal ghiacciaio ci fermiamo per una pausa e cambio assetto (scarponi+ ramponi) godendoci la splendida vista della parete est della Maladeta, la cui roccia rossa ricorda quella del massiccio del Bianco.
Alle 13:20 ci rimettiamo in cammino traversando a mezza costa il ghiacciaio dell’Aneto. Inizialmente camminiamo su puro ghiaccio intervallato da rigagnoli d'acqua, poi passiamo su ghiaccio ricoperto da detriti ed infine, scesi di qualche metro, su ghiaccio ricoperto da uno strato sottile di neve. Risaliamo di una cinquantina di metri fino a raggiungere le roccette sommitali. Lasciamo i ramponi e continuiamo in direzione SE sempre su roccette e massi fino l'ultimissima parte rocciosa un poco esposta, da superare con facile “arrampicata” (I grado) (8:10 h). Pico de Aneto.
Ce l'abbiamo fatta, siamo riusciti a salire sulla cima più alta dei Pirenei prima del nostro rientro! Riusciamo a goderci il panorama prima che la cima si nasconda tra le nubi durante la nostra discesa.

Recuperati i ramponi evitiamo il lungo traverso su ghiacciaio scendendo su tratti innevati e massi di granito in direzione del laghetto visto il mattino dalla cresta. Qualche ometto e le tracce di chi ci ha preceduto aiutano la marcia. Mentre scendiamo, sempre in direzione del lago, perdiamo la traccia, ritrovando qualche ometto solamente una volta quasi raggiunta la piccola palude. La attraversiamo passando da un sasso all'altro e riprendiamo a scendere fino a raggiungere un verde pianoro, ottimo per campeggiare selvaggiamente. Da qui seguiamo il sentiero del GR11.5 con bolli bianchi e rossi, proveniente dal Rifugio de la Renclusa e diretto al Plan d'Aigualluts. Una volta raggiunto questo paradiso terreste cosparso di fiumiciattoli e prati verdi, passiamo sull'altra sponda attraversando il torrente a piedi scalzi. Il sentiero, ora più turistico, con qualche sali scendi, ci riporterà al punto di partenza (Besurta). Stanchissimi, decidiamo di tornare all'auto con la navetta, sorseggiando una birra e un Aquarius nella mezz'ora di attesa.




Che dire, giornata tosta ma davvero appagante, per il panorama e per la solitudine goduta per tutto il tempo.
INDIMENTICABILE!!!


NOTA: escursioni n.135, n.139 e n.136 del libro "Walks and climbs in the Pyrenees. Walks, Climbs and Multi-day Treks" di Kev Reynolds, Editore Cicerone.

Hike partners: martynred


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 46008.gpx Maladeta e Aneto

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Comments (2)


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Emanuela says:
Sent 1 October 2019, 14h10
Complimenti ragazzi,

...ero qui ad aspettarvi al passo.....ops, al varco!

Mi sembrava strano non le aveste ancora salite :-)

Sicuramente anche a voi i Pirenei lasceranno un segno indelebile

Fino a 25 anni fà era tutto un immenso mantello di ghiaccio, e noi, al tempo principianti, le abbiamo tanto ammirate e anche un po' desiderate.

E comunque con immensa gioia abbiamo salito il nostro prima tremila: il Pico de Aragüells (3048)

grazieeeeeeee


Menek says:
Sent 1 October 2019, 14h11
molto bello. ciaooo


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