Q3020 ai piedi del Gran Zebrù (2° giorno)


Published by giorgio59m (Girovagando) , 25 July 2019, 12h40. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:21 July 2019
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:00
Height gain: 870 m 2854 ft.
Access to start point:Raggiungere Santa Caterinba Valfurva, salendo da Bormio. All' inizio del paese, prendere a sinistra seguendo le indicazioni per I Forni. Seguire fino ad un parcheggio con una pensilina, c'e' la macchinetta per pagare il pedaggio della strada che sale ai Forni: 5€ giorno / 8€ due giorni se alloggiate con i vari rifugi ci sono convenzioni (si paga solo il primo giorno)
Accommodation:Rifugio ai Forni, Pizzini, Casati

   
 

Una due giorni da ricordare

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     



Il programma di questo secondo giorno è ... variabile.
In base alla stanchezza del giorno precedente e soprattutto del meteo si deciderà. Inutile dire che la migliore delle ipotesi è ripetere con un'altra cima, un pò più tranquilla del Pasquale, e l'interesse è chiaramente per il Confinale.
Purtroppo il meteo gioca contro, le gambe andrebbero di certo, ma le previsioni dicono pioggia e schiarite per tutta la giornata. Il gestore dei Forni ci dice domani non è giorno da Confinale ...
Va beh, iniziamo a fare piani B,C, ... che vanno dal turismo a Livigno al giro ( o meglio i giri) del sentiero glaceologico e dei ponti tibetani (consigliato dal rifugista).
Dopo varie discussioni, decidiamo per un percorso con possibile riparo da qualche parte (da considerare che saltando il Confinale non ci avrebbero preparato i panini ...), l'idea è di salire al Pizzini in Val Cedec ed in base al meteo far un giretto nei dintorni, con pranzo al Pizzini.
Partiamo alle 08:00 seguendo la sterrata gippabile che porta al rifugio, anche per questo rifugio (e fino a sotto il Casati) esiste un servizio taxi che ti porta in quota.
La palina ai forni indica 1:40, con calma ci incamminiamo, prendiamo un pò di pioggia e ci copriamo, poi esce il sole e ci svestiamo.
Arriviamo al bel rifugio Pizzini nei tempi canonici (considerate le varie pause), spende il sole e ci guardiamo attorno.
E' uno spettacolo, sembra di essere al centro del circo, tutto intorno vette di gran prestigio, ma il re è sicuramente il gran Zebrù, una torre rocciosa che svetta sopra le altre con i suoi 3851mt, quando la vetta è pulita dalle nuvoile svetta una grande croce.
Ma tutto il circo è meraviglioso, dalle cime dei Forni, al Gran Zebrù e fino al Cevedale, anche il "nostro" Pasquale fa la sua gran bella figura visto da qui!
Chiediamo consiglio al rifugista, visto il sole la nostra idea è di salire al Passo del Zebrù N (3001mt) da dove si scende per il giro alla 5a Alpini (Val Zebrù), ma ci consigliano piuttosto di salire verso il ghiacciaio del Zebrù in direzione del Passo di Bottiglia e fare un anello per tornare a pranzo.
Detto e fatto, partiamo seguendo degli ometti che risalgono la morena, ce ne sono molti ma si può salire come si vuole.
Raggiunta la vedretta, siamo oltre i 3k, un bel obiettivo anche per oggi e soprattutto per una passeggiata!




Foto ricordo e con un giro largo torniamo al Pizzini, dove ci ci sediamo a tavola per pranzare.
Intanto fuori piove e piove bene, il rifugio si riempie di molti visitatori che trovano riparo.
Francesco sta leggero con una zuppetta (anche se vedendo passare i piatti di pizzoccheri ... gli rodeva), noi optiamo per polenta salsiccia e formaggio.
Chiuso il pranzo con il caffè e la grappetta (eh sì, le buone abitudini non si perdono), usciamo all'aperto con un bel sole.
Foto ricordo assieme, poi Paolo e Francesco scendono veloci per tornare a casa (il traffico di Lecco è sempre un collo di bottiglia nei fine-settimana), invece io, Roberto e Gimmy pernotteremo ancora ai Forni, quindi giro ad anello facendo il sentiero della Caserma.
Un sentiero molto bello, un lungo traverso in quota 2500mt circa fino ai ruderi di una caserma e tante postazioni.

