Sasso Briè - Valle Strona


Published by atal , 3 October 2017, 19h39.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike: 3 October 2017
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:30
Height gain: 900 m 2952 ft.
Height loss: 900 m 2952 ft.

Per oggi Meteosvizzera promette pioggia a mezzogiorno e sappiamo che, se sbaglia, sbaglia di poco. Per non sacrificare progetti più impegnativi, che sarebbero sprecati con poca visibilità (oltre che poco sicuri), ci dedicheremo ad un tipo di escursione che non richiede condizioni ottimali.

Questa volta andiamo in cerca del Sasso Briè. La posizione indicata sulla mappa, su un poggio scosceso (e sicuramente panoramico, in giornate diverse da quella odierna) lo distingue dagli altri alpi di Sambughetto, tutti edificati in mezzo a dei versanti. Ma la sorpresa, come vedremo, sarà un'altra...

Annotazioni
Percorso quasi tutto senza sentiero in mezzo a vegetazione fastidiosa (rovi, felci e rododendri). Consigliabile solo agli amanti del genere.

Andata
A Sambughetto prendiamo il sentiero segnalato che, passando dalla piazza dei talenti, porta verso l'Alpe Cipollina. Superato il Rio Maggiore su un ponte, si passa da una cappella di recente costruzione e si giunge ad un bivio (cartelli), dove noi andiamo a destra (Ovest). Subito dopo, un cartello poco leggibile indica di svoltare a sinistra. Giunti all'altezza di una casa recintata sulla destra (dove si arriverebbe proseguendo diritti all'ultimo cartello), abbandoniamo il sentiero ufficiale e imbocchiamo una traccia che traversa a destra (Ovest) addentrandosi nella valle.

Arrivati alla baite di Piana Ferrera, proseguiamo lungo il sentiero fino a guadare il Rio del Campo nei pressi della confluenza con il Rio Maggiore e, su una traccia imboscata, risaliamo il colmo della dorsale tra i due valloni raggiungendo così il punto di arrivo della teleferica e un gruppo di baite chiamato La Porchera sulla Mappa Rabbini.

L'alpeggio è recintato e gli edifici sono in buono stato ma mostrano evidenti segni di abbandono. A monte delle baite, fuori dal perimetro recintato, c'è una madonnina su un moderno basamento in acciaio inox.
Alle sue spalle troviamo il pianoro che un tempo era il pascolo dell'alpe, invaso da rovi e rododendri.

Da qui in avanti non c'è sentiero e la progressione si svolge nel folto della vegetazione (in quest'occasione particolarmente bagnata).

Traversiamo in salita verso destra (Ovest), superando diversi canalini molto umidi,  fino ad arrivare sul greto del Rio Maggiore vicino ad una bella cascata. Proseguiamo sempre in salita verso Sud Ovest fino ad un pendio dalla sommità erbosa. Sulla sinistra (Est) si vede un rudere, Il Curto (1310 m) della Mappa Rabbini.

Traversiamo alla base delle rocce sulla sinistra (Est) fino a portarci sulla verticale di un colletto con un grande albero visibile da lontano. Saliamo tra rocce e piante fino al colmo della dorsale, su terreno ripido ma senza incontrare difficoltà particolari. Giunti in cresta a circa 1420 m, traversiamo la testata del vallone che scende a Est e ci abbassiamo sulla dorsale successiva fino ai ruderi del Sasso Briè.

Anche questa volta, come sempre in questa zona, tra i ruderi troviamo la lamiera, segno di abbandono relativamente recente. Una signora del posto incontrata al ritorno ci dirà che le baite sono state utilizzate fino a circa quarant'anni fa.

La caratteristica del posto, oltre alla posizione panoramica desumibile dalla mappa, è la presenza di un grande masso tra le due baite, in equilibrio apparentemente instabile, posizionato come se qualcuno avesse voluto dotare il piccolo alpeggio di un incongruo monumento.

Questi due elementi, la posizione e il sasso, fanno del Sasso Briè il più suggestivo tra gli alpi di Sambughetto.

Tempi: 3 ore

Ritorno
Optiamo per un rientro veloce, in modo da evitare le piogge previste per oggi. Siamo già fradici per lo struscio con la vegetazione, che decidiamo che per oggi può bastare.

Risaliamo quindi la dorsale dell'alpe fino a circa 1450 m e poi traversiamo in direzione dell'Alpe Campo (SE), cercando di seguire il vecchio sentiero rappresentato sulla CNS (Orta 1:50.000, 1961). Anche di questo sentiero non troveremo tracce ma in questa direzione il terreno è meno ripido e l'ambiente più comodo rispetto a quello dell'andata. Da questa parte infatti arrivavano anche le bestie, mentre il versante di salita era riservato ai bipedi.

Giunti all'Alpe Campo facciamo una breve pausa e quindi rientriamo a Sambughetto seguendo il sentiero segnalato, già noto da una precedente visita in condizioni invernali.

Tempi: 50' dal Sasso Briè all'Alpe Campo, 1 ora dall'Alpe Campo a Sambughetto

Hike partners: atal


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