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Gran Zebrù, via normale


Published by Marco_92 , 17 July 2019, 14h45. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:23 June 2019
Hiking grading: T1 - Valley hike
Mountaineering grading: PD+
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:00
Height gain: 1150 m 3772 ft.
Height loss: 1150 m 3772 ft.
Access to start point:Da Santa Caterina (tramite Bormio o passo Gavia) proseguire fino ad Albergo-ristorante Forni.
Accommodation:Rifugio Pizzini-Frattola

Gran Zebrù, Königsspitze o, in modo più romantico, Cima del Re. Una montagna pazzesca, dalle forme accattivanti e severe, che almeno da 3 anni sognavo di salire. Molte sono le relazioni che guidano passo a passo nella scalata, quindi mi limiterò a dare alcuni dettagli di interesse riguardo alla via normale.

Tempi di percorrenza, dislivelli e commenti sono riferiti a partire dal rifugio Pizzini che è il punto di appoggio classico per la salita. Fino al rifugio è una tranquilla escursione su strada sterrata di circa 1.30 h per 500 metri di dislivello.

Per quanto riguarda la scalata vera e propria...
Molti report consigliano di svolgere la salita entro la metà di luglio, ma personalmente penso che sia molto più indicato non sforare la prima settimana del mese. La presenza di neve (ne abbiamo trovata fino a 50 cm da battere) rende sicuramente più faticosa la salita, ma la rende anche molto più sicura permettendo una scalata priva di difficoltà tecniche vere e proprie. L'assenza di neve rende, per esempio, pericoloso l'attraversamento del “collo di bottiglia” a causa delle numerose scariche di sassi che avvengono in mancanza di copertura. Osservando la base del collo poco tempo dopo (6-7 luglio) dalla vetta del Tresero, già si poteva vedere un notevole accumulo detritico alla sua base. Sempre collegandosi alle potenziali franosità portate dal disgelo si consiglia anche una partenza ben prima dell’alba non dopo le 4 del mattino dal rifugio Pizzini.

Dal punto di vista tecnico la salita non presenta, invece, difficoltà di sorta. Se il manto nevoso risulta ben presente l’ascesa non comprende tratti di misto o roccia. Molta attenzione va comunque naturalmente prestata (sia in salita che in discesa) lungo tutti i ripidi pendii che si attraversano. In particolare, non va sottovalutata la “Pala” poiché sotto la copertura nevosa si può localmente trovare del ghiaccio da attraversare con cautela. 

Infine, una parola riguardo all'eventuale conserva. Su circa 25 persone il mio trio era l'unico ad essere legato. Forse eccesso di prudenza, forse la molta neve che aiutava nella progressione o forse essere in tanti vicini rende tutti più spavaldi...ma si parla comunque di un versante prossimo in alcuni punti ai 55° di pendenza dal quale sarebbe utile evitare di scivolare soprattutto se slegati.

Detto questo...montagna meravigliosa, andateci!
Buona salita!

Hike partners: francesc92, Marco_92


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Comments (1)


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andrea62 says:
Sent 17 July 2019, 15h24
Ormai per me rimane un sogno. La montagna da molte prospettive è molto elegante e imponente.
Se già non l'hai ti consiglio il recente libro di davide Chiesa "L'anima del Gran Zebrù tra misteri e alpinisti" edito da "Idea Montagna".
Complimenti per la bella salita.
Andrea


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