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Alpe Cazzana e Passo della Sandèla


Published by froloccone , 6 March 2019, 17h01. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike: 2 March 2019
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Biela   Gruppo Pizzo Solögna 
Time: 5:00
Height gain: 920 m 3018 ft.

ALPE CAZZANA/Corte di Mezzo (Fondo)

Da Foroglio si sale a Puntìd con sentiero ufficiale,  attraversato il ponte di pietra si segue in direzione ESE una traccia che conduce ad alcuni ruderi,  all'altezza di un grosso faggio che si divide in tre si individua a monte un tronco tagliato con un ometto da dove si comincia a salire in direzione SE una traccia con alcuni bolli rossi e "ometti" sino ad una colma a quota 1100 circa. Seguendo sempre i bolli e i numerosi "ometti" il sentiero si alza in direzione WSW sino a dei ruderi a quota 1230 m.  Sin qui nessun problema,  ma oltre questo punto,  bolli e ometti diventano più rari,  la traccia è meno evidente e sono presenti  alcuni nastrini sugli alberi. Ci si "alza" sino a delle fasce rocciose che si costeggiano alla base verso destra per un buon tratto fino a che i passaggi diventano obbligati e un po' a  intuito, un po' su tracce di animali si raggiunge un'esposta cengia orizzontale che conduce a una valletta che,  risalita verso sinistra  porta a un terrazzino erboso e da qui su terreno più "comodo" si salgono gli ultimi metri  verso SE che conducono ai ruderi della Corte di Mezzo.  Il "baitino" addossato alla parete è ancora in buono stato e l'ambiente, bisogna ammetterlo,  fa molto riflettere........
La discesa avviene per lo stesso itinerario,  ma noi abbiamo seguito una variante a nostro avviso più diretta con alcuni ometti di pietra che scende verso  NE dal pianoro del Corte e si riaggancia col sentiero di salita poco sopra i ruderi a quota 1230. 

Le via "storica" sopra descritta è notevolmente "mitigata" rispetto al passato grazie a ometti di sasso,bolli e nastrini sugli alberi.

Passo della Sandèla

Da Puntid  si sale in direzione NE reperendo alcuni ometti che portano a seguire una ripida traccia nel bosco che conduce ad una placca con tacche scavate e cavo metallico e ad alcune ripide rocce scalinate dalla mano del'uomo. Si giunge così allo spettacolare Passo della Sandèla, una stretta trincea che termina con una cengia che oltrepassa la ripida costa rocciosa. Questo passaggio spettacolare merita sicuramente una visita.
Si prosegue verso N su buona traccia raggiungendo un caratteristico Splüi e alcune baite da dove su buon sentiero piegando decisamente a E si ritorna a Foroglio



Gita molto interessante e anche utile  per valutare le condizioni di innevamento della zona.


* * * 

Sulle tre vie per il Corte di Mezzo 

Escursionisti, cacciatori, fruitori, la frequentazione dell'Alpe negli anni è evidente dai segni che ciascuno di essi lascia, ed ora si possono percorrere ben tre distinte vie di salita (tutte segnalate) al Corte di Mezzo [Fondo], che puo' essere utile riepilogare.
Nel 2017 salii al Corte di Fondo rintracciando, dopo i ruderi di quota 1230 m, una evidente rampa, singolarmente individuata da piccoli bolli gialli, che terminavano nel punto sopra il terrazzino panoramico sulla Valle Calnegia dove si deve iniziare a risalire le ripide vallette terminali verso il Corte.    
Questa volta, dopo il pianoro con i ruderi alcuni segnavia rossi e diversi ometti in pietra ci hanno portato a compiere una decisa traversata orizzontale, verso una bella cengia che si percorre anche con un paio di passi abbastanza esposti e che termina una ventina di metri al di sotto della rampa suddetta nel medesimo punto dove bisogna cambiare direzione e risalire decisamente il versante (è senza dubbio la cengia che cita la Nora Cattaneo nella descrizione dell'itinerario 85 di Storie e sentieri di Val Bavona).
Circa 20-30 metri sotto al Corte in un piccolo pianoro si ritrovano verso sinistra, fuori dal sentiero di salita, un segnavia rosso e alcuni ometti in sasso, che avevo già notato nella precedente visita. Decidiamo in discesa di percorrere questa variante: il percorso si snoda nel bosco seguendo numerosi ometti con un percorso abbastanza diretto e piuttosto semplice che evita cenge e rampe varie e che termina alla base della bastionata rocciosa in corrispondenza di un singolare segnavia fatto con due rami intrecciati. Da qui non ci sono piu indicazioni, e scendiamo liberamente sulla linea di massima pendenza (quasi pianeggiante in realtà) fino ad incrociare il sentiero bollato, qualche metro al di sotto del ruderi di quota 1230 m e in corrispondenza di due strani bolli a forma di "rene" (.. cit. Valser ..) su due alberi vicini. Questa via è tuttavia difficile da reperire in salita perché non ci sono evidenti indicazioni, e i due segnavia citati possono essere (e magari lo sono) l'unico utile riferimento.

Le condizioni del terreno ci hanno impedito di proseguire oltre il Corte di Mezzo, tuttavia è stata una escursione che difficilmente dimenticheremo.
[G]

Hike partners: GM, froloccone


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Comments (8)


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danicomo says:
Sent 6 March 2019, 17h52
Bellissimo....
Ancora inverno.

froloccone says: RE:
Sent 21 March 2019, 16h30
Bello si! Ancora pieno....

Sent 7 March 2019, 08h59
Sempre bella e spettacolare questa Val Bavona, anche con i vari "mitigamenti"...

Bravi e salutoni...

Angelo

froloccone says: RE:
Sent 21 March 2019, 16h31
Davvero!! è facile diventare dipendenti.
Grazie e ciao.
ALE

Menek says:
Sent 7 March 2019, 17h36
bell'ambiente...

froloccone says: RE:
Sent 21 March 2019, 16h32
Puoi dirlo forte Dom!!

Gabrio says: Il passato che torna
Sent 17 September 2020, 21h40
Che nostalgia vedere le vostre foto!!!
Mi ricordano gli anni in cui facevo esplorazione nei mesi "morti" in attesa di fare il giro completo in estate!!!
Ora vado in camera a piangere...per questo e per mia moglie che mi legna quando sto troppo al computer!!!

froloccone says: RE:Il passato che torna
Sent 18 September 2020, 17h14
:)))))))


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