Facciamo una bella sosta, il meteo è ottimo, il panorama stupendo con vista dai Forni fino al Gran Zebrù

 

Prima di chiudere devo spendere due parole di elogio per l'Albergo/Rifugio Ai Forni. Siamo stati benissimo, il posto è strategico per tante escursioni (è chiaro che se puntate al S.Matteo, al Cevedale o al Gran Zebrù ci sono rifugi più vicini). La cena anzi le due cene semplicemente ottime, bella presentazione e gran qualità, anche la colazione è generosa.
Non ultima la cortesia del personale.

Copio & Incollo alcune informazioni prese in rete

Rifugio Albergo Ghiacciaio dei Forni
Santa Caterina Valfurva

A 2.200 metri di quota, immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, al centro del Gruppo Ortles-Cevedale. A pochi chilometri da Santa Caterina Valfurva, ideale punto di partenza per gite, escursioni ed ascensioni. Per gli amanti della montagna che non vogliono rinunciare ad un ambiente confortevole.Dal Rifugio, infatti, in poco più di un'ora di cammino, si possono raggiungere i rifugi Pizzini o Branca, e da qui salire verso il Gran Zebrù (m. 3.860), il Cevedale (m. 3.778) , il San Matteo (m. 3.684), il Tresero (m. 3.602) e tutte le altre meravigliose cime che formano il Gruppo Ortles-Cevedale. La strada che porta al Rifugio da S.Caterina è ora asfaltata: da Milano, quindi, in tre-quattro ore si può arrivare a questo piccolo paradiso. Il Rifugio "Albergo Ghiacciaio dei Forni" fu costruito nel 1896 da Rinaldo Buzzi, che volle così creare una struttura alberghiera in quota, in un luogo incantevole e tranquillissimo, dove i veri amanti della montagna potessero trovare una sistemazione confortevole. Pochi anni dopo l'Albergo divenne un punto nevralgico per le nostre truppe, impegnate nella "Guerra d'Aquile" sulle circostanti montagne. In seguito, ristrutturato e recuperato come Rifugio ha rappresentato un punto di riferimento di chi volesse compiere passeggiate ed ascensioni o semplicemente desiderasse gustare un periodo di relax a contatto con la natura. La sua posizione, infatti, lo rende ideale per chi voglia godere del contatto immediato con la natura, per l'escursionista e per l'alpinista o lo sci-alpinista che desideri misurarsi con montagne che offrono ogni livello di difficoltà. Proprio in occasione del centenario, nel 1996, grazie ad un finanziamento della CEE, il Rifugio è stato completamente ristrutturato ed ora, grazie anche ad una nuova gestione, può tornare ad essere un importante punto di riferimento per un turismo intelligente ed alternativo.



Un ultima informazione, tante trincee, caserme e postazioni anche a quote molto elevate hanno destato la mia curiosità, vi giro qualche informazione dalla rete:

La Guerra sulle Alpi: 1915 iniziano le ostilità tra Ortles e Cevedale
 

Guerra mondiale sul Gran Zebru'
 

 

 

 
 
   
 

           Vista da Roberto   -    (roberto59)                        


Secondo giorno della nostra uscita, purtroppo oggi ci salta la seconda cima, il Confinale, peccato avremmo fatto un altro bel tremila.
Nulla di male, la montagna soddisfa sempre, siamo in compagnia, siamo con il nostro gruppo, i panorami sono rilassanti e magici, per cui cosa volere di più?   Giornata tranquilla con una bella passeggiata fin sotto il Gran Zebrù, pomeriggio rientro con calma dal sentiero alto per godere di quanto la natura ci sa sempre offrire.
Grazie a tutti per la compagnia, per le ore trascorse insieme serenamente e in amicizia, per condividere questa passione per la montagna, per una due giorni in cui tutto è andato per il meglio.
Le guerre sono pessimi scalpelli per scolpire un domani di pace. (Martin Luther King, Jr.)


 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        


Eccoci, seconda giornata gia' organizzata nella serata precedente visto le incombenti precipitazioni in arrivo.
La scelta cade sul Rifugio Pizzini che potrebbe fungere da riparo e nel caso un allungo al ghiacciaio del Gran Zebru'.
In effetti prendiamo acqua sulla strada che porta al rifugio e poi il cielo lascia spazio al sole per terminare la nostra escursione ai piedi della magnifica torre del Gran Zebru'.
Giusto il tempo di arrivare in rifugio e un altro acquazzone ci fa capire che oggi non era giornata da Monte Confinale.
Nonostante tutto, ci gustiamo un pranzetto al riparo in rifugio molto buono e escursione azzeccata per la giornata.
Per me e Francesco e' tempo di rientro cosi' arriviamo ai Forni per le 14:30 e per le 18 arriviamo a casa trovando l'immancabile coda dopo le gallerie a Lecco.
Due giornate da incorniciare uno splendido ricordo in compagnia di ottimi amici con cui condivido da anni questa passione.
A presto

Paolo

 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Il secondo giorno aveva come programma il Confinale, poi visto le previsioni meteo e anche il parere negativo del rifugista che ci sconsigliava di andarci, optiamo per un piano b che alla fine ci fara fare comunque un bel pò di chilometri, ed un bel giro per niente banale fino ai piedi del ghiacciaio del Gran Zebrù
Dopo un bel pranzetto al rifugio Pizzini, Paolo e Francesco si sono congedati da noi per ritornare a casa dal sentiero da cui eravamo saliti, mentre io, Giorgio e Roberto abbiamo intrapreso la via alta che ci ha portato a vedere delle caserme e trincee della prima guerra mondiale , visto che noi abbiamo passato un altra notte ai Forni ce la siamo presa con calma
bella due giorni di montagna e di amicizia ---   grazie amici.

CIAO ALLA PROSSIMA


  

 
 
   
 

              Vista da Francesco   -    (francesco)



....
.....Notte pesante e all'insegna del bruciore di pancia !!!
Come al solito, quando ci sono i pizzoccheri in tavola, non sò trattenermi, quindi...pago il bis e il vino bevuto oltre il mio standard.
....Comunque,anche se ,si è dormito poco,ho le mie riserve e dopo un'abbondante colazione sono  pronto a saltare come un grillo (si fà per dire).
Speravo in un peggioramento delle previsioni, cosi saremmo andati a Livigno a cazzeggiare fare un po di sano shopping,sarà per un'altra volta.
...Nonostante le funeste previsioni descritte dal rifugista,il sottoscritto era tutt'altro che d'accordo, pero' è andata bene cosi. 
Anche la domenica è stata molto piacevole e ricca di grandi spazi e panorami mozzafiato, peccato sia deturpata dall'andirivieni delle JeepTaxi,questo proprio non lo sopporto.

Ringrazio Paolo per essersi cuccato tutto il viaggio in auto e gli amici Giorgio,Roberto e Gimmy, che rientreranno domani.
...At the next winther week,

 

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 13 Km totali, 06h:10m totali, 4:15m di cammino
13,2 Km totale con il giro alto per le Caserme e trincee 4:40 cammino
 Andata : 8,5 Km, 3:50 lorde, 30m soste
Ritorno : 4,5 Km, 0:55 lorde, 0m soste
4,7 Km, 02:00 lorde, 45m soste (Caserme)
Dislivello : 830 mt di assoluto , 870mt di relativo
Libro di vetta: NO
Copertura cellulare: Scarsa o nulla in Val Cedec, prende poco sotto le trincee
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Roberto, Gimmy, Francesco

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 342

  

 
 



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Comments (6)


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Sent 25 July 2019, 13h38
Sempre Grandi ragazzi, adesso fate per bene le ferie, e tu Giorgio, inizia a pensare le proxxime cime iniziando l'8 settembre al raduno nazionale nostro
ciao

Sent 25 July 2019, 16h08
Ciao Barba

numbers says:
Sent 25 July 2019, 14h06
Ai Forni ci son stato tantissime volte, sempre di sfuggita tra una gita e l'altra in zona,
e la gentilezza, l'eleganza del posto, il calore familiare che si avverte, sono davvero palpabili......
Mi ripeto sempre che prima o poi devo restarci qualche gg a dormire

Sent 25 July 2019, 16h08
Ciao Mario ne vale la pena...

GIBI says:
Sent 26 July 2019, 09h04
Per essere un giro diciamo di " ripiego " direi che ne è venuto fuori un bel giro sia a livello escursionistico ... che culinario ...

complimenti ancora per il bel week-end ... chissà mai che il prossimo anno proprio di questo periodo non possa magari già aggregarmi anche io ...

ciao Giorgio

Sent 26 July 2019, 10h57
Ciao Giorgio, grazie ... e perchè no per anno prossimo ....ciao buona montagna


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